Divina Commedia, 10 film che raccolgono l’eredità di Dante Alighieri

700 anni di storia e non sentirli. La Divina Commedia ha da sempre influenzato tutte le arti, a partire dalla letteratura, passando per la pittura e giungendo anche al cinema. Non solo film tratti direttamente dal poema ma anche semplicemente ispirati o contenenti alcuni rimandi. Ecco 10 dei titoli più interessanti!
Seven, Al di là dei sogni, The Neon Demon, Arca Russa e La casa di Jack tra i film ispirati alla Divina Commedia

“Nel mezzo del cammin di nostra vita…”. Anche Ted Mosby in HIMYM recita fieramente uno degli incipit più famosi della storia di tutte le arti, perché la Divina Commedia, come orgoglio italiano, rimane tra le opere massime della letteratura. Il viaggio nelle tre cantiche illustrato da Dante Alighieri ha lasciato segni inconfondibili, influenzando anche il cinema che ha sapientemente prelevato dalla discesa e risalita del Sommo Poeta. Ecco quindi dieci film che raccolgono l’eredità del poema dantesco inserendo minimi riferimenti o traendo massima ispirazione.

Totò all’inferno

Totò in una scena del film Totò all'inferno

Iniziamo dall’Italia, passando dal Sommo Poeta al principe della risata, da Dante a Totò, protagonista nel 1955 di Totò all’inferno. Protagonista è un misero e depresso disoccupato che, dopo diversi tentativi di suicidio falliti, annega nel fiume ritrovandosi così nell’aldilà. Qui, guidato da un vecchio amico, compie la discesa negli Inferi trovando molte similitudini con il Bel Paese a partire dalla netta separazione tra Nord e Sud. Una serie di incomprensioni ed il seguente ritorno al mondo dei vivi mette a nudo la condizione dell’Italia ancora reduce dalla recente conclusione del secondo conflitto mondiale.

Salò o le 120 giornate di Sodoma

Uberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Giorgio Cataldi e Paolo Bonacelli in una scena del film Salò o le 120 giornate di Sodoma

L’ultima impresa di Pier Paolo Pasolini distribuita postuma non poteva che essere proprio Salò, ennesima sfida registica passata per la censura, polemiche e persino processi. Tratto dal romanzo incompiuto del marchese de Sade che a sua volta cita la Commedia, il film non la presenta di per sé ma ne preleva la struttura. L’oscena realtà della villa controllata dal Duca, dal Vescovo, dal Monsignore e dall’Eccellenza, è racconta secondo la tipica geografia dantesca. Ritroviamo infatti Antinferno, Girone delle Manie, Girone della Merda e Girone del Sangue all’interno dei quali i Quattro Signori mettono in pratica uno stringente codice, seviziando giovani provenienti da famiglie antifasciste.

Clerks

Brian O'Halloran e
Jeff Anderson in una scena del film Clerks

Anche la commedia cult diretta, scritta, montata e prodotta da Kevin Smith è a suo modo debitrice di Dante tanto che il protagonista, interpretato da Brian O’Halloran, si chiama proprio come il poeta fiorentino. Una sequela di eventi rovina la giornata di riposo del commesso della Quick Stop Groceries di Leonardo nel New Jersey, per un totale di nove episodi che rimandano apertamente ai nove gironi infernali. Si passa da un problema con le serrande del negozio a situazioni sempre più grottesche che portano confusione nella vita sentimentale di Dante, costretto ad un inevitabile esame di coscienza.

Seven

Brad Pitt, Kevin Spacey e Morgan Freeman in una scena del film Seven

Primo film pienamente di David Fincher dopo l’esordio nel franchise di Alien, tra i film più quotati con Brad Pitt e con un sempre inquietante e ambiguo Kevin Spacey, Seven è il torbido resoconto di un mondo corrotto dal peccato, dove nemmeno l’unico giorno di sole è privo di dolore. Sette sono i peccati capitali secondo i quali un killer punisce le proprie vittime, ispirandosi alle punizioni presenti nell’opera, attingendo sia dall’Inferno sia dal Purgatorio dantesco. Uno dopo l’altro, l’espiazione dei sette peccati diventa un viaggio nell’anima del detective David Mills portato allo sfinimento dall’indagine e ad andare contro ogni suo valore.

