Anatomia di una caduta: l’uso dei colori in un inferno tutto bianco

Nel cinema la scelta della precisa nuance che devono avere uno o più elementi può definire un genere o addirittura identificare interamente il regista. In Anatomia di una caduta, il drama-thriller della francese Justine Triet, il colore diventa un mezzo attraverso il quale si delineano silenziosamente le psicologie dei personaggi.
Una scena dal film Anatomia di una caduta

Per fare quelli che per sostenere la loro tesi citano importanti esponenti, in questi casi dell’arte, ci affidiamo alle parole del pittore russo Kandinskij, che oltre ad avere un nome troppo complicato da scrivere e farvi leggere, ha definito il colore come “un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta”. E mai come in Anatomia di una caduta, il nuovo drama-thriller di Justine Triet, l’influenza diretta sullo spettatore è fondamentale. 

Il punto di vista, infatti, non è tanto quello della protagonista Sandra, interpretata da una magnifica Sandra Huller, o del figlio Daniel, o degli avvocati o dei magistrati. La lente attraverso la quale la promettente regista francese snocciola la vicenda è quella del pubblico, di chi guardando da fuori cerca di comporre un pensiero critico e di trarre le sue conclusioni diventando parte giudicante

La pellicola, presentata al Festival di Cannes 2023 dove si è aggiudicata la Palma d’Oro, rappresenta a pieno il cinema di genere. Quello che con le sue codifiche stilistiche e contenutistiche funziona benissimo e, in questo caso, si colloca a metà tra tra il legal-drama ed il thriller. Centrale è il dilemma morale tra madre e figlio: lei una scrittrice arrestata per omicidio dopo la morte sospetta del marito, lui un undicenne delicato nell’anima ed unico testimone degli eventi. 

La caduta fisica del corpo corrisponde al crollo dei rapporti moglie-marito e madre-figlio. La ricostruzione del passato va di pari passo con la (ri)composizione dei profili dei protagonisti come persone complesse. Il processo in tribunale ci mostra i fatti, ma quello che sta davvero accadendo viene sussurrato allo spettatore attraverso elementi (si fa per dire) marginali come i colori. Ogni personaggio, primario o secondario che sia, e ogni scena sono caratterizzate da una determinata palette cromatica, un linguaggio visuale in grado di implementare la sottotrama.

Questo espediente narrativo è già stato utilizzato più volte nel cinema, basti pensare a Wes Anderson che ne ha fatto il suo tratto più distintivo o al cinema orientale che si affida al colore in maniera quasi totalizzante facendolo diventare il protagonista stesso. O ancora a un regista che ha fatto di tre colori, un’intera trilogia: ne abbiamo parlato prima con Film Blu e poi con Film Bianco, in occasione del ritorno al cinema della Trilogia dei Colori di Krzysztof Kieślowski.

Bianco – Come l’inferno

Una scena dal film Anatomia di una caduta

La vicenda principe di Anatomia di una caduta si dipana in un’ immensa distesa candida, quella delle montagne di Grenoble. Il figlio della coppia di scrittori formata da Sandra e Samuel, passeggia in boschi completamente innevati e l’occhio dello spettatore viene quasi accecato dal tono freddo delle vette francesi. Il bianco della neve su cui poi si spargerà il sangue è una tela, intonsa, nella quale prenderanno forma segreti e verità. Nel bianco risiede ancora l’innocenza, il matrimonio integro, la pace di un luogo isolato, ma anche la morte ed il freddo sterile che pervade i personaggi dopo l’impatto della caduta. 

Blu – L’equivocità

Samuel Theis in una scena del film Anatomia di una caduta

Il blu è uno dei preponderanti. Appare spesso, in diverse sfumature più o meno chiare, nei vestiti di Sandra, in particolare nella parte superiore; diventa il colore di giacche, camicie e dolcevita invernali. È un colore ambivalente. Positivo quando è simbolo di intelligenza, tratto che decisamente appartiene alla protagonista, di fede e di fedeltà quando contorna i lineamenti stanchi della donna durante i processi, e di sicurezza in se stessi. 

Nelle sue declinazioni più cupe e profonde, è anche il colore della tristezza e del malessere, tutti sentimenti che risiedono sia nel padre al momento della caduta, sia nel figlio Daniel che durante il processo in tribunale indossa sempre maglioni con dettagli zaffiro o camice blu prussia. È freddezza sulle camicie degli investigatori. È fermezza e tranquillità nelle giacche indossate da Swann Arlaud quando interpreta Vincent, amico e avvocato della donna accusata. 

Marrone – La credibilità

Sandra Huller in una scena del film Anatomia di una caduta

Le scene con i colori più caldi e tenui fanno da blocchi pausa, da intermezzo tra le scene di interrogatorio serrato in tribunale ed i momenti di interazione con il figlio. Sono momenti di preparazione alla vicenda. Il beige neutro ed il marrone di sciarpe e maglioni sono associati alla credibilità. A quella di Sandra si aggrappano tutti, il figlio, la giuria e lei stessa che la difende con molta passione anche nei momenti più critici del processo. Nelle foto della coppia in momenti felici, durante gli anni di università, Sandra e Samuel indossano pullover dai tagli rilassati e dal tessuto melangiato sui toni Alpaca e Nocciola sfumature che secondo la psicologia dei colori denotano solidità e affetto genuino.

