Riccardo Milani: “Un mondo a parte? Un film sui luoghi più ignorati”

Noi di CiakClub abbiamo avuto l’opportunità di assistere alla conferenza stampa dell’ultimo film di Riccardo Milani, con Virginia Raffaele e Antonio Albanese come protagonisti. La conferenza ha svelato diverse curiosità riguardanti il film, che vogliamo condividere con voi. Scorrete l’articolo per scoprire le diverse dichiarazioni.
Riccardo Milani sul set del film Un mondo a parte

Durante la conferenza stampa per Un mondo a parte, il regista Riccardo Milani, insieme agli attori Antonio Albanese e Virginia Raffaele, nonché lo sceneggiatore Michele Astori, hanno condiviso le loro esperienze di lavorazione sul set del film. Hanno risposto alle domande poste dalle diverse testate giornalistiche presenti. Prima di dare inizio agli interventi, il regista Milani ha voluto informare i partecipanti che il film è stato proiettato in anteprima agli studenti delle diverse scuole situate nei piccoli borghi montani, al fine di raccogliere le impressioni di coloro che vivono quotidianamente le realtà rappresentate nel film.

Nel film Un mondo a parte, infatti, il regista Riccardo Milani ha esplorato le realtà e le sfide quotidiane dei paesi spesso trascurati o dimenticati, come raccontiamo nella nostra recensione. Per catturare l’autenticità di queste comunità, Milani ha scelto di coinvolgere, oltre ai due attori principali, anche persone del posto come interpreti dei vari personaggi. Questa scelta è stata guidata dal desiderio di rappresentare fedelmente le loro storie e di permettere agli abitanti di trasmettere con maggiore intensità la loro situazione al pubblico, essendo essi stessi i veri protagonisti di queste narrazioni nella vita reale.

Parlano i ragazzi delle scuole

Virginia Raffaele, Riccardo Milani e Antonio Albanese, insieme ai ragazzi che hanno partecipato al film Un mondo a parte, sul Green Carpet di Pescasseroli.

I giovani studenti che hanno visto il film in anteprima hanno condiviso le loro impressioni attraverso brevi interviste, mostrate nel video durante la conferenza. I loro commenti, molti dei quali toccanti, riflettono l’impatto emotivo del film. Una studentessa, contemplando la potenziale chiusura delle scuole in un paese scarsamente popolato, ha espresso le proprie considerazioni a riguardo: “magari se noi ragazzi dovessimo pensare che la scuola chiude, tutti saremmo felici e sollevati. Però se in realtà ci dovessimo pensare seriamente sarebbe in realtà molto triste, perché quando ti chiudono la scuola, dove hai passato tanto tempo, secondo me è davvero brutto“. Dopo tutto, la scuola è il cuore della formazione giovanile, un luogo di incontro e di apprendimento che prepara i giovani ad affrontare il mondo.

Il film mette in luce le difficoltà quotidiane di un paese di montagna scarsamente popolato, una realtà che si estende a molte altre comunità simili. Il film utilizzando le parole di una studentessa “può aiutare a riflettere su quello che hanno passato gli altri“, e soprattutto, come dice uno studente, può aiutare a comprendere “quei lati della società un po’ più oscuri“. Il tema della diversità, affrontato in diverse sfaccettature, ha particolarmente colpito i giovani studenti. Uno di loro ha sottolineato come “molte persone non riescono ad accettare quello che una persona è, quando invece dovrebbero farlo tutti“. Un problema che risuona con maggiore intensità nelle piccole comunità, dove il timore del giudizio è più accentuato.

La conferenza stampa di Un mondo a parte

Durante la conferenza tenutasi al cinema Ettore Scola di Pescasseroli, una sala da 160 posti in un paese di 1800 abitanti – che il regista Riccardo Milani ha aiutato a preservare – è stata posta una domanda provocatoria: può una commedia “salvare il mondo prima di cena”, citando il film, e quanto è politico il film stesso? Milani ha risposto: “Mi è stato detto più volte (che si tratta di un film politico). Tuttavia io ho solo cercato di guardare verso un paese al quale sono molto legato, raccontandolo in tutte le sue sfaccettature. Qui c’era la volontà di raccontare un modello [. . .], una realtà che merita attenzione, di porre uno sguardo attento su questi luoghi spesso ignorati, conosciuti solo per le fugaci visite del fine settimana. È evidente che da queste comunità emerge un messaggio di integrazione possibile. Credo che concretezza e semplicità siano valori fondamentali da considerare attentamente.”

Interrogato sulla sua affinità con il personaggio di Michele Cortese, il maestro di scuola elementare che si batte per evitare la chiusura dell’istituto, Antonio Albanese ha condiviso: “Quanto ci sia di mio non lo so, posso solo dire che condivido gli obiettivi del personaggio e le tematiche che Milani ogni volta vuole affrontare nei suoi film, che tra l’altro adoro perché mi lascia sempre fare quello che voglio – e questo è bellissimo” ha aggiunto con una risata. “Lavorare con i bambini del luogo, così pieni di energia, è stata un’esperienza stimolante. Ciò che posso dire con certezza è che mi sono sentito onorato e orgoglioso di contribuire a questo progetto.”

L’educazione nelle scuole

Virginia Raffaele e Antonio Albanese insieme ai ragazzi della scuola Cesidio Gentile, in una scena del film Un mondo a parte

Durante la conferenza, Virginia Raffaele ha condiviso alcuni aneddoti divertenti vissuti sul set del film. Ha raccontato, ad esempio, come Albanese abbia “mangiato mezzo Abbruzzo”, e di come sia stata piacevolmente sorpresa nell’apprendere espressioni tipiche locali, oltre a notare la particolarità del dialetto, che le ricordava “un mix tra umbro, marchigiano e napoletano”. Questi dettagli, uniti al contatto diretto con gli abitanti di Pescasseroli, hanno contribuito a farle sentire il mondo a parte del film vicino al cuore, un sentimento condiviso anche dagli altri membri del cast. Rispondendo alla domanda sull’importanza dell’educazione nelle scuole e nella società, Virginia Raffaele ha offerto una riflessione significativa:

La scuola è il fondamento per formare gli esseri umani, è il luogo dove inizia un percorso educativo che costruisce individui pronti per un futuro migliore. Dovremmo promuovere un’educazione civica completa, che includa anche la vita sentimentale, il rispetto e la gestione del lutto, poiché manca un insegnamento sull’affrontare l’abbandono.” È emerso, dalle risposte a varie domande, che il regista, gli attori e lo sceneggiatore Michele Astori desiderano portare all’attenzione i paesi dimenticati, quei luoghi dove le speranze per un futuro migliore a volte vacillano. Tuttavia, sono anche luoghi dove la comunità si conosce e si sostiene reciprocamente, creando un tessuto sociale forte che può realmente progredire se si libera dalla rassegnazione al peggio. È l’unione, infatti, a fare la vera differenza.

Un mondo a parte di Riccardo Milani, con la partecipazione di Virginia Raffaele e Antonio Albanese, che noi di CiakClub abbiamo avuto l’onore di intervistare, debutterà nelle sale cinematografiche il 28 marzo 2024. È degno di nota che, in alcune delle numerose proiezioni in varie città, sia grandi che piccole, gli attori principali e il regista saranno presenti, offrendo così al pubblico l’opportunità unica di incontrare di persona i talenti dietro la creazione di questa opera cinematografica. Lo andrete a vedere? Fatelo sapere nei commenti attraverso i nostri social.

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