Al di là dei sogni

Robin Williams in una scena del film Al di là dei sogni

Chris Nielsen è Robin Williams in una delle sue interpretazioni più dolorose e struggenti. Al di là dei sogni è sempre un viaggio, perché di viaggio dopotutto parla la Divina Commedia, e più di altri titoli nominati finora presenta una discesa negli Inferi non metaforica, attingendo anche dal mito di Orfeo. Chris e la moglie Annie cercano di continuare a vivere dopo la morte dei figli in seguito ad un incidente ma, a distanza di quattro anni, anche loro sono colpiti dallo stesso destino. Chris finisce quindi in Paradiso, atteso dalla guida Albert, mentre Annie è condannata all’Inferno perché suicida.

Arca russa

Sergei Don'cov in una scena del film Arca Russa

Arca russa di Aleksandr Sokurov è principalmente conosciuto per la sua realizzazione e la ricostruzione storica. Un unico piano sequenza di 92 minuti senza alcun taglio o stacco di montaggio, attraverso lo sguardo in soggettiva di un visitatore ignoto, un visitatore del tempo, che si addentra nel Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo fino all’odierno museo dell’Ermitage, ripercorrendo tre secoli di storia russa, da Pietro il Grande fino appunto ai giorni nostri. La grande tecnica di Sokurov supporta l’avanzata del visitatore che, guidato da un Virgilio identificato nello straniero, viaggia dall’Inferno zarista di Pietro all’illusorio Paradiso di Nicola II.

The Neon Demon

Elle Fanning in una scena del film The Neon Demon

The Neon Demon rimane tutt’ora l’ultimo film realizzato dal visionario esteta danese Nicolas Winding Refn, che spostandosi dal mondo della danza a quello della moda ha realizzato il suo Suspiria. Jesse è un’aspirante modella pronta a cambiare vita sbarcando a Los Angeles ma la realtà è che lentamente viene inglobata dal vortice di lussuria, superbia e avidità. La Divina Commedia subentra con le note allegorie dantesche che impersonificano i tre peccati umani: il leone, la lonza e la lupa. Questi tre animali compaiono nel controverso film di Refn, minacciando o presagendo l’ascesa di Jesse giunta come veltro, come luce di cambiamento, nella corrotta città degli angeli.

Coco

Dante, Hector e Miguel in una scena del film Coco

Anche l’animazione non si esime dal prendere a piene mani dall’opera magna dell’Alighieri e nel 2017 la Disney Pixar commuove il mondo e conquista il Premio Oscar al miglior film animato con Coco. I colori, le musiche e la tradizione messicana ci introducono all’avventura di Miguel nel regno dei morti e al suo sogno incompreso di fare il musicista come il suo più grande idolo. Ancora una volta è riproposto l’archetipo narrativo di una guida, Hector, ma di Dante ce ne sono due: il protagonista Miguel che ne ricopre il ruolo di visitatore ed il cane randagio senza peli che ne detiene solo il nome.

La casa di Jack

Matt Dillon e Bruno Ganz in una scena del film La casa di Jack

Perversione e fascinazione contraddistinguono il cinema di Lars Von Trier e La casa di Jack rispecchia appieno la sua visione. Il serial killer Jack è un soggetto ossessivo compulsivo con una fissazione per l’arte e la ricerca della perfezione, proiettata negli efferati omicidi da lui commessi. Dopo aver raccontato cinque di questi crimini, con indosso un accappatoio rosso ed accompagnato da un misterioso interlocutore che si rivela essere Virgilio, discende negli inferi. Von Trier ricrea quindi fedelmente alcune immagini, utilizzando come fonte da replicare i dipinti di Blake e Delacroix, presentando una profonda disamina dell’animo umano.

Il ragazzo e l’airone

Natsuko e Mahito in una scena del film Il ragazzo e l'airone

Concludiamo con quello che da molti è già stato definito come il lascito definitivo di Hayao Miyazaki, il suo testamento: Il ragazzo e l’airone. Rimasto a lungo avvolto nel mistero, il vincitore dell’Oscar alla 96a edizione degli Oscar è un film ricco di simbolismi e riferimenti (che qui abbiamo spiegato), tra cui evidenti rimandi alla Divina Commedia. Il giovane Mahito trova infatti una porta con una scritta prelevata dal terzo canto dell’Inferno dantesco, è  traghettato da Kiriko/Caronte, accompagnato dall’airone/Virgilio e dalla madre Natsuko/Beatrice, per poter incontrare il prozio/Dio creatore e tornare poi a riveder le stelle.

Questi sono solo alcuni dei film che traggono ispirazione dalla Divina Commedia, per altri approfondimenti dal mondo del cinema e delle serie TV continua a seguirci su CiakClub.it.

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