I 10 migliori film di Natale da vedere il 25 dicembre

Quello dei film di Natale è probabilmente uno dei generi più inflazionati, consigliati, visti e rivisti del cinema. Soprattutto in un dato periodo dell’anno: il Natale, ovviamente. Ma ce ne sono alcuni perfetti proprio per il 25 dicembre, in cui le famiglie si riuniscono e non di rado finiscono per odiarsi.

Non so voi, ma personalmente, dopo il tradizionale pranzo con i parenti, ogni 25 Dicembre della mia esistenza è stato dedicato al cinema. Il Natale è sempre stato uno dei migliori momenti per condividere le storie più belle, dai grandi classici a qualcosa di più recente magari, con le persone più care. Dunque la redazione di CiakClub ha deciso di proporvi i 10 migliori film di Natale da vedere proprio per il 25 dicembre, sia per i più grandi che per i più piccoli, preferibilmente in famiglia.

No, non abbiamo inserito Mamma, ho perso l’aereo. Anzi, se volete scoprire perché guardiamo sempre gli stessi film di Natale, cliccate qui, perché c’è un vero e proprio processo psicologico dietro il fenomeno.

E se invece vi identificate nel Grinch, questi sono alcuni consigli cinematografici per spettatori che odiano il Natale.

Canto di Natale di Topolino

Zio Paperone in una scena del film Canto di Natale di Topolino

Praticamente tutti conoscono il Canto di Natale di Charles Dickens. E molto probabilmente uno dei primi incontri con questo breve, ma efficace, racconto morale è stato proprio l’omonimo cortometraggio della Disney. Adattamento, in realtà, di un musical sempre prodotto dalla Casa di Topolino, il Canto di Natale è una delle “traduzioni” più riuscite del classico della letteratura britannica. Come far assimilare questa piccola storia di Natale? Semplice: usando i personaggi Disney più conosciuti per interpretare i caratteri dei vari protagonisti. E allora ecco che Paperone diventa Scrooge, Topolino è il povero aiutante Cratchit, Paperino il cugino burlone e Gambadilegno il preoccupante Fantasma dei Natali Futuri. Il risultato è un brevissimo, ma completo, cortometraggio, adatto per grandi e piccini. Forse uno dei punti più alti raggiunti dall’animazione congiunta dei personaggi “storici” di casa Disney. Un mix di dolcezza, fantasia, rigore, timore che riesce a comunicare un semplice, quanto nostalgico e profondo, spirito natalizio.

Paragrafo a cura di Alberto Candiani.

Die Hard – Trappola di cristallo

Bruce Willis è John McClane in una scena del film Die Hard - Trappola di cristallo

E’ il 1988 quando John McTiernan, reduce del successo clamoroso di Predator, regala la grande pubblico, soprattutto agli appassionati degli action movies, Die Hard – Trappola di Cristallo. Primo film di una saga che avrà fortune alterne, l’opera ha il principale merito di creare il mito di John McClane, antieroe dalla battuta pronta interpretato da Bruce Willis mai così badass. Già nei titoli di testa accompagnati da Christmas in Hollies dei Run DMC si capisce che Die Hard non è il classico film di Natale. Se però quello che cercate sono sparatorie, ironia, cadaveri con caplleii da Babbo Natale, beh allora è l’opera perfetta per voi. Ovviamente l’ambientazione natalizia contribuisce, così anche Holly e John che decidono di tornare ad essere una famiglia o Al Powell che compie, nel finale, una vera e propria catarsi. Vabbè, non prendiamoci in giro, Die Hard è il film di Natale per chi ha voglia di divertirsi, per chi vuole vedere Hans Gruber cadere dal Nakatomi Palace, per chi ha voglia di urlare “Hippie ki Yay, pezzo di merda”.

Paragrafo a cura di Giacomo Lenzi.

