Tutti i film di James Mangold dal peggiore al migliore

Regista legato al filone western, in grado di districarsi tra i generi e di occuparsi di grandi blockbuster, James Mangold è tra i registi contemporanei più interessati. In occasione del suo 60° compleanno classifichiamo i suoi film dal peggiore al migliore.
Quel treno per Yuma, Ragazze interrotte, Walk the line - Quando l’amore brucia l’anima, Logan, Indiana Jones e il quadrante del destino, tra i film di James Mangold

Quando il tuo nome viene accostato ad uno dei franchise più amati della storia, puoi stare sicuro che ogni tuo passo sarà sotto la lente del tanto temuto fandom, soprattutto se è quello di Star Wars, ma se il nome è quello di James Mangold, hai di che stare tranquillo. Regista dotato di grande poliedricità, passando di genere in genere, dal biopic al thriller, dal western al cinecomic, affacciatosi anche ai grandi blockbuster, Mangold compie oggi 60 anni. Ripercorriamo quindi la sua filmografia classificando tutti i suoi film dal peggiore al migliore.

12. Kate & Leopold

Meg Ryan e Hugh Jackman in una scena del film Kate & Leopold

Iniziamo questa carrellata di titoli con un film del 2001 che vede la prima collaborazione tra James Mangold e Hugh Jackman, affiancato in questa rom-com dalla componente fantastica. Kate & Leopold sfrutta la dinamica del viaggio nel tempo sorretta da prevedibili ma comunque divertenti gag che coinvolgono un gentiluomo ottocentesco ed una donna in carriera contemporanea. Il film, semplicistico nel trattare il tema temporale, trova forza nella dolcezza e nella leggerezza della commedia, puntando sul volto del da poco Wolverine e della soprannominata fidanzatina d’America.

11. Wolverine – L’immortale

Hugh Jackman in una scena del film Wolverine - L'immortale

Il primo contatto con il mondo dei cinecomic e di un certo cinema d’intrattenimento, sopraggiunge nel 2013 con Wolverine – L’immortale, secondo capitolo incentrato sull’eroe artigliato interpretato da Hugh Jackman. In questa nuova avventura ci spostiamo in Giappone, dove Logan ritrova una vecchia conoscenza del suo passato. Interessanti a tal proposito i flashback del personaggio ambientati durante il secondo conflitto mondiale e concomitante con la strage atomica di Nagasaki. La regia di Mangold è solida ma di mestiere, a fronte di una scrittura incerta che si appoggia completamente sulla fisicità del protagonista.

10. Dolly’s Restaurant

Liv Tyler e Pruitt Taylor Vince in una scena del film Dolly's  Restaurant

L’opera prima di Mangold, oltre a risultare fondamentale per ottenere la regia di un futuro cult, getta le basi per alcuni dei temi portanti del suo lavoro, in particolare quello dell’identità inserita in un contesto di provincia. Dolly’s Restaurant è la storia di un locale a conduzione familiare, portato avanti dalla vedova Dolly (Shelley Winters) e dal figlio, nonché cuoco, Victor (Pruitt Taylor Vince). Pieno di insicurezze dovute all’aspetto fisico, all’ingombrante presenza materna e all’opprimente routine giornaliera, la vita di Victor sembra avere una sterzata quando presso il ristorante viene assunta la giovane Callie (Liv Tyler).

9. Innocenti bugie

Cameron Diaz e Tom Cruise in una scena del film Innocenti bugie

Una storia d’amore ma anche un gioco degli equivoci nel quale il vivo dell’azione è affidato ad un uomo che con l’action e gli stunt impossibili (questi i 10 più folli e pericolosi) ci ha costruito una carriera, Tom Cruise. In Innocenti bugie si punta quindi allo stupore, all’impressionare lo spettatore, trascinato da New York a Siviglia, inseguendo il macguffin di turno, in questo caso l’inesauribile batteria Zefiro. Pur non rientrando nel budget, il film diretto da Mangold è comunque stato un buon successo commerciale raggiungendo gli oltre 260 milioni di dollari.

8. Indiana Jones e il quadrante del destino

Harrison Ford in una scena del film Indiana Jones e il quadrante del destino

In vista dei delicati progetti futuri, James Mangold si mette alla prova con un un altro franchise estremamente importante ed osannato come quello creato da Spielberg nel 1981 con I predatori dell’arca perduta. Il suo Indiana Jone e il quadrante del destino è la chiusura del cerchio, l’omaggio definitivo ad un personaggio iconico che continua a cavalcare tra le decadi e non rassegnarsi ad essere relegato solo a quel passato che comunque lo sprona e lo ha formato. Il film rappresenta anche l’addio di Harrison Ford, finalmente pronto ad appendere al chiodo frusta e cappello.

7. Cop Land

Sylvester Stallone e Robert De Niro in una scena del film Cop Land

Scritto e diretto da Mangold, Cop Land è un noir poliziesco, quasi un western metropolitano che può contare su un’artiglieria  pesante composta da Sylvester Stallone, Robert De Niro, Ray Liotta e Harvey Keitel. Sceriffo della cittadina locale che guarda da lontano New York, Stallone si distacca dall’essere il consueto paladino solitario, in uno scenario di corruzione e controllo, nel quale il potere è assoggettato dalla polizia noncurante della legge. Un film acerbo ma che funziona sotto ogni punto di vista, a partire ovviamente dalle interpretazioni e focalizzato sul raccontare una storia senza perdersi in eccessi.

