The Watchers – Loro ti guardano, recensione: merita per il finale

The Watchers - Loro ti guardano è un film che meriterebbe di essere visto solo per ciò che accade nei suoi ultimi minuti. Se siete curiosi di scoprire il motivo di questa affermazione, continuate a leggere e se volete, fateci sapere cosa ne pensate attraverso i nostri social.
Dakota Fanning in una scena del film The Watchers - Loro ti guardano

The Watchers – Loro ti guardano, il film fantasy horror scritto e diretto da Ishana Night Shyamalan, al suo esordio alla regia in un lungometraggio, è arrivato nelle nostre sale cinematografiche il 6 giugno 2024. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da A. M. Shine. La figlia del maestro dell’orrore M. Night Shyamalan, che ha deliziato i suoi fan con titoli spaventosi e disturbanti ma allo stesso tempo carichi di significato come Il sesto senso, The Village o i più recenti Old e Bussano alla porta, cerca di seguire le orme del padre, ma riesce solo in parte.

Ishana Night Shyamalan nel suo film si muove attraverso due generi: il fantasy e l’horror. Questo è un punto a favore della sua opera, soprattutto nel riuscire a dare una connotazione ambigua a creature solitamente positive appartenenti alla mitologia folcloristica, di cui non vi diremo di cosa si tratta per non rovinarvi la sorpresa. Tuttavia, suo malgrado, The Watchers appare come qualcosa di già visto, senza nulla di nuovo rispetto a tanti altri film dello stesso genere. Richiama alla mente pellicole come The Blair Witch Project, che abbiamo inserito nella nostra lista dei film più innovativi di sempre, Talk to Me e serie TV come la recente From, disponibile su Paramount+. I riferimenti a queste storie non si comprendono se vogliono essere solo un omaggio da parte della regista, finendo per far sembrare il tutto troppo simile a titoli precedenti.

Dal tramonto all’alba puoi solo farti guardare

The WatchersLoro ti guardano narra la vicenda di Mina, una giovane donna segnata dal dolore causato dalla perdita della madre, scomparsa 15 anni prima in un tragico incidente stradale. Un giorno, mentre sta svolgendo una commissione per lavoro, Mina si ritrova smarrita in un bosco intricato, dal quale le è difficile trovare una via d’uscita. All’interno del bosco, incontra alcune persone che la invitano a rifugiarsi nel loro nascondiglio prima che cali il tramonto. Il rifugio è dotato di un grandissimo specchio rivolto verso l’esterno, e Mina scopre che esso serve a permettere a chi è fuori di osservare chi è dentro. Dopo il tramonto, si può solo essere osservati, e durante il giorno è impossibile fuggire, poiché qualcosa nel bosco impedisce l’orientamento e la fuga.

In The Watchers, un bosco da dove è impossibile fuggire e delle creature sotterranee che emergono solo dopo il tramonto per cacciare chi non ha trovato rifugio, evocano forti richiami alla serie televisiva From, la cui seconda stagione ha riscosso successo al pari della prima. Analogamente, il bosco che inghiotte migliaia di escursionisti, come testimoniato dalle foto delle persone scomparse esposte nelle stazioni di servizio, rimanda a The Blair Witch Project. Il modo in cui viene esplorato il dolore per la perdita della madre fa eco al film Talk to Me.

Nonostante i numerosi riferimenti alle opere menzionate, il film sembra non trovare una propria identità distintiva. Forse il problema sta nel fatto che il film non lascia un’impronta memorabile, mancando di quel tocco unico nell’affrontare determinate tematiche che lo renderebbe tale. Gli osservatori esterni, ad esempio, potrebbero essere visti come un riflesso di noi stessi, che quotidianamente scrutiamo le vite altrui sui social media, arrivando a sviluppare comportamenti ossessivi verso chi scompare dai nostri feed, spesso senza neppure rendercene conto. Sebbene questa interpretazione possa essere affascinante, si traduce nell’ennesima critica sottile alla cultura dei social media contemporanei.

Ma allora è tutto da buttare?

Georgina Campbell (Clara), Dakota Fanning (Mina), Oliver Finnegan (Daniel) e Olwen Fouéré (Madeline) in una scena del film The Watchers - Loro ti guardano

La risposta alla domanda “È tutto da buttare?” è no. Il motivo principale risiede nel finale, che vale il prezzo del biglietto. In particolare, l’ultimo atto del film regala allo spettatore qualcosa di interessante, tanto da far sorgere la speranza di un possibile sequel. La scelta di Ishana Night Shyamalan di abbandonare completamente la componente horror verso la fine del film a favore di quella fantasy contribuisce a creare un’atmosfera intrigante.

Nel finale, viene annunciato un viaggio misterioso che lascia spazio a molte speculazioni. Non vogliamo svelarvi i dettagli per non rovinarvi il piacere di scoprirlo con i vostri occhi. Forse, se la regista si fosse sin dall’inizio focalizzata maggiormente sulla componente fantasy, avrebbe potuto conferire un tocco originale all’intera narrazione. Evitando la banalità e mantenendo l’attenzione alta fin dall’inizio, si sarebbe potuto evitare che uno spettatore svogliato abbandonasse la sala prima di arrivare al momento più interessante.

The Watchers – Loro ti guardano è un film che poggia gran parte della sua riuscita sul finale, ma spesso ciò non basta se non è accompagnato da un buon inizio. In ultimo, è da notare come la regista abbia adottato alcune scelte registiche capaci di trasmettere un senso di sprofondamento nel dolore tanto da rimanere impresse. Ad esempio, l’inquadratura che ritrae la caduta in un buco nero fa percepire allo spettatore un’avvolgente oscurità, carica di sofferenza. Questo dettaglio è importante perché rivela che Ishana Night Shyamalan possiede qualità nascoste che non deve temere di far emergere. Solo così potrà trovare il suo tratto distintivo e lasciare un’impronta unica nel mondo del cinema.

The Watchers – Loro ti guardano vi aspetta al cinema dal 6 giugno 2024.

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