La vita è meravigliosa

Una scena del film La vita è meravigliosa

Nel 1946 Frank Capra firma il suo capolavoro. La vita è meravigliosa è forse il classico di Natale per eccellenza, in quanto i temi e la morale rappresentano l’essenza delle feste ancora oggi. La trama è piuttosto semplice: George Bailey ha impostato la sua esistenza nel segno della rinuncia senza averne tratto totale soddisfazione. Ha perso l’udito ad un orecchio e ha rinunciato alla laurea per dedicarsi agli altri. Si è sposato con una donna che ama… ma forse non gli basta. Nel momento di massimo sconforto, sarà un angelo a fargli comprendere quanto la sua vita sia legata a quella di tutti gli altri. La Hollywood patinata e ottimista degli anni ’40 lancia un messaggio di empatia e di altruismo. L’approccio sognante e disincantato allo stesso tempo chiarifica, di fatto, il senso stesso di un film natalizio e ne suggerisce le regole. È l’universalità della pellicola e renderla fondamentale ancora oggi. Da vedere anche per un meraviglioso James Stewart, straordinario divo di quei tempi in una delle sue più imponenti interpretazioni. La vita è meravigliosa è un pezzo della storia classica del cinema che non può mancare fra i film di Natale.

Paragrafo a cura di Tiziano Angelo.

Klaus

Una scena del film Klaus

Fino a che punto una singola buona azione può cambiare il mondo?“. Questo è il quesito che si pone Sergio Pablos nel suo gioiellino Klaus. Nell’era dell’animazione al computer, Klaus è disegnato a mano: in ben 250 si sono spesi nella creazione del lungometraggio. La pellicola è ricca di citazioni: The Hudsucker Proxy, Gangs of New York e Shutter Island sono solo alcuni esempi. La bidimensionalità, vera e propria protagonista del film, ci riporta al Rinascimento Disney, non a caso Pablos ha lavorato alla casa di Burbank durante gli anni Novanta. Ma perché tornare a disegnare le pellicole? Perché non tutto ciò che è vecchio è obsoleto o superato: si può confezionare un prodotto di qualità pur senza la terza dimensione o il computer, poiché l’artificiosa imprecisione costituita dalla mano che produce il disegno è ancora in grado di regalare emozioni. Potete leggere qui la nostra recensione di questa piccola perla.

Paragrafo a cura di Tommaso Serena.

Parenti Serpenti

Una scena del film Parenti Serpenti

Ma che Natale sarebbe senza Parenti Serpenti? Pellicola firmata dal monumentale Mario Monicelli, che si serve della cena di Natale per raccontarci con le contraddizioni e l’ipocrisia estrema dell’Italia. La situazione è quella della tipica riunione del 25 che in questo caso si svolge a Sulmona, in Abruzzo. I nonni Saverio (Paolo Panelli) e Trieste (Pia Velsi) invitano a cena i quattro figli e nipoti per festeggiare come la tradizione vuole. Tutto prende una piega amara quando i due signori comunicano le loro intenzioni: trascorrere gli ultimi anni a casa di uno dei figli. Ma da chi di preciso lo dovranno scegliere loro. Una celebrazione del Natale sicuramente diversa dalla norma, narrata dalla voce innocente e angelica che porta dritti dritti nel cuore del cinismo. Ma decisamente una delle migliori del cinema italiano. Sarà un piacere godersi ancora un film di Natale secondo Mario Monicelli.

Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)

Una scena del film Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)

Il controverso Furyo del grande regista giapponese Nagisa Oshima che vede come protagonisti David Bowie, Ryuichi Sakamoto, Tom Conti e Takeshi Kitano è sicuramente uno dei film più originali che coinvolgono la festa del Natale. In un campo di prigionia giapponese gli ufficiali britannici John Lawrence e Jack Celliers vengono imprigionati. Nel campo, però, si sviluppa un dialogo fra la cultura giapponese e quella occidentale, un dialogo fatto di scontri e incontri nel quale grande spazio ha anche i temi dell’amore, rapportato all’ossessione e al potere, e dell’omosessualità nei campi di prigionia, tabù comune di Oriente e Occidente. Il dialogo fra culture, quasi impossibile in un contesto bellico, trova però un ponte nell’amicizia che legherà il tenente Lawrence (Tom Conti) al sergente giapponese Gengo Hara (Takeshi Kitano). La vicenda coinvolgerà anche il periodo natalizio, in cui accadrà un evento molto significativo. Il film di Oshima, oltre a essere uno dei tanti capolavori del regista giapponese, racchiude quella che è con ogni probabilità la miglior prova attoriale del grande David Bowie.

Paragrafo a cura di Arturo Garavaglia.

