Mothers’ Instinct, recensione: un’inquietante maternità sdoppiata

Mothers’ Instinct è il film del direttore della fotografia Benoît Delhomme, che si cimenta con la prima esperienza alla regia. Realizza il remake di Doppio sospetto - film belga del 2018 record di vittorie ai Premim Magritte e diretto da Olivier Masset-Depasse. È un thriller psicologico e vi aspetta ora al cinema: ecco la nostra recensione!
Anne Hathaway e Jessica Chastain in una scena del film Mother's Instinct

Al cinema da ieri – 9 maggio 2024 – c’è un thriller psicologico inquietante e perturbante. Si intitola Mothers’ Instinct ed è il remake di Doppio sospetto, diretto nel 2018 da Olivier Masset-Depasse. È vietato ai minori non perché ci siano scene splatter, ma perché la tensione psicologica che cresce di minuto in minuto lascia gli spettatori con uno choc difficile da dimenticare. Ecco la nostra recensione del film!

Di cosa parla Mothers’ Instinct

Quella di Mothers’ Instinct è la storia di Cèline e Alice, due amiche di lunga data che condividono la quotidianità delle loro famiglie perché sono anche vicine di casa. Sono entrambe sposate e hanno tutte e due un bambino – il figlio di Cèline si chiama Max, Theo quello di Alice.

A partire dalla morte di Max, mentre stava costruendo una casetta per gli uccelli sotto gli occhi di Alice, si innesta un vero e proprio noir dalle tinte oscure. Cèline e suo marito inizialmente reclamano la responsabilità dei vicini ma – dopo un periodo di allontanamento – si riavvicinano e Cèline inizia a provare un sempre maggiore affetto e attaccamento nei confronti di Theo, figlio di Alice. Sarà l’obiettivo di arrivare a Theo a generare un effetto domino distruttivo e inquietante per tutti i protagonisti del nostro film (qui trovate il resto delle informazioni per prepararvi alla visione).

Guardarlo alla luce di Freud

Anne Hathaway e Jessica Chastain in una scena del film Mother's Instinct

L’ossessione di Céline per Theo sembra avere dentro di sé un complesso di Edipo sfasato. Mentre nella teoria psicanalitica il bambino è ossessionato dalla madre e per questo rende nemico suo padre; in Mothers’ Instinct Céline si fa espressione di quel complesso a ruoli invertiti. Ossessionata dal bambino – non suo – rende i genitori di Theo i suoi nemici, proprio come farebbe un piccolo – che Freud direbbe col complesso di Edipo – nei confronti di suo padre. Non è il bambino ad odiare i suoi genitori, ma Cèline è come se assorbisse quella pulsione istintiva – ed ecco spiegato il titolo – che è per natura in Theo e la catalizzasse nel suo piano inquietante.

La psicologia e le pulsioni istintive non appesantiscono affatto il film. Ne siamo circondati, avvolti – anzi ci avvinghia – ma non ne percepiamo l’ingombro fino a che non restiamo con il fiato sospeso. In questo sta la bravura del regista e, ancor di più, la qualità della sceneggiatura: pur essendo un film denso di implicazioni psicologiche inquietanti, noi ne percepiamo soltanto l’esito e il riflesso sul nostro choc.

La tecnica al servizio del thriller

Jessica Chastain e Anne Hathaway in una scena del film Mothers' Instinct

Oltre alla trama noir e oscura, a tratti inaspettata e in altri momenti sconvolgente, Mothers’ Instinct per realizzare il suo progetto di thriller psicologico ha bisogno anche di qualcos’altro. Si tratta di una certa tecnica che, prima di tutto, riguarda la fotografia. Gioca un punto a favore sicuramente il fatto che Benoît Delhomme, il regista, vanta di una lunga carriera di direttore della fotografia. Sarà questa la ragione per cui le scenografie, i colori, la fotografia di Mothers’ Instinct fanno più della metà della cifra dell’intero film.

Alla fotografia perfettamente adeguata allo scopo del film si aggiunge l’interpretazione delle due attrici protagoniste. Si tratta dei premi Oscar Jessica Chastain e Anne Hathaway ed entrambe – con grande distacco dalle interpreti belga del film del 2018 – realizzano una prova attoriale davvero notevole. Reggono la tensione della storia e, soprattutto, riescono a farla rivivere nei loro personaggi, nei gesti e nelle espressioni di Alice e Cèline.

Insomma, Mothers’ Instinct non è di sicuro un film leggero col quale allietarvi il weekend. Però si tratta di una grande opera sottile, ragionata e tecnicamente concentrata sullo scopo: quello di turbare lo spettatore, con mosse solo del cervello. Vi aspetta al cinema, e qui trovate spiegato il finale!

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