Killers of the Flower Moon: 10 film da vedere se vi è piaciuto

Killer of the Flower Moon, l’ultimo film i Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, è appena uscito nelle sale Italiane. Siete già corsi a vederlo è vi è piaciuto da impazzire? Allora questa è la lista che fa per voi. 10 film da (ri)guardare se avete amato Killers of the Flower Moon!
Lily Gladstone e Leonardo DiCaprio in una scena del film Killers of the Flower Moon

Killers of the Flower Moon, l’ultimo film di Martin Scorsese, forse il film più atteso dell’anno. È stato presentato prima a Cannes, questo maggio, ma all’epoca è toccato accontentarsi delle parole dei critici. Adesso è finalmente giunto in sala. Non dubitiamo che tutti gli appassionati di cinema si siano già fiondati in nei cinema.

Lo avete odiato, lo avete amato? Se siete della seconda opinione e, nonostante le tre ore e mezza, vorreste di più, questa è la lista che fa per voi. Dieci altri grande film che, se avete amato Killers of the Flower Moon, vi faranno impazzire. Selezionati per similarità di cast, temi o regia. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! E se non avete ancora visto l’ultimo di Scorsese o non avete ancora recuperato la nostra recensione di Killers of the Flower Moon, fatelo quanto prima!

The Irishman (2019)

Il cast di The Irishman in una scena del film

Partiamo da un film recentissimo, il penultimo di Scorsese: The Irishman. Se non vi spaventano altre tre ore (e qualcosina in più) di fronte a uno schermo, amate i cast stellati e la regia di Scorsese, allora questo è il film che fa per voi. The Irishman fece molto parlare di sé grazie alla sua distribuzione Netflix (cosa ancora non così comune per i film d’autore), ma soprattutto perché sembrava, almeno inizialmente, sarebbe stato l’addio di Martin al cinema. Per fortuna, non è stato così. Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e Harvey Keitel in un gangster movie ambientato nel dopoguerra. Scorsese ritorna a volti e tematiche care, uno sguardo nostalgico al suo passato cinematografico.

Hostiles – Ostili (2017)

Il cast di Hostiles in una scena del film

Forse non è la regia di Scorsese in sé ad avervi conquistato in Killers of the Flower Moon, forse è la tematica che vi ha lasciato a bocca aperta. Allora vorrete recuperare Hostiles – Ostili, western del 2017 con un cast da paura (Christian Bale, Rosamund Pike, Jonathan Majors e Timothée Chalamet sono soltanto alcuni dei nomi più noti) sullo sterminio dei nativi americani. La storia narrata è fittizia, ma il background storico della violenza dei bianchi americani sui nativi, purtroppo, è reale. Anche qui, centrale è il tema della proprietà del terreno. Il film è stato inoltre lodato dal Congresso Nazionale degli Indiani Americani per la sua rappresentazione autentica dei Nativi e delle lingue nativo-americane.

I segreti di Wind River (2017)

Elizabeth Olsen e Jeremy Renner in una scena del film I segreti di Wind River

Rimaniamo sulla tematica native-americana, per un film non adatto ai deboli di cuore. Dopo Sicario e Hell or High Water, Taylor Sheridan (creatore di Yellowstone) torna a parlarci della frontiera americana moderna. Il regista ha dichiarato che l’intento del suo film fosse proprio quello di portare all’attenzione del pubblico il numero sempre crescente di donne indigene violentate e uccise sia all’interno che all’infuori delle riserve. Elizabeth Olsen indaga sull’omicidio di Natalie Henson, diciottenne native-americana. Nonostante alcune controversie riguardanti il cast, I segreti di Wind River è stato recepito positivamente e mantiene il merito di fare luce su terrificanti statistiche che affliggono le comunità native tutt’oggi.

Silence (2016)

Andrew Garfield in una scena del film Silence

Vi piace Scorsese, ma i gangster movie non sono il vostro genere? Allora amerete Silence, dramma storico basato sull’omonimo libro dell’autore giapponese Shūsaku Endō. Al centro della storia sempre una comunità perseguitata, ma stavolta senza sotterfugi: è guerra aperta e dichiarata. Nel diciassettesimo secolo, i preti gesuiti Cristóvão Ferreira e Giuseppe Chiara si recano in Giappone durante il periodo Tokugawa (caratterizzato da violente persecuzioni ai danni dei cristiani) alla ricerca del loro mentore. Al netto di qualche tratto romanzato, anche qui ci troviamo di fronte a una storia vera. Martin Scorsese lavora fianco a fianco con lo sceneggiatore Jay Cooks, già suo collaboratore ne L’età dell’innocenza e Gangs of New York. Nel cast Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson, che regalano alcune fra le migliori performance delle loro carriere.

J. Edgar (2011)

Leonardo DiCaprio e Armie Hammer in una scena del film J. Edgar

Quando avete letto che DiCaprio sarebbe stato nel nuovo film di Scorsese avete lanciato un gridolino. Nel film lui è un vero bastardo, ma non vi dispiace, anzi, vorreste vederlo in più ruoli da malvagio senza scrupoli. Abbiamo il film che fa per voi: J. Edgar, lungometraggio di Clint Eastwood su J. Edgar Hoover, direttore dell’FBI, interpretato da DiCaprio. Se avete visto qualche film sulla storia americana dagli anni ’20 in poi, questo nome non vi è nuovo. Il nome di Hoover spunta un po’ ovunque: Judas and The Black Messiah, Nixon, persino Oppenheimer!

