E se… Billy Butcher fosse il cattivo di The Boys 4?

The Boys 4 è alle porte. Meno di una settimana ci separa dalla quarta stagione di una delle serie più folli e violente della storia della televisione e noi siamo qui per lanciare una speculazione: e se Billy Butcher diventasse il vero cattivo? Leggeteci per scoprirla!
Karl Urban è William "Billy" Butcher in una scena della serie The Boys

Lo sappiamo, il titolo è d’impatto ma abbassate le armi e lasciateci spiegare. The Boys 4 sta per arrivare in streaming su Amazon Prime Video. Fino a qui, nessuna novità. Che i boys fossero pronti a tornare per provare a sistemare una situazione, quella degli Stati Uniti dominati dalla Vought e dai “super”, piuttosto incasinata, non è certo notizia di oggi.

Satirica, corrosiva, violenta e folle, la serie, a cinque anni dal debutto (arrivato un po’ in sordina nel 2019), ha accresciuto nel tempo il suo prestigio ed è un prodotto assolutamente unico nel suo genere in un panorama sempre più standardizzato. Senza risparmiare critiche ai fondamenti stessi della società contemporanea, specialmente quella statunitense (ma vietato sentirsi al sicuro!) e mettendo in ridicolo tradizioni e cliché del mondo di oggi (dalla religione alla politica, dall’arte alla storia, dalla pubblicità ai cinecomics, qui ribaltati nel modo più spietato possibile, con i supereroi perlopiù ritratti come perversi figli di buona donna), la serie di Eric Kripke è un vortice folle ma coerente nel suo stile e nelle sue intenzioni, carica di sviluppi e colpi di scena spesso inaspettati.

Ora che la quarta stagione è più che mai vicina, iniziano anche a sprecarsi le speculazioni su quelle che potrebbero essere le parabole dei personaggi della serie che, nonostante siano bene o male tutti degli stronzi folli (perdonate il francesismo), abbiamo imparato a conoscere nelle tre stagioni precedenti. Ma è uno in particolare, tra i protagonisti, a farci “preoccupare” maggiormente, specialmente alla causa della piega che ha preso nell’ultima stagione distribuita.

Ed eccoci quindi al centro del nostro articolo: William “Billy” Butcher, l’eroe-meno-eroe della serie. Lasciateci mandare un avviso di ALLERTA SPOILER di rito. Okay, ora possiamo iniziare.

La tragica parabola di Billy Butcher

Karl Urban/William "Billy" Butcher in una scena della serie The Boys

Leader dei boys, nonché bastardo di prima categoria, Billy Butcher ha alle spalle una storia personale di violenza (famigliare e professionale), lutti (il fratello Lenny, la compagna Becca) e rancore (verso i “super” in generale e verso Patriota, leader e simbolo della “casta”, reo di aver stuprato Becca, costringendola a mettere alla luce un figlio, Ryan). Centro nevralgico della serie, il personaggio (interpretato da un Karl Urban perfettamente calato nella parte) è quello ad avere il maggior cambiamento “in peggio” della serie. Anche se, viste le circostanze, come biasimarlo?

Per tutta la narrazione (e specialmente nella terza stagione), le sue azioni sono dettate da un’ambiguità quasi inestricabile. Tra menzogne rifilate ai boys, giustizia personale in un crescendo di violenza e continui voltafaccia, le sue intenzioni si sono rivelate sempre più nebulose e dominate dall’ossessione per la vendetta nei confronti dei nemici. Se infatti, nelle prime due stagioni, Butcher osteggia in modo violento qualsiasi legame con i super (anche in questo caso in modo violento, ma comunque più o meno inserito in una logica di protezione), anche quelli meno instabili (vedasi Starlight/Annie January), lo stesso Billy finisce per allinearvisi, alleandosi con Soldatino, uno dei primi super ad essere creati dalla Vought, e prendendo lui stesso il composto V. Cosa che, come ormai è noto, lo sta anche portando alla morte.

