Marcel the Shell, recensione: la piccola conchiglia dal grande cuore

Marcel the Shell è un film d’animazione del 2021 diretto da Dean Fleischer Camp. Il film è ispirato alla serie di cortometraggi omonimi scritti da Dean Fleischer Camp e Jenny Slate. Marcel è una conchiglia, così come sua nonna Connie, con cui vive in una casa lasciata vuota da una coppia umana in crisi. La sua vita cambia quando incontra Dean, un documentarista che si stabilisce temporaneamente nella casa.
Il poster del film Marcel the Shell With Shoes On

La vita va avanti inesorabilmente e le persone si perdono… e tu continui a essere vivo, e devi decidere come farlo con una sorta di grazia e curiosità”. Queste parole potrebbero essere il manifesto di Marcel the Shell, il film d’animazione del 2021 ha infatti conquistato il pubblico e la critica. Dean Fleischer Camp ha diretto la pellicola ispirata alla serie di cortometraggi omonimi scritti da lui e da Jenny Slate. Marcel the Shell, candidato all’Oscar per il miglior film d’animazione, è una commedia che unisce humor surreale, riflessioni esistenziali e momenti di pura tenerezza.

Marcel è una conchiglia, così come sua nonna Connie, con cui vive in una casa lasciata vuota da una coppia umana in crisi. La sua vita cambia quando incontra Dean, un documentarista che si stabilisce temporaneamente nella casa. Marcel ha appena perso la sua famiglia, portata via dalla casa dopo un incidente. La piccola conchiglia trova quindi in Dean e nella sua videocamera un compagno con cui condividere i suoi pensieri. L’uomo ha appena rotto con sua moglie, e Marcel diventa per lui non solo una fonte di ispirazione, ma anche qualcuno con cui creare un legame di fratellanza.

Marcel the Shell, l’origine del film

Marcel the Shell With Shoes On in una scena del film

Il film nasce dai cortometraggi virali che Fleischer Camp e Slate hanno creato tra il 2010 e il 2014, in cui Marcel raccontava la sua vita quotidiana con una voce infantile e un tono filosofico. I corti sono diventati un cult, con milioni di fan e una serie di prodotti derivati. La pellicola esplora il mondo di Marcel, presentando nuovi personaggi e situazioni, ma mantenendo lo stile minimalista e lo spirito originale. A rendere unica la pellicola è soprattutto l’uso della stop-motion

La tecnica dietro Marcel the Shell

Tennessee Reid Norton dietro le quinte del film Marcel the Shell With Shoes On

L’animazione a passo uno, realizzata con cura, crea un forte contrasto tra la piccolezza di Marcel e gli oggetti che lo circondano. Ma dietro questa apparente semplicità si cela una potente testimonianza del potere dell’animazione. La stop-motion, sebbene non appariscente, crea un’affascinante fusione tra il mondo animato e la realtà. La cinematografia macro e la luce naturale conferiscono al film una consistenza organica, rendendo visivamente unico questo piccolo capolavoro.

Il personaggio di Marcel, nonostante le ridotte dimensioni, diventa straordinariamente reale grazie a questa combinazione di elementi visivi. L’animazione evoca un senso di protezione quasi istantaneo, una connessione con il minuscolo guscio che supera le misure fisiche. Le esibizioni deliziose di Jenny Slate e del regista Dean Fleischer Camp, che interpreta una versione semi-fittizia di se stesso, contribuiscono ad alimentare questo incantesimo. Il dialogo colloquiale e semi-improvvisato aggiunge un tocco di autenticità, dando vita a un personaggio che va oltre il suo aspetto fisico.

Di grande effetto è anche la colonna sonora di Disasterpeace, un nome che forse vi suonerà familiare, visto anche il suo lavoro in opere come It Follows. Marcel The Shell compie un vero e proprio miracolo cinematografico, dimostrando che anche il più minuscolo degli esoscheletri di invertebrati può suscitare emozioni profonde e durature.

Il regista di Marcel the Shell è ora al lavoro sul live-action Disney di Lilo & Stitch. E’ anche stato recentemente rivelato il nome dell’attrice protagonista, ne parliamo nel nostro articolo dedicato.

Una pellicola soprattutto per i più grandi

Marcel e sua nonna Connie in una scena del film Marcel the Shell With Shoes On

La tenerezza aggressivamente zuccherosa del film è un tratto distintivo, una dolcezza che abbraccia il pubblico fin dai primi istanti. La voce adorabilmente infantile della co-sceneggiatrice e co-creatrice Jenny Slate, prestata a Marcel, accompagna la narrazione, mentre la conchiglia dalla grande innocenza e il dialogo deliziosamente scritto completano il quadro. “Indovina perché sorrido così tanto?” chiede Marcel a un certo punto. “Perché ne vale la pena.” E in effetti, il film si rivela degno di ogni sorriso e di ogni lacrima.

La connessione, la ricerca della propria famiglia, sembra essere il motore di questo progetto. Ciò che potrebbe sembrare un’atmosfera adatta ai bambini si rivela essere un invito a tutti ad aprire il cuore a Marcel. Il film trasforma uno scherzo in un inno, un’incredibile espressione della bellezza e della complessità nascoste nelle cose più piccole della vita. Il film non è privo di difetti, come la diluizione di alcuni momenti che funzionano meglio nel corto, o la scarsa credibilità di alcune situazioni, ma riesce a coinvolgere lo spettatore con la sua tenerezza e il suo ottimismo

Cosa possiamo imparare da una piccola conchiglia?

L'intera comunità di conchiglie in una scena del film Marcel the Shell With Shoes On

Ancora una volta, non sottovalutiamo l’impatto straordinario dell’animazione! Marcel the Shell è un vero capolavoro che parla a tutti, con uno sguardo speciale rivolto agli adulti. Il regista ha creato un personaggio autentico, immerso in una realtà tanto familiare quanto sorprendentemente diversa dalla nostra. La casa di Marcel diventa un universo in miniatura, dove l’unica mancanza è la compagnia della sua famiglia. Il momento più toccante è quando si rende conto che il mondo reale è più grande di quanto avesse mai immaginato, e per la prima volta la differenza di dimensioni diventa un ostacolo insormontabile per Marcel.

Tuttavia, il messaggio del film è chiaro: non arrendersi mai di fronte alle sfide. La vita continua, spetta a noi decidere se salire a bordo del treno e goderci il viaggio o rimanere fermi in stazione per timore dei cambiamenti. E come dice saggiamente la nonna di Marcel nel film, “I cambiamenti ci saranno”.

Lasciatevi quindi coinvolgere da Marcel the Shell, un film che se non fosse stato per lo straordinario Pinocchio di Guillermo del Toro (di cui trovate la nostra recensione), avrebbe vinto l’Oscar. Potreste persino ritrovarvi a versare copiose lacrime di fronte a un mollusco in stop-motion, scoprendo che anche le conchiglie possono racchiudere un mondo emozionante.

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