MUBI, Gennaio 2024: tutti i nuovi film in uscita

MUBI è la piattaforma più ricercata e cinefila del panorama italiano. Film d'autore, opere prima, tutto in lingua originale con i sottotitoli. E anche in questo gennaio 2024 non farà mancare il suo apporto. Scorrete per scoprire tutte le novità do questo gennaio 2024.
Il logo di MUBI

MUBI è la piattaforma di streaming che più ci ha abituati a opere di grande qualità. Pellicole vecchie e nuove, di autori affermati e di registi esordienti, italiane e straniere (ma non solo statunitensi). Gennaio è arrivato per noi, ma è arrivato anche per MUBI, così la piattaforma ha finalmente annunciato quelle che saranno le uscite cinematografiche sulla sua piattaforma. E il materiale è davvero da leccarsi i baffi. Per scoprire tutte le uscite di questo gennaio 2024 sullo “streamer d’autore” non vi resta che proseguire la lettura.

Le uscite più attese su MUBI a gennaio 2024

Come dicevamo sopra, le uscite sulla piattaforma streaming di MUBi sono tante e per tutti i gusti, ma con un filo conduttore: qualità. Perché a qualcuno la qualità non ha ancora “rotto il c….” Di seguito trovate quelle che sono, secondo noi, le opere più interessanti in arrivo a gennaio su MUBI.

Sick of Myself (Kristoffer Borgli)

Cosa si è disposti a fare pur di avere tutta l’attenzione su di sé? La risposta del regista (e soggettista e sceneggiatore e montatore) di Sick of Myself Kristoffer Borgli è chiara: di tutto, persino farsi del male. Partendo da questa premessa, l’autore norvegese mette in scena una commedia nichilista e provocatoria che ha colpito anche noi.

Il giardino delle vergini suicida (Sofia Coppola)

In attesa dell’acclamato Priscilla (che noi abbiamo recensito direttamente dalla Biennale), MUBI propone ai suoi utenti la visione della sua opera prima (una proposta che, come vedremo, la piattaforma fa anche per parecchi altri autori e autrici), Il giardino delle vergini suicida. Drammatico, potente e con una giovanissima Kirsten Dunst, la prima pellicola di Sofia Coppola racconta con vigore la volontà di un gruppo di giovani di ottenere la libertà, negata loro dalla madre.

Corpo celeste (Alice Rohrwacher)

Prima dei successi ai Festival e dell’acclamazione per la sua trilogia (culminata, recentemente, con quel grande film che è La Chimera), Alice Rohrwacher aveva debuttato al cinema con un piccolo ma significativo film quale Corpo celeste, che verrà riproposto da MUBI nel corso di questo gennaio 2024. Tratto da un libro di Anna Maria Ortese, l’opera racconta il trasferimento della piccola Marta e della sua famiglia dalla Svizzera alla Calabria.

Age of Panic (Justine Triet)

Se avete amato Anatomia di una caduta (noi lo abbiamo fatto), vi piacerà anche Age of Panic (conosciuto anche come La Bataille de Solférino), film politicissimo (e praticamente introvabile: quindi, grazie MUBI) che sancì l’esordio alla regia di un cortometraggio della regista francese Justine Triet. Ambientato durante le elezioni presidenziali francesi del 2014, il film immagine che, durante un servizio, la giornalista Lætitia debba confrontarsi con l’ex, in ritardo per la visita alle figlie.

Sexy Beast – L’ultimo colpo della bestia (Jonathan Glazer)

Il “povero” ex criminale Gal (Ray Winstone) ha deciso di appendere ferro e carriera al chiodo per godersi la vita e la moglie Deedee (Amanda Redman). I suoi piani vengono scombussolato quando un suo ex compagno di crimini, Don Logan (interpretato da un luciferino Ben Kingsley), lo convince a tornare in pista. Un esordiente Jonathan Glazer dirige con maestria dei pezzi da novanta del cinema. In attesa di La zona dell’interesse (qui la nostra recensione da Cannes 76) una visione certamente interessante.

Fino all’ultimo respiro (Jean-Luc Godard)

Dai, c’è davvero bisogno che ve ne parliamo? Il debutto assoluto di Jean-Luc Godard dietro la macchina da presa è stato amato e odiato, citato e snobbato, ma mai, mai è stato ignorato. A oltre sessant’anni dall’uscita, il lungometraggio è tuttora modernissimo e funge ancora oggi da cardine inostituibile della Nouvelle Vague, un momento storico che cambiò il modo di fare, vedere e scrivere il cinema. Da questo gennaio, lo troverete su MUBI.

La filmografia di Éric Rohmer

Il regista Éric Rohmer

Dalla Nouvelle Vague alla… Nouvelle Vague. MUBI, oltre al capolavoro di Jean-Luc Godard di cui sopra, regala ai suoi abbonati anche buona parte della filmografia di un altro dei maestri assoluti cresciuti sotto l’egida dei Cahiers du cinéma. Tra le opere in arrivo sulla piattaforma di streaming troviamo infatti: La fornaia di Monceau, La carriera di Susanna, La mia notte con Maud, Il ginocchio di Claire e L’amore di pomeriggio.

Autobiographical Scene Number 6882 (Ruben Östlund)

Il poster del film Autobiographical Scene Number 6882

Ruben Östlund ama mettere in scena lo scontro sociale indirettamente, certo, ma in tutte le sue forme. Ma, soprattutto, vede lo scontro sociale manifestarsi in forme anche inaspettate. Allora, perché non vederlo anche nei festeggiamenti della vigilia di mezza estate e metterlo in scena con un uomo che si prepara a lanciarsi in acqua da un ponte altissimo? Detto, fatto. Ecci a voi Autobiographical Scene Number 6882. Se poi sia autobiografica davvero, questo è da capire.

Tutti i film su MUBI a Gennaio 2024

  • Sick of Myself (Kristoffer Borgli)
  • Fino all’ultimo respiro (Jean-Luc Godard)
  • A Swedish Love Story (Roy Anderson)
  • Il giardino delle vergini suicida (Sofia Coppola)
  • Corpo Celeste (Alice Rorhwacher)
  • Age of Panic (Justine Triet)
  • Sexy Beast (Jonathan Glazer)
  • L’amore il pomeriggio (Éric Rohmer)
  • Il ginocchio di Claire (Éric Rohmer)
  • La mia notte con Maud (Éric Rohmer)
  • La carriera di Susanna (Éric Rohmer)
  • La fornaia di Monceau (Éric Rohmer)
  • Autobiographical Scene Number 6882 (Ruben Östlund)

Tutti questi film sono disponibili sulla piattaforma streaming di MUBI dal primo gennaio 2024. Quindi: buona visione!

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