Chazz Palminteri: da protagonista di ‘Bronx’ a caratterista del Bronx

Chazz Palminteri compie gli anni! La sua carriera da "attore mafioso" nasce con il film del 1993 Bronx. Il primo ruolo da boss protagonista è la miccia di un percorso attoriale pronto ad esplodere sotto le vesti di eterno criminale. Da quel momento l'italoamericano nato nel Bronx diventerà figura ricorrente e simbolo del gangster movie.
Chazz Palminteri: da protagonista di 'Bronx' a caratterista del Bronx

Chazz Palminteri compie oggi 71 anni. L’attore di origini italiane è famoso nel mondo del cinema come caratterista, ossia interprete di ruoli da non protagonista ma con personaggi eccentrici o che danno rilievo all’intero film. Chazz nasce nel Bronx, uno dei quartieri più malfamati di New York, e quel luogo sembra cucito nel suo destino. La sua carriera sarà fatta prevalentemente di ruoli da malavitoso, e probabilmente ciò che ha dato il via a questa catena di interpretazioni è stato uno dei suoi primi film: Bronx.

La pellicola si basa su un’opera teatrale da lui scritta e nella quale interpretava ben 35 personaggi. Curerà dunque anche la sceneggiatura del film, dando ai personaggi principali i suoi due veri nomi, essendo all’anagrafe Calogero Lorenzo Palminteri. Augurandogli buon compleanno, riviviamo l’inizio della sua figura mitologica da boss, e come Bronx sia divenuto un cult grazie alla sua presenza e bravura.

“Un racconto del Bronx”: il destino da boss di Chazz Palminteri

Chazz Palminteri nel cartellone dello spettacolo teatrale A Bronx Tale
Chazz Palminteri nel cartellone dello spettacolo teatrale A Bronx Tale

È lecito fare un piccolo passo indietro. Bisogna ammettere che la prima volta che Chazz Palminteri ha interpretato un criminale è stato nei film di John Landis Oscar – Un fidanzato per due figlie e Amore all’ultimo morso, ma qui l’attore è un semplice scagnozzo. A Bronx Tale, questo il titolo originale, ha il merito di mettere in luce Palminteri come boss ma soprattutto come protagonista, nonostante la presenza di un colosso come Robert De Niro (qui anche al suo esordio alla regia).

Infatti quest’ultimo, padre del piccolo Calogero, è utilizzato come sua nemesi, ma viene inevitabilmente schiacciato dal ruolo imponente del collega. Imponente è anche la prova artistica dell’attore, ed è per questo motivo che la sua carriera sarà caratterizzata da molti italoamericani mafiosi. Il ragazzino del film ci descrive il Sonny di Palminteri come un dio, e si percepisce la venerazione nei suoi confronti. Diversi momenti del film, soprattutto l’inizio, emanano anni ’60 da tutti i pori, ricordando l’American Graffiti di George Lucas. Ma è un film italiano quello con il quale si potrebbero trovare maggiori assonanze: Nuovo Cinema Paradiso.

Nuovo Mafia Paradiso

Sonny con Calogero
Sonny con Calogero

Se nel film di Giuseppe Tornatore il piccolo Totò si intrufola nel Cinema Paradiso per osservare il proiezionista, Calogero osserva di nascosto Sonny dal retro del bar o dai gradini di casa sua. Il bambino guarda Palminteri ammirato e desidera emularlo, proprio come Totò con Alfredo. Qualche fan dell’Uomo Ragno vedrà addirittura una connotazione eroistica per il boss, quando il ragazzino spiega il suo usare tre dita nel gesticolare, con un movimento simil-Spider-Man. Calogero vede in quella figura una strada da perseguire, come Totò per la cinematografia, arrivando a dire che il lavoratore onesto è un fesso.

Assorbe come una spugna e diventa come parte d’ombra del boss. Nella sua innocenza gioca con qualcosa che è più grande di lui, e che senza preavviso gli condiziona l’esistenza. Palminteri nella prima mezz’ora non parla mai. Compare come figura oscura e silenziosa. Ti osserva perennemente col suo ghigno, non muovendo nessun altro muscolo facciale, come l’IT di Stephen King. La grande differenza è che Sonny non si rivela un vero e proprio mostro. Come Alfredo, il suo scopo principale non è quello di insegnare un mestiere al giovane, bensì la vita, e la strada giusta da seguire.

Il Sonny di Chazz Palminteri, un killer che salva la vita

Chazz Palminteri: boss e mentore
Chazz Palminteri: boss e mentore

Vedere De Niro dopo Don Vito e Al Capone dire che il vero uomo è colui che si sveglia tutte le mattine per lavorare anziché premere un grilletto, fa effetto. Ma ancor più interessante è vedere come paradossalmente lui e Palminteri siano due facce della stessa medaglia. Entrambi con nobili valori da trasmettere, ma partendo da prospettive diverse.

Sonny riesce incredibilmente, nonostante la sua natura mafiosa, a dispensare consigli di vita o perle di saggezza al ragazzo divenuto ormai adolescente. L’attore riesce a trasmettere cosa voglia dire vivere in quel modo, ma soprattutto farci capire la mentalità e la visione di un uomo, entrando nella logicità di chi vive il mondo criminale. Facendo più volte notare il come non voglia che Calogero viva la sua stessa vita, spronandolo nello “studiare a scuola ma imparare dalla strada”, riesce nell’ardua impresa di rivalutare la sua condotta criminosa.

Persino quando il ragazzo confessa l’attrazione per una ragazza di colore, Sonny anziché mostrarsi razzista come tutti i suoi amici, gli dice che importa solo cosa è giusto per lui, fregandosene dei compagni. Un boss atipico che nonostante voglia temprare il ragazzo alla vita di strada, gli consiglia di ascoltare il cuore e dunque viverne una più sana. Lo stesso boss che poco prima alla domanda “è più importante essere amati o mettere paura?” fatta dal ragazzo, risponderà scegliendo la paura, perché più duratura dell’amore.

Il caratterista del Bronx

Chazz Palminteri in Godfather of Harlem
Chazz Palminteri in Godfather of Harlem

C’è una frase che funge da leitmotiv durante l’opera: “non sprecare il tuo talento”. Palminteri in Bronx non ha sprecato l’opportunità, dimostrando di avere il talento per essere anche un boss protagonista. L’anno successivo si può dire avviata la sua carriera da caratterista del Bronx, poichè molti registi e produttori vedono in lui un perfetto interprete malavitoso. L’anno successivo persino Woody Allen lo vorrà nel suo Pallottole su Broadway, che gli varrà una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.

Palminteri e De Niro (prossimamente in un poliziesco) si ritroveranno poi in Terapia e pallottole, nuovamente “rivali”, ma con l’attore di The Irishman stavolta mafioso principale. Anche in TV Chazz viene scelto per il suo caratteristico volto mafioso, come nella serie Godfather of Harlem o nel film Il boss dei boss, dove veste i panni dell’italoamericano Paul Castellano, capo della potente famiglia Gambino.

Chazz Palminteri nel suo percorso artistico ha dimostrato anche una brillante versatilità, andando a ricoprire ruoli in commedie, film romantici o drammatici. Le sue magistrali doti attoriali però incontrano la perfezione dell’estetica con i ruoli truci, cinici e violenti. Se come attore è una certezza, il suo volto è una garanzia. Auguri boss!

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