Divisivo, grottesco e visivamente straordinario: Digger mette Tom Cruise al centro di una satira sul potere, sull’eroismo e sul controllo della narrazione. Ma è all’altezza delle grandi aspettative che lo accompagnano. Scoprilo leggendo qui sotto la nostra recensione.
Quanto può resistere un uomo prima di smettere di voler vivere? Con Un po’ di luce, Ali Asgari racconta il volto più silenzioso della repressione iraniana: quello di chi non riesce più a lottare. Un film asciutto e doloroso, che cerca nella famiglia e nei piccoli gesti una ragione per restare. Ne parliamo qui sotto nella nostra recensione.
Cosa resta di chi è sopravvissuto all’inferno dei desaparecidos? Trent’anni dopo, Mariano torna a Buenos Aires per testimoniare contro gli aguzzini e affrontare la colpa di essere vivo. Marco Bechis porta a Venezia 83 un dramma sospeso tra vittima e carnefice.
L’estranea è il quarto film horror (non chiamatelo thriller) diretto da Paolo Strippoli. È il suo migliore? Sicuramente il più ambizioso, la conferma di una carriera in costante ascesa e che si spera faccia finalmente fortuna quanto i suoi corrispettivi d’oltreoceano.
Jupiter riprende lo scenario di un’escalation nucleare vista da un bunker presidenziale. Ma si sposta sul ben più vicino conflitto in Ucraina e invece del malfunzionamento dei pulsanti, racconta i malfunzionamenti di chi li preme. Due film complementari.
Come ha fatto il The Sun di Rupert Murdoch a diventare il giornale più venduto al mondo? Vendendo morte e fornicazione, trasformando il giornalismo (e quel mondo) in una macelleria di corpi a ribasso. Danny Boyle apre Venezia 83 con una prima pagina esplosiva.
Al festival Il Cinema Ritrovato 2026 abbiamo avuto la possibilità di vedere Quinto potere, film che festeggia quest’anno il cinquantennale, di Sidney Lumet. Un film che, a cinquant’anni di distanza dall’uscita, non potrebbe essere più attuale. Per scoprire cosa ne pensiamo, continuate a leggere qui!
Il Cinema Ritrovato offre, ogni anno, l’occasione di scoprire – o ri-scoprire – grandi film e grandi personaggi del passato. Quest’anno, tra gli altri, è stato il turno di Lenny Bruce, ritratto in maniera originale e toccante dal regista Bob Fosse e da Dustin Hoffman. Per scoprire cosa ne pensiamo, non vi resta che leggere questo articolo!
Abbiamo visto Cuore selvaggio di David Lynch al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna. Un’occasione non solo per vedere sul grande schermo uno dei capolavori di David Lynch, ma anche per riscoprirne l’anima più profonda e commovente. Per saperne cosa ne pensiamo, non vi resta che continuare a leggere la recensione.
Marracash è uno dei rapper più celebrati e amati in Italia, nonché una delle penne più brillanti del cantautorato nostrano. King Marracash, diretto da Pippo Mezzapesa, è il documentario che ne racconta la vita e la carriera, fino al Block Party del mese scorso. Per sapere cosa ne pensiamo, non vi resta che continuare a leggere questo articolo!
Digger, recensione: la realtà ha superato la satira
Un po’ di luce racconta le ombre del regime iraniano: la recensione
Ritorno a Buenos Aires ridà voce ai desaparecidos: la recensione
L’estranea è l’horror più ambizioso di Paolo Strippoli: la recensione
Jupiter non è solo un remake di A House of Dynamite: la recensione
Ink, recensione: Danny Boyle contro i Mad Men del giornalismo
Quinto potere, recensione: satira e incubo in prima televisiva
Dustin Hoffman è Lenny, il padre della stand-up: la recensione
Cuore selvaggio, tutta l’anima di David Lynch: la recensione
King Marracash, recensione: l’apogeo di una leggenda del rap