Un termine della lingua inglese americana con cui viene definito chi ha una certa passione per la tecnologia, videogiochi, fumetti, erroneamente stereotipato come individuo solitario e con una ridotta propensione alla socializzazione: questa è la spiegazione di Wikipedia della parola “nerd”. Ma cosa c’entra Karl Urban con questa definizione? Il famoso attore neozelandese, con una carriera tra blockbuster e saghe di successo, ha sempre mantenuto un’aura carismatica e un fascino da eroe “sporco e affascinante”. Eppure, dietro lo sguardo da duro e la mascella quadrata, sembra nascondersi anche un’autentica passione per l’universo nerd. E come dargli torto? In quanti hanno sognato da piccoli di impugnare una spada laser, indossare un’armatura o cavalcare creature mitologiche?
Ebbene Karl Urban, che oggi ha compiuto 53 anni, sembra non aver mai davvero smesso di essere quel ragazzino che sognava mondi fantastici. Anzi, lo spirito nerd in lui si è evoluto, abbracciando con entusiasmo ruoli che definiscono un’intera cultura pop. Se da un lato incarna figure dure, ciniche e piene di rabbia, dall’altro lo si vede abbracciare con autentico divertimento universi che per tanti fan sono sacri: Star Trek, Il Signore degli Anelli, Star Wars… non esattamente un curriculum da attore “casuale”.
Così, tra una galassia lontana lontana e un’arena dove si combatte all’ultimo sangue, Karl Urban incarna una specie di totem per gli amanti della cultura nerd. Dalla fantascienza più iconica alla mitologia fantasy, passando per le trasposizioni videoludiche, le sue interpretazioni lo hanno fatto navigare con naturalezza tra generi e saghe sempre più radicate nel cuore del fandom. E allora, ecco un viaggio tra i 10 ruoli che l’hanno consacrato come uno degli attori più nerd (e fieri di esserlo) del panorama contemporaneo. Ruoli che, oltre a farci dire “che figo”, ci fanno anche pensare: lui sì che è uno di noi.
Xena e Hercules (24 anni)

Ogni storia che si rispetti va raccontata dall’inizio, e anche la passione di Karl Urban per il mondo nerd non fa eccezione. Partiamo dalle origini, con una delle sue prime apparizioni: l’universo di Xena e Hercules. Vi ricordate quando le serie tv fantasy erano girate con pochi mezzi ma tantissima immaginazione? Ecco, questo è proprio il caso. Urban ha infatti raccontato di aver iniziato nei panni di Cupido, biondo e alato, ma un giorno, appena si tolse il costume sul set, il produttore Rob Tapert lo guardò e disse: “Sai che saresti perfetto come Giulio Cesare?“, e da lì, il cambio d’epoca fu immediato. Ah, nello stesso universo ha anche interpretato Maellus, un guerriero condannato in cerca di redenzione. Il nerdverse aveva appena trovato ben tre nuovi volti.
Il Signore degli Anelli (27 anni)

Per Karl Urban, il ruolo di Éomer ne Il Signore degli Anelli è stato un autentico trampolino di lancio. L’attore ha raccontato più volte quanto quell’esperienza sia stata “meravigliosa e magica”, anche per un neozelandese come lui: nonostante la saga sia stata girata nel suo paese, ha viaggiato in angoli remoti che non aveva mai visto prima. Incredibilmente, tutto è nato da un incontro casuale con Peter Jackson a Los Angeles: scambiarono due parole e Jackson gli offrì il ruolo senza nemmeno un’audizione formale. Un vero colpo di fortuna. Pensarci fa un certo effetto: uno dei ruoli più importanti della sua carriera, in una delle saghe più amate di sempre, è arrivato per caso. E poteva anche non succedere affatto.
La saga di Riddick (31 anni)

Dalle terre fantasy di Rohan allo spazio profondo: Karl Urban approda alla sua prima missione galattica interpretando Vaako in The Chronicles of Riddick. La saga, che sta per tornare con un atteso quarto capitolo, mescola fantascienza, mitologia e azione, seguendo le gesta dell’antieroe Riddick, interpretato da Vin Diesel. Qui Urban veste i panni di un ambizioso comandante Necromonger, diviso tra lealtà e sete di potere. Ma interpretare un personaggio “nerd” non era abbastanza: Urban ha raccontato che, nei momenti di pausa sul set, passava il tempo proprio con Diesel… giocando a Doom. Curioso, no? Perché sarà proprio Doom il film che Urban interpreterà da protagonista l’anno successivo.
Doom (32 anni)

Arriviamo al primo adattamento videoludico per Karl Urban: Doom, film del 2005 con Dwayne “The Rock” Johnson, ispirato al celebre sparatutto. Non fu un successo, né per il botteghino né per la critica: il pubblico non era ancora pronto, e il rapporto tra cinema e videogiochi era tutt’altro che idilliaco. Ma per Urban fu un’esperienza decisamente particolare. Lo ha descritto come “un sacco di gattini legati insieme e gettati in una piscina” e anche come “un’ottovolante che ti afferra per le palle e non ti lascia andare”. Forse perché era davvero un fan del videogioco, o forse perché credeva nel progetto, ma per lui Doom è stato un bagno di sangue nel senso più nerd del termine.
Star Trek (35 anni)

