The Social Network e gli altri: 10 film sull’oscurità dell’imprenditoria

Il mondo dell’imprenditoria, lo sappiamo, è un mondo oscuro, fatto di corse al brevetto, royalties mancate, quote inesistenti. Film come The Social Network, Edison o il più recente The Founder ci hanno raccontato quel mondo. Noi oggi vi proponiamo altri 9 titoli che ripercorrono il tema, dai più ai meno noti.
The Social Network e gli altri: 10 film sull'oscurità dell'imprenditoria

Non solo The Social Network: nell’immaginario collettivo imprenditori e mondo imprenditoriale sono sempre…per dirla cinematograficamente, come Iron Man: stronzi e con la ricchezza come unico potere. Definizione generalizzante o meno, accade spesso che il cinema e i biopic, in particolare, li raffigurino come geni incompresi, self-made man partiti dal buio di un garage, all’americana, con quella dose di cattiveria quasi ritenuta necessaria per farcela in quel mondo. Negli ultimi anni, tuttavia, il cinema ci propone film di natura revisionista, soprattutto su chi ha fatto impresa, da The Social Network a The Founder

Già nei primi 2000, diverse storie, poi passate in sordina, avevano provato a fare lo stesso: noi oggi proviamo a riproporvele, con 10 titoli. 

Mark Zuckerberg – The Social Network (2010)

Una scena da The Social Network
Una scena da The Social Network

Diretto da David Fincher (attualmente in concorso a Venezia 80 con The Killer), The Social Network racconta la nascita di Facebook. Secondo il racconto di Fincher Mark decide, una sera, di creare un sito per screditare le ragazze del college paragonandole ad animali. Data l’assenza di foto online, lancia una ricerca a vuoto e tramite Mozilla salva intere pagine di annuari. Eduardo Saverin (Andrew Garfield) le classifica poi tramite un algoritmo. Fondano Facemash.com.

Due imprenditori di Harvard si accorgono presto del potenziale del sito nel connettere “un mondo in cui era la struttura sociale che contava. Era l’idea del secolo.” Così affidano a Mark e socio la creazione di un nuovo sito, questa volta, completo. Mark tuttavia ruba l’idea, crea i codici necessari, ma subisce un un processo da parte del college e dei due imprenditori. Si tratterà di una battaglia persa – definita poi la Little Bighorn del secolo: Mark torna all’attacco ed estromette persino Eduardo, direttore finanziario, dalle quote della società. 

The Founder come The Social Network: lotta al brevetto

Michael Keaton in The Founder
Michael Keaton in The Founder

I due fratelli Dick e Mac fondano il McDonald’s, il sistema espresso – due cetriolini, una quantità di salsa precisa  – gli archi dorati, fino al giorno in cui Ray Croc (Michael Keaton), rappresentante di macchine per frappè, bussa alla porta del ristorante di San Bernardino: “Voglio ascoltare la vostra storia”. Così Croc, poi dichiarato dal manifesto dell’azienda stessa, per anni, come unico fondatore – Founder, trova un escamotage per sottrarre il nome McDonald’s ai due fratelli. 

Apre diversi franchise e poi acquista i terreni su cui essi poggiano. Inizia lavorando dalle modifiche esterne agli edifici, fino ad estromettere del tutto i fratelli dall’azienda, negando loro le royalties siglate con una stretta di mano. Il nome di Mac e Dick comparirà nei documenti McDonald’s solo nel ‘91, sotto la voce “fondatori del concetto McDonald’s” – una beffa ulteriore: i due avevano accusato Croc di non aver inventato niente, di essere “solo un inventore di concetti”. 

Trump: un sogno americano (2017)

Trump nel documentario Trump: un sogno americano
Trump nel documentario Trump: un sogno americano

Mini serie Netflix del 2017, Trump: un sogno americano racconta gli esordi nel business immobiliare di Donald Trump, inizialmente un tipo affabile e meno retorico del Trump che conosciamo oggi. Prima della presidenza, Trump costruiva condomini a Manhattan, “Fear City”, al tempo in preda alla rovina. Il sindaco Beame così ingaggia i Trump per sollevare la città con un contratto di delocazione statale: i Trump richiedono una riduzione fiscale alle città di New York per 40 anni, ricavandone circa 160 milioni: l’impero Trump ha inizio. 

Trump investe, effettivamente, nella costruzione di edifici in città, per poi investire il resto nei casinò di Atlantic City. Quando gli viene chiesto dei soldi, Trump inizia ad affidarsi ad una retorica costruita ad hoc da soci e collaboratori, spin doctor (come Casalino per i 5 Stelle), esperti che, nel gergo del baseball, prenderebbero la palla e la rilancerebbero – spin –  “ad effetto” – in parole povere: esperti che rigirano la frittata ad arte.

Caso Calvi – I banchieri di Dio (2002)

Una scena da I banchieri di Dio
Una scena da I banchieri di Dio

Nell’immaginario collettivo, lo scandalo del banco Ambrosiano viene immediatamente collegato a Sindona, alla loggia P2 e allo IOR, la banca vaticana. Per anni, Roberto Calvi, pur essendo stato presidente del banco, avrebbe giocato un ruolo minore nel sistema di imbrogli fiscali a matrioska.

Nel film di Ferrara, tuttavia, il personaggio di Calvi diventa centrale: Calvi figura infatti come braccio finanziario della P2. Lussemburgo, Nassau, Zurigo, i soldi del banco transitano a Panama e approdano in Perù, ingoiati da società ombra finanziate dallo IOR. Anche Woityla, effettivamente, non ne esce pulito. D’altronde, più che un papa, la storia lo ha sempre ricordato come uno statista dalla mano ferma. 