Elementi che rendono Butcher una vera e propria mina vagante, specialmente in questa quarta (e ultima). Anche per questo motivo, ispirati dalle vicende raccontate dai fumetti che ispirano la serie (realizzati da Garth Ennis e Darick Robertson), cui abbiamo dato una scorsa, e dal delirante trailer della nuova stagione, oltre che dall’evoluzione del personaggio e della serie stessa, ci siamo chiesti: e se Billy Butcher diventasse per davvero il cattivo? Vagliamo alcuni indizi.

Indizio numero 1: il trailer di The Boys 4

Karl Urban è William "Billy" Butcher in una scena della serie The Boys

I trailer, come sappiamo, sono incredibilmente fuorvianti. Sono fatti per essere allettanti e trarne notizie complete su quello che potrebbe essere lo sviluppo effettivo del prodotto che vanno ad anticipare non è certo facile. Così è anche in questo caso. Il trailer (e il teaser prima ancora) resta molto vago sullo sviluppo dell’arco narrativo del nostro Billy. Nonostante questo, qualche suggerimento sembra venirci concesso.

Intanto (e a questo punto vi lasciamo il nostro articolo con tutte le informazioni), il suo destino, segnato (apparentemente senza rimedio) come si era già visto nell’ultima puntata della passata stagione: Butcher sta morendo (a causa dell’assunzione del composto V temporaneo), e non ha molto tempo per “fare una cosa giusta”. Frase che vuol dire tutto e niente, in realtà, ma proseguiamo.

In secondo luogo, questa quarta stagione vedrà Billy tornare a chiedere per l’ennesima volta aiuto ai boys. Un aiuto che verrà concesso ma certamente non scontato dopo il disastro della stagione precedente, con tradimenti e voltafaccia tra le parti. Con che spirito il gruppo continuerà a combattere i “super” incontrollabili? E con che mezzi, con quelli violenti e spregiudicati di Butcher o con l’umanità di Hughie, Frenchie e Latte materno?

C’è però un altro elemento molto interessante, già introdotto da uno spinoff della serie (ne parleremo): la questione virus letale per i “super”, soluzione al “problema” che pare essere ben fissa nella mente del nostro Butcher. Un dettaglio da non sottovalutare che, combinato con quello che dice un nuovo personaggio, interpretato Jeffrey Dean Morgan, che sembra tanto un “o noi o loro”, potrebbe essere ulteriormente esplicativo sulle intenzioni di Butcher. Ma proseguiamo con gli indizi.

Indizio numero 2: lo sviluppo di The Boys (e spinoff)

Jack Quaid/Hughie Campbell, Karl Hurban/Billy Butcher, Tomer Kapon/Frenchie, Karen Fukuhara/Kimiko Miyashiro e Laz Alonso/Latte Materno in una scena della serie The Boys

Come dicevamo, l’arco narrativo di Butcher è quello più complesso di tutta la serie. Da ambiguo antieroe dal passato burrascoso (ma dallo scopo ben chiaro, e pseudo-legale) a giustiziere privato, “semi-super” a sua volta e dalla volontà sempre più annebbiata dall’ossessione (per i “super”, ma non solo). Tutto questo con l’evidente tendenza alla violenza, all’inganno e al tradimento come armi per raggiungere gli obiettivi prefissati, caratteristica che lo ha già più volte allontanato dai boys (Hughie in particolare), salvo poi tornare tutti sui propri passi. Già questi sono elementi sufficienti per aspettarsi di tutto da Butcher in The Boys 4. Ma ce ne sono altri.

Innanzitutto, l’odio per Patriota, tratto che accompagna Billy per tutta la serie, che, dopo aver stuprato Becca (già citata moglie di Butcher), si è anche impadronito a tutti gli effetti del figlio nato dall’unione, Ryan, ormai, a tutti gli effetti un “mini-Homelander”, per Victoria Neumann, in precedenza alleata dei boys, e rivelatasi una folle “super” col potere di far esplodere la testa col pensiero, ormai pronta a diventare vice presidente degli Stati Uniti, e, più in generale per i “super”, sempre più meschini e bagordi, in sostanza delle m*rde da eliminare.