6. Ragazze interrotte

Winona Ryder e Angelina Jolie in una scena del film Ragazze interrotte

Alle porte del 2000 arriva il film che lancia definitivamente la carriera registica di Jame Mangold. Ragazze interrotte è tratto dal romanzo autobiografico di Susanna Kaysen, nel film interpretata da Winona Ryder ed affiancata soprattutto da una splendida Angelina Jolie che conquista l’Oscar. Una storia tutta al femminile che si concentra su un certo tipo di società maschilista, che allontana e rinchiude quanto esce dall’ordinario, tutto quello che è incompreso. Susanna combatte non solo con una patologia ma con un intero mondo che a lei e ad altre ragazze ha tarpato le ali.

5. Quel treno per Yuma

Russell Crowe e Christian Bale in una scena del film Quel treno per Yuma

Dopo averlo sfiorato e adattato alla contemporaneità, il western nudo e crudo affiora nel remake Quel treno per Yuma. Christian Bale rileva il ruolo del veterano Dan Evans che fu di Van Heflin, mentre Russell Crowe quello del fuorilegge Ben Wade, interpretato nel ‘57 da Glenn Ford. Una missione che nessuno vuole intraprendere diventa motivo di costruzione di un rapporto inaspettato, di un confronto tra prigioniero e aguzzino, sotto gli occhi affascinati di un figlio in cerca di un modello da seguire. La coppia Bale-Crowe funziona alla grande e la fotografia cattura l’aridità dell’Arizona, modernizzando un classico del genere.

4. Identità

John Cusack e Ray Liotta in una scena del film Identità

Con l’avvicinarsi del podio sale anche la tensione con Identità che mescola gli elementi del classico giallo whodunit con quelli dell’horror. John Cusack, Ray Liotta, Amanda Peet e Alfred Molina sono tra i dieci sconosciuti che trovano rifugio dentro un motel durante una notte tempestosa. Lentamente i personaggi, accomunati da vari elementi, sono eliminati da un serial killer che probabilmente è in mezzo a loro, mentre verità e menzogna si confondono. Le soluzioni visive di Mangold sono ottime, sfruttano gli stilemi ed i canovacci del genere e sapendo razionare i colpi di scena ed i momenti di stasi.

3. Le Mans ’66 – La grande sfida

Matt Damon e Christian Bale in una scena del film Le Mans '66 - La grande sfida

E siamo sul gradino più basso del podio. La medaglia di bronzo è assegnata a Ford v Ferrari, più complicato in italiano con il titolo Le Mans ‘66 – La grande sfida. Ritroviamo Christian Bale, nel ruolo dello scontroso pilota Ken Miles, insieme a Matt Damon, cui è affidata la parte dell’ex pilota e progettista Carroll Shelby. L’obiettivo è quello di vincere la blasonata gara in terra francese avendo la meglio sulla scuderia rivale, la stessa Ferrari protagonista del film di Michael Mann che abbiamo recensito a Venezia 80. Quello di James Mangold è un film adrenalinico che lascia spazio alle corse ma pone fortemente l’accento sui rapporti e le dinamiche tra i personaggi protagonisti.

2. Quando l’amore brucia l’anima – Walk the line

Reese Witherspoon (June Carter) e Joaquin Phoenix (Johnny Cash) in una scena del film Quando l'amore brucia l'anima - Walk the line

Secondo posto, ma poteva tranquillamente meritare il primo, per uno dei migliori film biografici di sempre, in grado di ritrarre al meglio ed in tutte le sue sfaccettature un artista moderno come Johnny Cash. Gli amori, i vizi ed il talento del musicista country e folk americano rivivono attraverso lo sguardo e la voce di un immenso Joaquin Phoenix, ma anche di Reese Witherspoon, che insieme danno vita ad un legame intenso e bruciante. Un viaggio tormentato che parte dall’infanzia, tocca i primi successi, passa per la profonda depressione e termina nella rinascita e consacrazione del “The man in black”.

1. Logan – The Wolverine

Dafne Keen e Hugh Jackman in una scena del film Logan - The Wolverine

I hurt myself today to see if I still feel, I focus on the pain, the only thing that’s real” recita Hurt proprio di Johnny Cash, perfetta colonna sonora e rappresentazione di Logan. L’eroe Marvel è uno degli ultimi mutanti sopravvissuti nel distopico futuro nel quale ha ritratto gli artigli e lavora come autista. Logorato dalle tante battaglie, dal corpo contaminato da quel materiale che lo ha generato, è obbligato a difendere l’eredità degli X-Men e a completare un passaggio di consegne. Un cinecomic che differisce dagli altri per il tono costantemente serioso e per la violenza, costruito attorno all’icona del personaggio Wolverine ma anche dell’attore Hugh Jackman, che conquista così il primo posto.

Questa è dunque la nostra classifica di tutti i film di James Mangold. Non tutti sono capolavori indiscussi, non tutti sono film pienamente riusciti, ma lungo la sua filmografia ha dimostrato di avere i mezzi per muoversi tra i generi cinematografici e di meritare la fiducia dei fan più integerrimi.

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