Ken Loach: 5 film per capire il regista britannico militante

Ken Loach compie oggi 87 anni. Dopo l'uscita di The Old Oak, il film con cui chiude la sua carriera, noi vi proponiamo 5 titoli per entrare nel mondo del regista britannico dalla cinepresa militante. Affrescando cinematograficamente classe operaia, precariato e instabilità capitalista, Loach mescola cinema, politica e filosofia.
Ken Loach: 5 film per capire il regista britannico militante

Oggi, 17 Giugno 2023, si festeggia l’ottantasettesimo compleanno del regista britannico Ken Loach, nato nel 1936. Loach è una figura importante per il cinema, in particolar modo per quanto riguarda la parte più realista e politico di esso. Se è vero che il cinema, in quanto forma d’arte, regala e condivide con noi uno spettro ampissimo di emozioni, Loach ha voluto trasmettere quelle più quotidiane, normali e, talvolta, strazianti. La sua ampia cinematografia ha come protagonisti l’uomo e la donna qualunque. “Gli eroi son tutti giovani e belli” cantava Guccini. Secondo il regista ognuno di noi può essere un eroe.

Non tutti sono ascoltati nello stesso modo: il mondo di Ken Loach

Ken Loach dirige con la sua vena militante
Ken Loach dirige con la sua vena militante

Realismo sociale è il nome della corrente artistica in cui possiamo collocare la maggior parte del lavoro di Ken Loach. Essa riguarda diversi campi di espressione visiva e non, come dipinti, stampe, fotografie. Ma è facile affermare che sia Loach uno dei precursori di questa visione del mondo in campo cinematografico. Il suo protagonista? L’operaio londinese stressato dal lavoro, la profondità della sua alienazione e dei suoi rapporti umani. Oppure il bambino di periferia con il futuro già scritto, non da lui. In poche parole l’essere umano “qualunque” che, in quanto tale, spesso sembra che abbia meno voce in capitolo.

Di matrice visivamente britannica, la cinematografia di Ken Loach è molto politica, il che lo ha reso un personaggio divisorio. Ma, in altrettanto modo, ha contribuito a una eredità artistica che interroga l’essere umano partendo dalla sua forma più popolare. Filosofia e ideologia si mischiano in pellicole che riescono a toccare una sensibilità umana più apparente. Il cineasta ha provato a dare la sua risposta a domande che l’essere umano si chiede da sempre.

5 film per capire il lavoro di Ken Loach

L’autore ha dichiarato che The Old Oak, presentato all’edizione passata del Festival di Cannes, sarà il suo ultimo film, arrivando così a 27 lungometraggi in totale. Anche questo titolo, come da stile, riguarda le condizioni di vita dell’operaio londinese. Il cinema di Loach è militante, interrogatorio, mette alle strette tutto ciò che il sistema lavorativo ci propone come sicuro. Loach ha una sensibilità filmica da Primo Maggio, in ogni suo film. Noi abbiamo scelto 5 titoli da vedere per conoscere meglio il regista, il suo messaggio e la sua visione.

Sorry We Missed You (2019)

Penultimo film del regista, Sorry We Missed You è stato anch’esso presentato a Cannes. I protagonisti sono Ricky e Abbie, una coppia sposata del Newcastle. Vivono con Sebastian e Lizzie, i figli di rispettivamente 16 e 11 anni. Ricky perde il lavoro per via della crisi. Le tensioni familiari conseguenti a questo fatto diventano le protagoniste del film. Loach ancora una volta mostra la classe operaia e di come a nessuno interessi ascoltarla. Le difficoltà di una famiglia in precarietà ci obbligano a chiederci quali falle ha questo sistema e se possono essere riparate.

Il mio amico Eric (2009)

Un cult della collezione Loach. Scritto dal calciatore Eric Cantona e lo storico collaboratore del regista Paul Laverty, questo è il primo titolo che si discosta dal realismo puro. La storia raccontata è quella di Eric, un postino in crisi. Per affrontare la realtà che lo circonda gli appare Eric Cantona, il suo calciatore preferito, la punta del Manchester United. Il film è una dolce metafora di come il lavoratore medio abbia bisogno dei suoi sfoghi, delle sue passioni e della famiglia e amici per fare i conti con i lati negativi di una vita di lavoro salariato.

Rif Raf – Meglio perderli che trovarli (1991)

Rif Raf è un film che parla di vita. Come essa, il film commuove e diverte, mostrandoci una finestra sulla vita di Steve, un operaio edile dal passato turbolento. Affronta con apparente leggerezza argomenti anti-Thatcher, dopo le riforme politiche della metà degli anni ‘80. Steve lavora, ha amici, si innamora, si diverte e si arrabbia. Tutto al netto di un graduale impoverimento economico suo e della sua classe di appartenenza. Il regista ci ricorda di cercare la serenità nella quotidianità delle cose, nonostante ciò sia reso difficile dal precariato dilagante.

Il vento che accarezza l’erba (2006)

Cillian Murphy è il protagonista del film
Cillian Murphy è il protagonista del film

Vincitore della Palma d’Oro, Il vento che accarezza l’erba è un film storico, che, rispetto al protagonista appartenente ad una società molto vicina alla nostra, da un punto di vista temporale, propone le vicende della guerra d’indipendenza d’Irlanda. Interpretato da Cillian Murphy, il racconto si sviluppa all’inizio delle prime battaglie contro gli inglesi. I protagonisti sono due fratelli irlandesi che devono affrontare decisioni difficili. Con le magnifiche interpretazioni di Murphy e Liam Cunningham, la pellicola impegna lo spettatore, obbligandolo, come i protagonisti, a prendere una posizione.

Kes (1969), l’inizio di Ken Loach

La locandina di Kes
La locandina di Kes

Kes è il secondo film di Loach. Questa volta il protagonista è un bambino, Casper, il cui futuro è già scritto. Bullizzato a scuola e preso di mira dal fratellastro, il ragazzino trova conforto nell’addestrare Kes, il suo gheppio di compagnia. Casper non vuole fare il minatore come suo padre e suo fratellastro, nonostante all’apparenza non ci siano altre scelte. Il regista mostra quanto può risultare difficile uscire dalla propria classe sociale, in un sistema che non ti offre prospettive o opportunità. Il film è stato inserito dalla BFI al settimo posto dei migliori cento film britannici del XX secolo.

Questi cinque titoli, dalla visione impegnativa e commovente, sono quelli che reputiamo adatti ad introdurre al mondo di Ken Loach qualcuno che non conosce il suo lavoro. Abbiamo dovuti escluderne molti, alcuni dei quali a loro volta di una bellezza rara. Io, Daniel Blake, Terra e libertà, L’agenda nascosta e tanti altri consolidano il cineasta come uno dei più impegnati dei suoi tempi. Dalle influenze marxiste e neo-realiste, i film di Loach sono spietatamente reali e, in quanto tale, spesso divisori. Ma reputiamo, anche, che ogni amante del cinema dovrebbe recuperare, almeno in parte, la filmografia di Loach.

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