Nonostante avesse già calcato le scene di grandi saghe, è proprio con Star Trek (che trovate disponibile su Paramount+ insieme a tutte le novità di giugno in piattaforma) che per Karl Urban si avvera un sogno: quello di far parte di una delle serie più iconiche della fantascienza. Diretto da J.J. Abrams, il reboot del 2009 rilancia l’equipaggio dell’Enterprise con un cast giovane: Chris Pine nei panni di Kirk, Zachary Quinto come Spock, e Urban nel ruolo del burbero ma brillante Dottor “Bones” McCoy. Fan di vecchia data della serie originale, ha preso il ruolo molto sul serio, ispirandosi a DeForest Kelley ma aggiungendo sfumature personali. Dopo il secondo capitolo però era incerto se tornare: sentiva che il suo personaggio era stato un po’ messo da parte. Ma una conversazione con il regista Justin Lin ha cambiato tutto e per fortuna McCoy è tornato a bordo.
Dredd (38 anni)

“I am the law”: poche parole, ma dette da Karl Urban in Dredd, fanno tremare i muri. Il film è un remake del cult del 1995 diretto da Danny Cannon e interpretato da Sylvester Stallone, ma a differenza dell’originale, questa versione è un adattamento molto più fedele al fumetto Judge Dredd. Con grande sorpresa, Urban ha dichiarato di non essere mai stato un grande lettore di fumetti da ragazzo, questo però non gli ha impedito di immergersi nella lettura del materiale originale e di studiare a fondo il personaggio. Al punto che, per restare coerente con il fumetto, ha insistito per non togliersi mai il casco e ha lavorato sulla voce per darle un tono profondo e ruvido, “come una sega che taglia l’osso”.
Marvel (44 anni)

Dato che abbiamo parlato di fumetti, proseguiamo con la partecipazione di Karl Urban a una delle più grandi case di sempre: la Marvel. In Thor: Ragnarok interpreta Skurge, esecutore riluttante della dea Hela, ritrovandosi così sul set accanto a Cate Blanchett, anni dopo Il Signore degli Anelli. Urban ha raccontato di essersi divertito enormemente, grazie anche al tono irriverente voluto dal regista Taika Waititi. Ha descritto l’esperienza con i Marvel Studios come “libera, collaborativa e piena di energia creativa”. Nonostante non fosse un fanatico di fumetti da ragazzo, ha riconosciuto il valore dell’universo Marvel e l’entusiasmo contagioso che lo circonda. E poi, diciamolo: pochi attori possono passare da Éomer a impugnare due M16 sul Bifrost con tanta naturalezza.
Star Wars (46 anni)

Lo riconoscete dalla foto? No? Tranquilli, è normale. In Star Wars: L’ascesa di Skywalker Karl Urban compare in un cameo rapidissimo: è uno stormtrooper al servizio di Kylo Ren. Tutto è nato per caso: stava semplicemente facendo visita al suo amico J.J. Abrams sul set, e a quel punto gli hanno chiesto: “Ehi, vuoi infilarti una tuta da stormtrooper?”. Detto, fatto. Nonostante fosse un ruolo di pochi secondi e con il volto coperto dal casco, Urban si è detto felicissimo: interpretare uno stormtrooper era un suo sogno di lunga data. Come ha raccontato lui stesso: “Era una cosa che ho sempre voluto fare. Ora posso spuntarla dalla lista dei desideri”. Curiosi di scoprire se riuscite a riconoscerlo? Potete provare guardando il film su Disney+, insieme a tutte le novità di giugno in piattaforma.
The Boys (46 anni)

Eccoci arrivati a uno dei ruoli più importanti per Karl Urban: Billy Butcher in The Boys, la serie evento di Prime Video che ha ribaltato ogni cliché supereroistico mostrando il lato oscuro, cinico e profondamente umano dei “super”. Urban ha dichiarato di essere rimasto colpito dal mondo creato da Garth Ennis, definendolo “una satira brutale e intelligente sul potere e sulla corruzione”. Il suo Butcher, inizialmente il classico antieroe spietato e sboccato, si è rivelato molto più complesso. Dopo quattro stagioni, il personaggio ha raggiunto un vero e proprio climax narrativo, tra autodistruzione, rimorsi e disperati tentativi di redenzione. Per Urban, Butcher è “una bomba a orologeria”, e interpretarlo è stato “un viaggio intenso e irresistibile”. Chissà come si concluderà con la quinta stagione?
Mortal Kombat (52 anni)

Non potevamo che concludere con l’ultimo ruolo nerd di Karl Urban: Johnny Cage in Mortal Kombat 2, in uscita il 24 ottobre 2025. Le informazioni sono ancora scarse, ma le prime immagini lo mostrano con occhiali da sole, giubbotto di pelle e un ghigno arrogante. Il co-creatore Ed Boon ha descritto la sua interpretazione come una versione fresca e originale del personaggio, mentre il regista Simon McQuoid ha sottolineato come Urban abbia dato profondità a un ruolo che rischiava di essere solo comico. Siamo tutti curiosi di scoprire quale sarà la sua fatality.
Quindi, la prossima volta che qualcuno vi chiederà: “Ma non sei troppo grande per fumetti, videogiochi e film fantasy?”, non serve discutere. Rispondete semplicemente: “Chiedilo a Karl Urban e vedi cosa ti dice lui”.









