Barry Keoghan: 5 film da recuperare per scoprire un astro nascente

Barry Keoghan sicuramente verrà considerato uno dei migliori attori della sua generazione. Molti lo hanno conosciuto con il suo ruolo ne Gli spiriti dell’isola, ma quanto sapete veramente dell’attore irlandese? Ci pensiamo noi a tenervi informati su un giovane talento da non perdere di vista!
Barry Keoghan in una scena del film Gli spiriti dell'isola

Oggi, 18 ottobre 2023, Barry Keoghan compie 31 anni. La sua è una di quelle storie dalle stalle alle stelle, la parabola di un astro nascente, che, siamo sicuri, continuerà a stupirci per molto tempo ancora. Barry nasce nel 1992 a Dublino, ma a soli 12 anni perde sua madre, da tempo afflitta da problemi di dipendenza. A questo punto è un viaggio durato sette anni tra tredici case-famiglia, il cui approdo finale è la casa della nonna biologica, da cui verrà cresciuto. Sin da bambino, Barry si era avvicinato alla recitazione, venendo però cacciato dal corso di teatro della scuola per “eccessiva vivacità”. La sua educazione cinematografica? Sgattaiolare di nascosto nei cinema di mezza Dublino, prima di esserne bandito.

Nel 2011, un annuncio su un volantino cambia la vita di Barry. Il suo primo ruolo d’attore è una particina nel film crime irlandese Between the Canals. Keoghan decide allora di studiare recitazione all’odierna Bow Street Academy, scuola d’arte drammatica dublinese. L’attore ha dichiarato che all’epoca non aveva nemmeno i soldi per prendere l’autobus fino all’accademia. Poco meno di un anno fa lo abbiamo visto sedere alla cerimonia degli Oscar, una candidatura come Miglior Attore Non Protagonista per Gli spiriti dell’isola, di Martin McDonagh. La statuetta andò Ke Huy Quan, ma non dubitiamo che Barry Keoghan avrà molte occasioni di assicurarsene un’altra.

La carriera

Barry Keoghan in una scena del film Il sacrificio del cervo sacro

Cosa è successo tra la Bow Street Academy e gli Academy Awards? Dopo Between the Canals, Keoghan si lancia in altre produzioni irlandesi: la soap opera Fair City e la serie crime Love/Hate. Dal 2014 si avvicina al cinema da festival: ’71, presentato a Berlino, Mammal, al Sundance, e infine Codice Criminale, a Toronto. Ma parliamo ancora di ruoli poco conosciuti. Barry Keoghan si affaccia alla fama nel 2017, anno in cui viene diretto da due grandi registi: da un lato Christopher Nolan e l’esperimento narrativo di Dunkirk, dall’altro Yorgos Lanthimos, che rende Keoghan semi-protagonista de Il sacrificio del cervo sacro, una dramma disturbante basato su Ifigenia in Aulide euripidea. Si tratta anche della prima di molte volte in cui Keoghan e Colin Farrel condivideranno la scena.

Grazie a Il sacrifcio del cervo sacro, Keoghan si aggiudica l’Irish Film and Television Award come miglior attore non protagonista. Nel 2018, Bart Layton lo vuole per il suo secondo film, American Animals, heist movie inframmezzato da segmenti documentaristici presentato al Sundance. Qui Keoghan ha ruolo di vero e proprio protagonista, rara eccezione nella sua carriera. Nel 2019, prende parte alla discussa mini-serie Chernobyl e, successivamente, alla pellicola irlandese L’ombra della violenza, presentata a Toronto. Si aprono le porte dei blockbuster per il giovane talento quando Chloé Zhao lo vuole nel suo “cinecomic d’autore”, Eternals, nel ruolo di Druig. Con la A24, ottiene una parte in Sir Gawain e il Cavaliere Verde, epopea medievale di David Lowery (Storia di un fantasma).

E oggi?

Barry Keoghan nel trailer del film Saltburn

Nel 2022, la Warner Bros. rilascia una scena cancellata di The Batman di Matt Reeves, rivelando che Barry Keoghan è il volto del nuovo Joker. Il nostro viaggio ci conclude sulle sponde de Gli spiriti dell’isola, in cui Keoghan recita nuovamente insieme a Farrel e Brendan Gleeson (conosciuto sul set di Codice criminale). Martin McDonagh consegna al pubblico il suo quarto film, una storia sull’amicizia, l’arte e la guerra. Keoghan interpreta Dominic Kearney, lo scemo del villaggio di Inisherin, regalandoci quella che passerà alla storia come una delle migliori performance dell’attore, siamo pronti a scommetterci. Ora non ci resta che aspettare l’uscita di Saltburn, il thriller diretto da Emerald Fennell (Una donna promettente), per una nuova brillante performance.

I cinque film imperdibili con Barry Keoghan

Barry Keoghan ed Evan Peters in una scena del film American Animals

La carriera di Barry Keoghan, per ora, conta pochi ruoli, ma buoni. E pensare che eravamo a tanto così dall’averlo nel sequel de Il Gladiatore di recente annuncio, ma c’è stato un intoppo con Ridley Scott. Nel caso vi foste resi conto di non aver visto nemmeno un film con questo attore, abbiamo preparato una top five degli imperdibili. In ordine cronologico, partiamo con Dunkirk. Tre linee narrative, tre archi temporali differenti per raccontare un solo evento: l’evacuazione di Dunkerque del maggio 1940. Koeghan è appartiene al secondo “episodio”, che vede dei giovani inglesi dirigersi con la propria piccola imbarcazione sulle coste francesi, per portare soccorso agli alleati. Uno degli esperimenti più arditi di Nolan e che non vi pentirete di recuperare.

Il sacrificio del servo sacro è una delle opere più disturbanti di Lanthimos, e chi conosce il regista greco sa bene che si tratta di un’affermazione forte. Noi ci limitiamo soltanto ad avvertire che non è per i deboli di cuore. American Animals è forse uno dei film meno conosciuti di Keoghan, ma a mani basse uno dei più belli. Basato sulla vera rapina (fallita) di una banda di studenti ai danni della biblioteca della propria università, è semplicemente geniale nella bilanciatissima commistione dei generi heist e documentaristico, il tutto condito con dozzine di riferimenti cinematografici.

Chiudiamo con due film “verdi”, Sir Gawain e il Cavaliere Verde e Gli spiriti dell’isola, ambientato nella rigogliosa Irlanda. Il primo è un sovversivo retelling delle avventure del cavaliere della tavola rotonda meglio conosciuto in Italia con il nome di Galvano, in chiave marcatamente fantasy. Il secondo cammina su un filo sottilissimo tra tragedia e commedia. La storia di due amici, o, per meglio dire ex-amici, che ricalca il conflitto civile irlandese, ma oltre all’allegoria storica c’è molto più. Gli spiriti dell’isola ci parla di odio e vendetta, arte e talento, mortalità e disperazione, e dell’umana corsa contro il tempo che tutti noi perdiamo in partenza. Descriverlo in poche righe sarebbe impossibile, per questo vi consigliamo la nostra recensione de Gli spiriti dell’isola.

E voi quali film avete visto con Barry Keoghan? E quali degli imperdibili cinque dovete ancora recuperare? Fatecelo sapere nei commenti!

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