Rosso – Profondo come amore e rabbia

Antoine Reinartz in una scena del film Anatomia di una caduta

Protagonista indiscusso del film è il colore rosso. In tutte le sue sfumature più carnali. È sempre un rosso pieno, corposo, deciso. Non entra mai in scena nelle sue varianti più tenui e più tenere. 

È il colore delle scarpette di Dorothy ne Il Mago di Oz, fa da padrone nella pellicola di Wong Kar-wai In the Mood for Love, è il colore di Sebastian Wilder in La La Land, rosse sono le luci di molte scene di Atomica Bionda, rosso è il palloncino di It, come il fiume di sangue in Shining. Tutto è rosso nel film Climax di Gaspar Noé, le spade laser di Star Wars sono rosse, così come i fondali di Kill Bill o Suspiria. Si potrebbe andare avanti davvero all’infinito.  

Come la storia e la pubblicità nell’era della globalizzazione ci insegnano, il rosso è il colore dell’amore per eccellenza. L’amore passionale e forte. Rappresenta il desiderio che muoveva la coppia di Sandra e Samuel da giovani universitari; i loro sorrisi distesi nelle foto sono sempre incorniciati da un fondale carminio. 

Ma è più di un solo colore. Il rosso ci avverte, ci allarma. È rosso il sangue di Samuel sulla neve.

È potere e manipolazione, come quelle che l’avvocato dell’accusa esercita in aula. È ingombrante nella sala e la toga rosso pompeiano veste perfettamente il carattere pungente e sagace del personaggio, magistralmente interpretato da Antoine Reinartz. Durante il processo l’interrogatorio agli accusati è serrato, ritmato, veloce e tensivo. Tutte caratteristiche che, anche inconsciamente, correliamo al colore infiammato. 

Daniel, unico testimone della vicenda, è sempre diviso tra ragione e sentimento. Indossa sempre un dettaglio rosso, nelle felpe e nei maglioni e anche nella sua stanza da letto. La sfumatura è quella rubino e sta ad indicare la sua scissione interiore: è arrabbiato con il padre, per aver creato delle zone d’ombra nella famiglia, con la madre per la quale nutre un affetto spropositato ma che a volte non riesce a riconoscere, e con se stesso per non riuscire a prendere una posizione netta a riguardo. È allarmato e si sente in pericolo per via del processo e della situazione di precario equilibrio. 

Ma ama, profondamente. Sua madre e la sua verità. In una delle ultime scene in tribunale il dolcevita del bambino ipovedente sarà proprio scarlatto. L’attenzione sarà su di lui e le sue parole vi arriveranno fin sotto la pelle per quanto ben interpretate e credibili risulteranno grazie al suo interprete Milo Machado Graner. C’è della vera poesia in quella stanza.

Viola – La complessità di Anatomia di una caduta

Sandra Huller in una scena del film Anatomia di una caduta

Justine Treit si dimostra puntuale ed impeccabile nella gestione dei flashback. Quando ricorre a questi salti nel passato il colore dei vestiti dei due ex-coniugi Sandra e Samuel è il viola, il vinaccia e non è un caso.  È un colore ibrido tra il blu ed il rosso, legato a tutto ciò che è etereo, metafisico, poco definibile, anche erotico, misterioso ed intimo. I due infatti condividono la passione per una forma di espressione complessa come quella della scrittura. Un’amore fondato su qualcosa di più oltre alla passione, un amore per l’intelletto dell’altro, una fascinazione così forte da portarli al confronto-sconto.

Verde – L’ultima speranza di Anatomia di una caduta

Sandra Huller in una scena del film Anatomia di una caduta

Il verde, protagonista indiscusso in film come Vertigo (1958) di Hitchcock e La forma dell’Acqua di Del Toro, è un colore a cui viene dedicato molto più spazio soprattutto nella seconda parte di Anatomia di una caduta. È il colore dell’attesa, della speranza in un domani, del pensiero volto a quello che sta per succedere, della guarigione e della fortuna.

Nelle sfumature più sabbiose del verde oliva e del verde cinabro avvolge Marge (Jehnny Beth) l’assistente sociale che si occupa di Daniel, una donna solida e restia ma anche compassionevole e che si rivelerà estremamente utile per il processo e per il rapporto tra Sandra ed il figlio. Si fa più freddo e denso nelle sfumature di verde pino quando è il colore delle felpe di Daniel nelle ultime scene prima del verdetto finale ad indicare la voglia che tutto si sistemi.

Anche studi scientifici dimostrano che il colore muove la mente e le emozioni di uno spettatore. L’esposizione prolungata ad una particolare e precisa nuance di colore crea nello spettatore delle connessioni a simboli e ad emozioni specifiche e questo risulta fondamentale all’interno delle narrazioni. Il colore diventa esso stesso il racconto.

Anatomia di una caduta è uno dei film potenzialmente migliori dell’anno, ci sono grandi speranze che sia interpreti che pellicola arrivino ai prossimi Oscar. Trovate qui la nostra recensione entusiasta da Cannes. Il film è disponibile nelle sale dal 26 ottobre 2023.

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