Atomica Bionda, recensione: atomica azione, atomica confusione

Charlize Theron è l'Atomica Bionda protagonista dell'omonimo film il cui ingrediente principale sono le botte da orbi e come queste vengono riprese. Il resto del piatto, per rimanere in metafore culinarie, ricorda un po' un "mappazone", a tratti insipido a tratti fin troppo salato.
Charlize Theron in una scena del film Atomica Bionda

Dall’inizio degli anni ’90 ad oggi esistono due individui i cui nomi sono apparsi sulla maggior parte dei film che più amate, che hanno fatto parte della vostra infanzia e addirittura appartengono a quella categoria di film intramontabili, che superano il concetto di moda o blockbuster. Due nomi quasi sempre presenti, da Matrix a Il Corvo, da Fight Club a 300 e potremmo veramente continuare. Viene da chiedersi chi potrebbero essere questi due? Produttori? Attori? Registi? Ebbene i due sono Chad Stahelski e David Leitch, registi rispettivamente di John Wick e Atomica Bionda ma, soprattutto, due stuntman.

Come già detto, i due sono stati e in parte sono ancora due tra i principali stuntman di Hollywood, il che vuol dire che hanno girato tutti i set immaginabili, nel quasi totale anonimato. Dopo anni di esperienze e qualche soldino messo da parte i due hanno collaborato a un film che fa delle scene d’azione il suo pezzo forte, ovvero John Wick. Dal successo di quella che è diventata una saga Leitch ha intrapreso il suo percorso da solista girando Atomica Bionda, da oggi stesso disponibile su Infinity+.

Leitch, che esce con il film di cui parleremo oggi nel 2017, ha proseguito girando diversi altri titoli d’azione. Il più recente è Bullet Train di cui trovate qui una recensione. Leitch e l’amico Chad hanno deciso di intraprendere una missione: rendere il ruolo dello stuntman riconosciuto e rispettato nel mondo e ogni loro film è un passo verso questo traguardo. Per questo motivo Atomica Bionda è un film che, per anticiparvi la recensione, lascia un po’ il tempo che trova sotto molti punti di vista e, invece, da il 100% quando è ora di menarsi.

Il film ha una narrazione sconclusionata (qui vi spieghiamo il finale). Spesso si sovra-complica senza riuscire a centrare il segno, lasciando lo spettatore non solo confuso ma nemmeno interessato. Il contesto non viene approfondito, il legame tra i personaggi viene dato per scontato. Si perde molto in citazionismi e omaggi impedendosi di respirare e dare qualcosa di veramente memorabile. Charlize Theron, la protagonista, è più in posa che altro e James McAvoy, co-protagonista, è un personaggio il cui sviluppo risulta forzato.

Quello che in gergo si definisce “l’aiutante della protagonista”, ovvero il personaggio di Sofia Boutella, è al limite dell’utile. I toni sono altalenanti, tra ritmo comico e luci al neon non meglio giustificate. Non si capisce chi sia il nemico contro cui tifare. Infine il film sembra peccare di una continuità narrativa. Le cose accadono, poi accadono altre cose e via dicendo. Insomma, di imperfezioni ce ne sono. Ma in Atomica Bionda non mancano nemmeno i punti di forza, in tutti i sensi.

Punti di forza di Atomica Bionda

Tenendo bene a mente l’obbiettivo del regista, possiamo contestualizzare meglio e apprezzare i veri punti forti di questo titolo d’azione. Leitch vorrebbe vedere i suoi colleghi stuntman premiati dall’Accademy e ogni suo film dev’essere un passo avanti verso quel traguardo. Infatti, ciò che assolutamente non si può attaccare sono proprio le scene d’azione. Il personaggio di Theron è spietato e micidiale. Mena come se fosse pagata per farlo, cosa che in effetti è. Le sequenze, la regia, i ritmi e le coreografia quando questa inizia sono da rifarsi gli occhi.

La scena all’interno della palazzina, a circa metà film. Chi l’ha visto sa a cosa ci stiamo riferendo. Un piano sequenza di violenza e sangue quasi perfetto. I tagli sono incastrati egregiamente, la macchina si muove sinuosamente mostrando ogni pugno sferrato. Il regista riesce quasi del tutto a eliminare quella sensazione di fastidio che di solito si prova nel guardare scene in cui il protagonista mena i cattivoni uno alla volta. Della serie come mai non attaccano tutti insieme? In Atomica Bionda riesci quasi a non pensarci. Le musiche sono divertenti e gli effetti soddisfacenti.

Un film che dimostra la ancora immaturità filmica di Leitch, ma che gli ha fatto guadagnare abbastanza da poter provare altre volte. Noi sosteniamo la missione dello stuntman divenuto regista, chiudendo un occhio sulle sbavature di stampo narrativo e abbracciando la dedizione alla causa. Una causa che mira a rivalutare la violenza e gli stunt nei film. Un film d’azione dovrebbe avere una regia più incentrata sull’azione stessa? In un film del genere è più importante il ruolo dell’attore o dello stuntman?

Domande per le cui risposte è lecito discutere, se disposti ad accogliere tutte le risposte possibili. Forse un giorno Atomica Bionda, insieme al cugino John Wick, verranno ricordati come pionieri di un genere. Un genere che predilige lo scontro fisico. Un genere che fa in modo che sia la regia a doversi adattare ad esso, non il contrario. O forse no e film come questo verranno giusto ricordati per le scene in cui ci si mena dagli appassionati. Fino a quel momento, come al solito, vi invitiamo a farvi una vostra idea. Atomica Bionda è disponibile da oggi 1 Febbraio su Infinity+.

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