Bill Gates – Pirates of Silicon Valley (1999)

Pirates of Silicon Valley: una storia vicina a The Social Network
Pirates of Silicon Valley: una storia vicina a The Social Network

Nel film del ‘99 i due CEO Apple, Gates e Jobs, Gates, in particolare, vengono raffigurati sotto una luce diversa, più oscura. Dagli anni insieme, alla minaccia di Gates di abbandonare il progetto Mac, la rivalità tra i due sul software AppleSoft Basic, il furto intellettuale all’azienda Xerox.

Steve Jobs – L’uomo nella macchina (2015)

Prima di The Social Network: Steve Jobs: l'uomo nella macchina
Prima di The Social Network: Steve Jobs: l’uomo nella macchina

Passando invece proprio a Jobs, abbiamo deciso di riportarvi non il film del 2013 – Jobs (da cui ne esce comunque il solito genio incompreso), bensì un documentario del 2015, in cui Jobs, piuttosto, viene messo sotto la lente del regista tramite clip e contributi esterni (come quello di Wenders e del suo Fino alla fine del mondo) come genio, in parte, ma anche uomo, cinico e calcolatore. 

Berlusconi – Il Caimano (2006)

Berlusconi e la valigetta in Il Caimano
Berlusconi e la valigetta in Il Caimano

Nel film di Moretti Berlusconi non è il protagonista: Bruno (Silvio Orlando), sceneggiatore e produttore in crisi, finisce, tuttavia, per scrivere la sceneggiatura di un film in cui l’ex Premier ne risulta centrale. Berlusconi sotto la lente di Moretti viene, forse per la prima volta, spogliato davvero. Perché Berlusconi se la cavava alla buona con la risata, è rimasto l’animatore di navi da crociera: “E allora che preferivate la televisione di stato? Con due canali, grigi, i programmi che finivano alle 11 di sera e le ballerine tutte vestite? Io ho fatto tutto questo per voi, perché voi aspettavate tutto questo da anni”.

Poi però, tramite il film – nel film, ci mette davanti la realtà, la nascita della nuova Milano 2, i titoli di stato portati nella Repubblica di San Marino, trasformati in denaro contante e poi riportati a Milano, versati sui conti correnti in Svizzera per corrompere giudici e partiti, la mafia.

Prima di The Social Network: Meucci (2005)

Massimo Ghini in Meucci
Massimo Ghini in Meucci

Meucci: l’italiano che inventò il telefono racconda di un’altra faida a suon di brevetti. Solo che Meucci (Massimo Ghini) morì prima di veder riconosciuta la proprietà intellettuale del telefono (avvenuta 180 anni dopo tramite processo morale). Il film, prodotto Rai del 2005 ripercorre la causa alla Bell Telephone Company, dallo studio di Meucci dell’elettro shock (che credeva utile per la cura di alcune malattie), ai primi contatti con gli studiosi del settore elettrico-sonoro nel confine americano e  l’accesso di Bell agli studi di Meucci.

Adidas vs Puma (2016)

Adidas vs Puma: i protagonisti
Adidas vs Puma: i protagonisti

Adidas e Puma, una battaglia in piedi ancora oggi. Adidas e Puma, tuttavia, figuravano inzialmente come un’unica azienda: due fratelli, Adolf e Rudolf Dassler sono a capo della fabbrica di scarpe Gebrüder Dassler. Siamo nel 1920, piena epoca fascista. Nel ‘33 i fratelli, per “scopi commerciali” aderiscono al partito nazista di Hitler – i tedeschi e il nazionalsocialismo, lo sport, vanno di pari passo. Adolf si occupa dei design delle scarpe, Rudolf dei testimonial: Jesse Owens fu il primo. 

I due, tuttavia, sono estremamente diversi, risentono dell’adesione al partito e del processo successivo, dell’acredine tra le compagne. I due si dividono e fondano l’Adidas (Adolf, Adi – contrazione del suo nome) e la Puma (da Rudolf – Rumi). 

L’altro antenato di The Social Network: Edison (2017)

Edison e Tesla: una lotta commerciale come in The Social Network
Edison e Tesla: una lotta commerciale come in The Social Network

È vero che Edison (Benedict Cumberbatch), come nel sottotitolo del film, passa alla storia come l’uomo che illuminò il mondo. Però è anche vero che la lotta con Westinghouse tra corrente continua e corrente alternata e l’opposizione di Edison alle idee di Nikola Tesla, furono una realtà. Certo, nel film Westinghouse e Tesla ne escono con raffigurazioni marginali, ma almeno la loro storia è stata portata, per restare in tema, alla luce.

Titoli come The Social Network ci hanno raccontato l’altro lato dell’imprenditoria, uno che sembra giustificare qualsiasi azione solo per il fatto di aver dato al mondo un prodotto: un furto intellettuale giustificato perchè il nome “sa di America. Tu mangeresti in un posto che si chiama Croc? Croc ha quel suono che sa di…slavo, lapidario, Croc.” Per fortuna, però, qui li osserviamo con la lente del cinema, e un personaggio come Keaton, che ti guarda in camera alla Iron Man – stronzo – con un sottofondo musicale altrettanto provocatorio, ti risulta anche simpatico,  e noi come stronzi…rimanemmo a guardare

Never been a sinner, I never sinned
I got a friend in Jesus…

Facebook
Twitter