Nel libro da cui Killers of the Flower Moon è tratto, il personaggio di Hoover ricopre un ruolo molto importante (lo sterminio di cui tratta il film è strettamente connesso alla nascita dell’FBI), ma, con tutto il materiale da adattare, Scorsese è stato costretto a fare dei tagli.

Il petroliere (2007)

Daniel Day-Lewis in una scena del film Il petroliere

Qual è il cuore Killers of the Flower Moon? Se chiedessero a voi, rispondereste con una sola parola: petrolio. L’uomo combatte per accaparrarsi risorse e, nell’ultimo secolo di storia umana, è l’oro nero ad essere la più ambita. Immergetevi ancora una volta in questa sostanza viscosa con Il petroliere, di Paul Thomas Anderson. Premio miglior attore per Daniel Day-Lewis, spalleggiato da un Paul Dano straordinario anche solo per la capacità di reggere la scena accanto a un mostro sacro. Basato sul romanzo di Upton Sinclair, racconta la storia di Daniel Plainview, petroliere di successo durante il boom del petrolio della California del sud di fine diciannovesimo secolo. Stesso movente dei delitti di Killers of the Flower Moon, stessa spregevolezza dei protagonisti, noi vi abbiamo avvertito.

Gangs of New York (2002)

Daniel Say-Lewis e Leonardo DICaprio in una scena del film Gangs of New York

Non c’è accoppiata migliore della regia di Scorsese e l’America di fine diciannovesimo secolo, inizio ventesimo. Se la pensate così, è il caso di (ri)guardare un vecchio caposaldo, Gangs of New York. Ambientato durante la Guerra Civile Americana, Scorsese torna alle amate storie di gangster, ma con un gusto retrò. Torna DiCaprio, accompagnato da Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz, Liam Neeson, Brendan Gleeson e ci fermiamo qui, ma potremmo andare avanti per molto ancora. Di nuovo Jay Cooks al fianco di Scorsese e di nuovo un libro come punto di partenza: The Gangs of New York, 1927, di Herbert Asbury, ovvero guida alle gang armate del quartiere dei Five Points, New York, nel dieciannovesimo secolo.

La stanza di Marvin (1996)

Meryl Streep e Leonardo DiCaprio in una scena del film La stanza di Marvin

Vedere De Niro e DiCaprio in uno stesso film era il vostro sogno. Evidentemente, non eravate al corrente che fosse già stata esaudito ne La stanza di Marvin, di Jerry Zaks, tratto dalla pièce teatrale di Scott McPherson. DiCaprio, ancora giovanissimo e biondissimo, recita accanto a Meryl Streep e Diane Keaton in questo dolceamaro dramma familiare incentrato sui rapporti conflittuali. Il film venne recepito molto positivamente, ma fu un disastro al botteghino, motivo per cui potreste non averne sentito parlare. Ora però non avete scuse, che aspettate a recuperarlo?

Balla coi lupi (1990)

Kevin Costner e Graham Green in una scena del film Balla coi lupi

Come riassumere in poche parole la pellicola straordinaria di Kevin Costner? Ritorniamo sul tema dello sterminio dei nativi, ritorniamo ai tempi della guerra di secessione. Sì, c’è la guerra, la violenza, fiumi di sangue che imputridiscono quelle stesse terre per cui si combatte; ma c’è anche la storia di una cultura, quella Sioux, antica e straniera, accogliente in una misura prima di allora sconosciuta al tenente John Dunbar. Come recitava lo slogan promozionale del film: “Nel 1864 un uomo attraversò la frontiera, in cerca dell’America. E trovò se stesso.” Questa è davvero una pellicola imperdibile, checché ne pensiate del film di Scorsese.

Tragedies of the Osage Hills (1926)

Il cast di Tragedies of the Osage Hills in una scena del film

Con Killers of the Flower Moon, Scorsese mette in scena una vicenda mai raccontata prima nella storia del cinema, o forse no? Killers of the Flower Moon non è un remake, state tranquilli, ma qualcuno aveva già provato a raccontare al grande pubblico lo sterminio dei nativi da parte degli americani. Parliamo di Tragedies of the Osage Hills, di James Young Deer, rilasciato del 1926. Stesso evento storico del film di Scorsese, ma molto più edulcorato, ‘ché di puntarsi il dito contro, a soli pochi anni dall’accaduto, gli americani non avevano troppo voglia. Ve lo confessiamo, vi abbiamo mentito: questo film, anche volendo, non c’è modo di recuperarlo. La storia di Tragedies of the Osage Hills è avvolta in un mistero torbido quasi quanto i fatti che racconta.

Quali altri film vi ha fatto venire voglia di riguardare Killers of the Flower Moon? Ditecelo nei commenti!

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