Love Actually – L’amore davvero

Il cast di Love Actually - L'amore davvero nel poster del film

Un cast d’eccezione al servizio di una commedia corale e vivace, le cui numerose storie si intrecciano in una Londra mai così colorata e eccitante. Love Actually incrocia vicende d’amore e sentimento, distacco e speranza, a partire da cinque settimane prima di Natale per poi arrivare a una Vigilia esplosiva che dovrà sciogliere tutti i nodi del caso. Richard Curtis (già eccellente sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale e Notting Hill) confeziona una commedia che non rinuncia alla tipica (fondamentale) malinconia natalizia e a un dinamismo davvero sui generis. Malgrado qualche piccola storyline riuscita leggermente meno, Love Actually riesce nel suo intento di ribadire che l’amore è dappertutto, sempre, a Natale così come nella vita. La commedia gode dello status di cult anche per la sua eccentricità e totale mancanza di pudore. La musica e le citazioni pop, Hugh Grant nei panni del Primo Ministro o Bill Nighy in quelli di una rockstar fallita sono solo alcuni degli elementi imperdibili. Ma Love Actually è anche uno dei film più rivisti di Sam Valentino.

Paragrafo a cura di Tiziano Angelo.

Regalo di Natale

Una scena del film Regalo di Natale

Uno dei migliori film di Pupi Avati, Regalo di Natale fu presentato in concorso alla 43esima edizione del Festival del Cinema di Venezia e Carlo Delle Piane vinse la Coppa Volpi. Quatto amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco decidono di ritrovarsi la notte di Natale per una partita a poker, ma fra questi è stato invitato anche un misterioso e danaroso personaggio, l’avvocato Antonio Santelia. Le luci di Natale e il clima della notte del 25 fanno solo da sfondo per quella che è la resa dei conti, la mano finale per la rivalsa conclusiva. Di quella partita rimangono i vecchi ricordi di una vita, l’amaro in bocca e un desiderio sconfinato di rivincita. Una delle migliori interpretazioni drammatiche di Diego Abantuono, le note malinconiche che accompagnano la serata e la stupenda regia di Pupi Avati. È tutto.

La Freccia Azzurra

Una scena del film La Freccia Azzurra

Questa perla del cinema di animazione italiano è ciò che serve a tutte le famiglie per passare una bella serata nelle festività natalizie. Ispirato al libro omonimo di Gianni Rodari, La Freccia Azzurra è un film più sull’epifania che sul Natale, basato sulla credenza folkloristica, tutta italiana, della befana. Con un comparto grafico di notevole fascino che riesce appieno a immergere lo spettatore nell’atmosfera della notte del 6 gennaio e doppiatori del calibro di Dario Fo e Lella Costa, il film racconta la fuga di alcuni giocattoli dal negozio della befana per donarsi a un bambino povero. La Freccia Azzurra film per bambini con una trama avvincente che non disdegna situazioni drammatiche impreziosito da una colonna sonora fantastica composta da Paolo Conte e, come i migliori film d’animazione, può essere apprezzato anche dagli adulti. La Freccia Azzurra di Enzo D’Alò è diventato un vero e proprio cult. Ha affascinato e continua ad affascinare bambini di tutte le generazioni.

Paragrafo a cura di Arturo Garavaglia.

Una famiglia perfetta

Pietro Castellitto e Claudia Gerini in una scena del film Una famiglia perfetta

Dopo Immaturi e Immaturi – Il viaggio, le fortunate pellicole che vedono un gruppo di vecchi compagni di classe riunirsi, Paolo Genovese torna nel 2012 con questa pellicola dall’atmosfera tutta natalizia, Una famiglia perfetta. Si mette in scena – nel vero senso della parola – la commedia in una famiglia affettivamente perfetta, proprio perché nata, “scritta e diretta” da uno dei protagonisti, Leone, interpretato da Sergio Castellitto. Tutto scorre bene, lineare, fino a quando finzione e realtà non iniziano a mescolarsi e arrivano i primi inevitabili imprevisti. Una famiglia perfetta, nato da un’idea piuttosto datata del regista, il quale voleva inizialmente dare vita a un remake del film spagnolo Familia di Fernando Leon De Aranoa, si muove su registri differenti, saltando da una spiccata malinconia a un sano sarcasmo. Qui troverete non solo una buona storia e un buon film – cast che offre performance notevoli – ma anche una riflessione sul cinema stesso e la professione dell’attore. Insomma, se volete qualcosa di diverso dal solito, Una famiglia perfetta potrebbe essere il vostro film di Natale.

E quali sono i vostri film di Natale preferiti?

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