L’uomo d’acciaio, da sempre l’inizio DCU: ieri Snyder, oggi Gunn

10 anni dopo l’uscita nelle sale arriva su Prime Video L’uomo d'acciaio, il film su Superman diretto da Zack Snyder con protagonista henry Cavill. Visti i freschi annunci su nuovi progetti del supereroe di Krypton, abbiamo rivisto il film di Snyder per analizzare il suo Superman atipico.
L'uomo d'acciaio, da sempre l'inizio DCU ieri Snyder, oggi Gunn

Arriva su Prime L’uomo d’acciaio, film del 2013 diretto da Zack Snyder che ripropone la storia di Superman. Questo film, un successo ma molto criticato, segna l’inizio dell’universo condiviso DC. Proprio recentemente i nuovi CEO del marchio DC hanno annunciato un nuovo capitolo del DCU e ancora una volta sarà proprio Superman ad aprire le danze! In vista del nuovo corso, abbiamo riguardato L’uomo d’acciaio con nuovi occhi, analizzandone le critiche e le lodi, e come queste possano essere vitali per lo sviluppo del nuovo Superman in arrivo nel 2025.

L’uomo d’acciaio: un’altra origin story di Superman?

All’epoca del rilascio molti criticarono L’uomo d’acciaio per essere l’ennesima origin story di Superman. Nonostante l’interesse collettivo infatti, il film rimaneva un reboot di una storia che conosciamo molto bene. Valeva la pena ricominciare dalle origini e rivedere proprio tutto da capo? Ebbene, nonostante ci racconti una storia familiare, il modo in cui lo fa è intrigante, perché, su molti versi, ci troviamo di fronte ad un Superman atipico.

Le rivisitazioni

Certamente, il tono più cupo del film è uno degli aspetti più divisivi. Riprende infatti l’estetica dark della trilogia di Batman di Christopher Nolan, qui produttore. Eppure, se lo stile più cupo si sposava alla perfezione con il personaggio di Batman, forse il supereroe più “buio” che conosciamo, lo stesso non può dirsi per Superman. Infatti, il personaggio noto nei fumetti e nei film precedenti per il suo ottimismo è qui tormentato e serioso.

Il risultato infatti è una storia molto più riflessiva e buia, tanto nei temi quanto nei colori, desaturati e spenti. Ma fare qualcosa di diverso non è certamente un crimine, e anzi, la nuova versione di Clark Kent risulta interessante, innovativa e convincente dato che ne racconta i drammi e un carattere che non conosciamo. D’altronde, anche solo l’assenza di “Superman” nel titolo ci suggerisce che questo non è esattamente il supereroe a cui siamo abituati.

Il Superman di Henry Cavill

Henry Cavill in una scena di L'uomo d'acciaio
Henry Cavill in una scena di L’uomo d’acciaio

Quello di Cavill è un Superman sovversivo su molti aspetti. Non più solare ma estremamente riflessivo e introverso, eppure comunque gentile e buono. Uno dei pregi de L’uomo d’acciaio è infatti mostrarci una sfaccettatura della bontà di Superman che non avevamo ancora visto. Clark non si mette in mostra e sorride poco, anzi quasi mai, ma la sua bontà d’animo è portata ad un altro livello. È un personaggio della bontà disinteressata, che vuole fare del bene in maniera anonima, non curandosi di ricevere celebrazioni e retribuzioni.

Clark è su molti aspetto un supereroe timido, riservato e di poche parole puramente interessato a fare del bene al prossimo. Eppure, lo stoicismo del personaggio, per quanto sia motivato da traumi passati e il desiderio di rimanere nell’ombra, è l’elemento che lo allontana dalle grazie del pubblico perché Clark non ci si apre mai davvero. Il personaggio rimane distante ed enigmatico fino alla fine, represso nelle parole e nelle azioni.

L’uomo d’acciaio: un Superman contraddittorio?

Superman in una scena del film
Superman in una scena del film

Proprio a proposito del mancato sviluppo di Superman ne L’uomo d’acciaio, in un’intervista Cavill ha dichiarato: “Questo film ha lasciato molto spazio alla sua crescita per diventare l’eroe che conosciamo”. Come tanti altri, anche Cavill crede che il personaggio necessiti di una caratterizzazione più centrata, cosa che sarebbe dovuta arrivare nei prossimi film che lo vedevano protagonista. Eppure, il progetto di un secondo film di L’uomo d’acciaio è stato accantonato dalla DC e abbiamo rivisto il personaggio solo come marginale nei prossimi film dell’universo DCEU.

Eppure, le critiche del fandom sulla stoicità del nuovo Superman sembrano essere andate in porto perché in Justice League, Superman ma anche il tono più serioso dei film fino a quel momento, ha un cambio repentino, ritornando il supereroe solare, scherzoso e ottimista che conosciamo. Quello che manca però sono i retroscena di questo sviluppo, che forse solo L’uomo d’acciaio 2 avrebbe potuto esplorare e spiegare a pieno.

Il Superman di Cavill rimane quindi in bilico tra innovazione e classicità. Se da una parte si allontana dai fumetti con un tono ombroso e riflessivo, dall’altra non osa farlo abbastanza per non sconvolgere lo spettatore, preferendo rimanere in un territorio “sicuro” e darci alla fine il Superman classico che conosciamo. Eppure questa “correzione di rotta” porta una sorta di incoerenza nel personaggio de L’uomo d’acciaio, che poneva le basi per un Superman più cupo ma molto interessante se solo fosse stato esplorato più a fondo.

Il futuro del Superman nel DCU

Superman nei fumetti DC
Superman nei fumetti DC

Non è ne la prima che la DCU effettua dei cambi di direzione drastici lasciando i fan perplessi. Negli ultimi tempi infatti tanti sono stati tanti i progetti annunciati e poi cancellati, alcuni mentre in fase di produzione come Batgirl. Questa confusione ed incoerenza è uno dei fattori che ha portato al fallimento del primo progetto di universo condiviso della DC, che è ora pronta a ripartire con un nuovo capitolo che sarà intitolato “Dei e Mostri” sotto la direzione di James Gunn e Peter Safran. Clicca qui per saperne di più.

Ancora una volta, Superman aprirà la strada ad un nuovo capitolo del DCU con Superman: Legacy. Da quanto sappiamo, in questo film non ripartiremo dalle origini ma seguiremo le vicende di un Clark Kent adolescente, motivo per il quale dovremmo dire addio al Superman di Cavill, che nonostante la confusione sui social e il dispiacere dei fan, passerà il testimone ad un attore più giovane.

Non resta altro che aspettare nuovi aggiornamenti sul Superman in arrivo e speriamo che la DC faccia tesoro dei pregi e delle critiche rivolte a L’uomo d’acciaio, così da creare un personaggio interessante ed innovativo, e svilupparlo al meglio e in maniera coerente. Nell’attesa, suggeriamo perché non godersi un rewatch di L’uomo d’acciaio su Prime Video dal 15 maggio?

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