Ma la vera scheggia impazzita che troverà il suo sfogo in The Boys 4, e qui ci ricolleghiamo all’ottima Gen-V, è sicuramente l’introduzione del citato  virus-ammazza-super, comparso per la prima volta proprio dalla serie spin-off. Creato dal Dottor Edison Cardosa, il virus in questione ha infatti il potere di indebolire e, successivamente, uccidere, i super che lo assumono. Il virus, è stato peraltro, reso contagioso.

L’utilizzo viene rifiutato da Grace Mallory, mentore di Butcher, e la stessa Victoria Neuman elimina il suo creatore. Questione chiusa? Tuttaltro. Come si vede infatti al termine dell’ultima puntata di Gen-V, lo stesso Billy sta indagando riguardo agli avvenimenti con grande attenzione. Qual è il limite tra giustizia e follia, salvezza e distruzione? Forse talvolta non c’è. O forse sì. Vediamo cosa dicono a riguardo i fumetti.

Indizio numero 3: il fumetto di The Boys

Billy Butcher, nel fumetto e nella serie, interpretato da Karl Urban

Nonostante la serie si distacchi dagli albi in numerose occasioni, talvolta anche in meglio, potrebbero proprio essere i fumetti a dare una risposta alla nostra domanda e a dare un senso agli “indizi” fin qui raccolti. La linea temporale è completamente diversa nella serie e nel fumetto: inutile quindi cercare esatte corrispondenze in questo senso. Tutto fa però pensare che tutto quanto abbiamo fin qui visto su The Boys potrebbe confluire in un finale esplosivo. Più esplosivo di quanto visto fin qui? Sì. Caso vuole che quello dei fumetti, be’, lo sia, e un’eventuale corrispondenza di cose darebbe anche una risposta affermativa al nostro interrogativo.

Nel finale del fumetto infatti (di nuovo, ALLERTA SPOILER, ma già lo sapete), la follia di Butcher supera i confini della giustizia. Eliminati Patriota prima e Black Noir, rivelatosi una sorta di alter-ego dello stesso supereroe a stelle e strisce, poi, Butcher pensa bene di porre definitivamente fine alla questione “super”. Come? Ve lo spieghiamo subitissimo.

Prima elimina alcuni suoi compagni di squadra (tra cui Latte materno, Frenchie e la Donna della Specie, ovvero Kimiko nella serie), poi pensa bene di usare (guarda caso) un virus letale (!) per eliminare in massa tutti coloro che sono venuti in contatto con il composto V. “Super” o meno che siano, entrati in contatto volontariamente con la sostanza o no. Una follia alla quale pone fine Hughie, uccidendo Butcher prima che questo raggiunga il suo scopo, e ponendo quindi fine, almeno temporaneamente, allo scontro tra super e non super.

Cosa aspettarsi quindi?

Karl Urban/William "Billy" Butcher in una scena della serie The Boys

Ci avremo preso? Difficile a dirsi. Il mistero aleggia impenetrabile sulla piega che Kripke farà prendere a questa quarta stagione della serie. La sensazione è che qualcuno debba sacrificarsi, almeno a livello narrativo, più che effettivo, per porre fine in modo (semi-)pacifico alla diatriba tra “super” e umani e l’indiziato è il più violento e spregiudicato dei boys, ovvero Billy. Questo permetterebbe alla sua controparte “moderata”, Hughie, di sistemare la situazione e riportare una parvenza di pace e giustizia. Ma The Boys non ci ha abituati certo a finali da “baci e abbracci”, per cui vedremo.

Come si suol dire però, due (in questo caso tre) indizi fanno una prova. Sarà così anche questa volta? Chissà. I suggerimenti che ci arrivano da trailer, serie e fumetti sembrano importanti, ma non è certo che indichino effettivamente la giusta direzione. Può essere, ma non è certo. Le menti dietro The Boys 4 avranno il coraggio, cosa che gli ideatori del fumetto hanno già fatto, di trasformare il personaggio più rappresentativo in un mostro “alla Thanos”? Vedremo, ma sarebbe lo sberleffo definitivo a tutto quello a cui siamo stati abituati dai cinecomics “canonici”. Noi abbiamo già l’acquolina in bocca. “See you, c*nt!”

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