To Leslie, recensione: tra resilienza e l’infranto sogno americano

Diretto da Michael Morris e presentato in Italia alla Festa del Cinema di Roma, To Leslie è un film drammatico del 2022. Con una protagonista indelebile, con le sue luci e le sue ombre, interpretata da Andrea Risebrough, questa pellicola entra nei cuori degli spettatori trasportandoli per quasi due ore in Texas.
Andrea Risebrough in una scena del film To Leslie

Esordio alla regia di Michael Morris, To Leslie è stato uno dei film più chiacchierati dello scorso anno. Con un budget limitato e soli 19 giorni di riprese, è riuscito ad arrivare al Dolby Theater con la candidatura a Andrea Risebrough come Miglior attrice. In distribuzione limitata nelle sale statunitensi, il film è stato presentato alla Festa di Roma come fuori concorso per la sezione Alice nella città.

Morris porta sullo schermo una parabola sulle possibilità che la vita può dare e sulla difficoltà di vederle sfuggire. Nello sfondo del Texas una storia di resilienza che commuove e fa sorridere.

To Leslie: Trailer e trama

In una piccola città del Texas una giovane donna di nome Leslie ha un incredibile colpo di fortuna. Vince alla lotteria quasi 200 mila dollari ed è pronta a cambiare per sempre la vita sua e di suo figlio James. Ma la situazione le sfugge di mano e le sue dipendenze diventano un problema. Leslie perde tutti i soldi e si ritrova a vivere in uno squallido motel.

Sei anni dopo non le è rimasto nulla se non le foto di quel tempo breve e felice. Abbandonato dalla madre, James è andato via dalla città. Senza più niente a cui aggrapparsi, Leslie prova a riallacciare i rapporti con il figlio e si trasferisce momentaneamente da lui. James le impone una sola regola: non bere. Nemmeno ventiquattro ore dopo Leslie ricade nell’alcolismo. Bugiarda patologica e senza alcuna possibilità di redimersi, Leslie non può fare altro che tornare nella sua cittadina, dove tutti la conoscono e tutti la disprezzano per le sue scelte sbagliate. 

Dopo un breve periodo a casa di Nancy e Dutch, due vecchi amici che hanno fatto il possibile per aiutarla ma senza risultato, Leslie si ritrova di nuovo per strada. Nascondendosi dietro un motel conosce il gestore, Sweeney, che insieme al proprietario Royal le offre un lavoro come cameriera. Per Leslie sarà la possibilità di riscostruire la propria vita, ma ricominciare da capo non è mai semplice.

La triste consapevolezza dei sogni infranti

Cuore pulsante di To Leslie l’interpretazione di Andrea Risebrough dà al film luci e ombre. Una performance che, nonostante l’evidente bravura, ha fatto molto discutere Hollywood, aprendo una polemica senza precedenti in seno agli Oscar. La vera difficoltà del personaggio di Leslie non ne deriva dal rappresentarne la sofferenza e il dramma. Ciò che Risebrough porta sullo schermo è la triste consapevolezza della donna. Il sapere di aver fatto scelte tanto sbagliate da portarle via il figlio e forse perderlo per sempre. Il non aver colto l’occasione di svoltare la propria vita con la vincita alla lotteria e conseguentemente dover affrontare la delusione di tutti. Soprattutto quella di James. 

Risebrough dà vita a un personaggio al limite, che porta il film su un livello più alto. Una rappresentazione della maternità diversa dal solito, intensa e struggente. Una donna che riesce a mettere da parte i propri tormenti per dare a se stessa un’altra opportunità. E non bisogna sempre farcela da soli. Interpretato da Marc Maron, Sweeney, un uomo all’apparenza distaccato e scontroso, è l’unico a non fermarsi ai pregiudizi su Leslie e darle un’opportunità. E anche quando lei sbaglia, e ricade nei vecchi e soliti problemi, Sweeney non si tira indietro. Dimostrando a lei, e così anche alla città intera, che certe persone hanno solo bisogno di essere aiutate un po’. 

Di Risebrough avevamo già apprezzato, qualche mese fa, l’ottima prova in Please Baby Please, film dai toni particolarissimi reperibile su MUBI. Qui invece, con una colonna sonora prettamente country che fa immergere bene lo spettatore nelle atmosfere del Texas, To Leslie regala una storia semplice con una protagonista a cui, nonostante tutto, si impara a volere bene. Noi, insieme a Sweeney.

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