James Woods: i 10 migliori film, da Cronenberg a Sergio Leone

L’attore americano James Woods spegne oggi 77 candeline. E per l’occasione noi di CiakClub non possiamo esimerci dall’omaggiare la sua brillante carriera, al servizio di alcuni dei più grandi maestri della storia del cinema, con una selezione dei TOP 10 film di James Woods!
James Woods in Casinò, C'era una volta in America, Vampires, Videodrome e Salvadòr

Artista eclettico dotato di grande fascino. Lineamenti tesi e marcati che accompagnano una recitazione energica e nervosa. Sguardo intenso e penetrante, capace di scrutare nell’anima di chi ha di fronte. Oggi, 18 aprile 2024, l’attore americano James Woods compie 77 anni.

Nato a Vernal (Utah) nel 1947, James Woods passò la sua giovinezza nella cittadina di Warwick, nel Long Island. Dopo aver vinto una borsa di studio presso il Massachusetts Institute of Technology, James si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche. Nonostante i brillanti risultati scolastici decise di abbandonare il collage per intraprendere la carriera di attore.

Trasferitosi a New York nel 1968, Woods cominciò presto a calcare i palcoscenici più prestigiosi di Broadway ottenendo grande successo e autorevoli riconoscimenti. Fu però soltanto nel 1972 che esordì sul grande schermo con I visitatori, film indipendente presentato in anteprima al Festival di Cannes: un’amara riflessione sulla Guerra in Vietnam girato in maniera brillante dal grande Elia Kazan, che realizzò un film disturbante e angoscioso con un budget ridotto e attori esordienti da cui trasse il meglio.

Sarà negli anni Ottanta che James Woods darà vita ai ruoli più celebri e di successo della sua filmografia, mostrando il suo immenso talento nei panni di personaggi violenti, ambigui, psicopatici e tormentati dall’esistenza. Reciterà per alcuni dei più grandi maestri della storia del cinema: da Sergio Leone a David Cronenberg, da Oliver Stone a Martin Scorsese, passando per John Carpenter, Arthur Penn e Clint Eastwood. Due nomination agli Oscar per un grandissimo attore che purtroppo nel 2017 ha deciso di ritirarsi dalla scena e dedicarsi agli hobby della fotografia, del poker e dell’antiquariato.

In occasione del suo compleanno è d’obbligo omaggiare James Woods con una lista dei suoi 10 migliori film. Non ci resta che scoprire le carte e svelarvi la nostra TOP 10!

10. L’agguato (1996)

James Woods in una scena del film L'agguato

Scritto da Lewis Colick a partire da una storia vera, L’agguato è una pellicola diretta da Rob Reiner (Stand by me, Harry, ti presento Sally…). Il film è ambientato nel 1963 nel Mississippi, dove il razzista Byron De La Beckwith, interpretato da James Woods, uccide un attivista dei diritti civili nero. Dopo due processi conclusi con un nulla di fatto, Byron viene rilasciato e scagionato da tutte le accuse.

Nel 1989 la vedova Myrlie (Whoopi Goldberg) riesce a far riaprire il caso e il procuratore distrettuale Bobby DeLaughter (Alec Baldwin) proverà a ottenere giustizia. Byron cercherà anche questa volta di difendersi con le unghie e con i denti. Ottima interpretazione da parte di James Woods, candidato per la sua performance all’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

9. Indagine ad alto rischio (1988)

James Woods in una scena del film Indagine ad alto rischio

Tratto dal romanzo Le strade dell’innocenza di James Ellroy, Indagine ad alto rischio è un film diretto da James B. Harris. James Woods interpreta qui il sergente Lloyd Hopkins, detective del dipartimento di polizia di Los Angeles. Un ranger solitario a cui piace prima sparare e poi fare domande. Lloyd si occupa dell’omicidio di una donna a West Hollywood, collegato a una serie di delitti irrisolti commessi negli ultimi quindici anni.

Indagine ad alto rischio gioca apertamente con i canoni e gli stereotipi del film poliziesco introducendo, grazie all’interpretazione tutta interiorizzata di James Woods, un sentimento di ribellione e rassegnazione che è piuttosto raro nel trionfalistico cinema hollywoodiano.

8. Vampires (1998)

James Woods in una scena del film Vampires

Vampires è una pellicola diretta dal maestro John Carpenter. Un horror vampiresco dall’anima western, influenzato dal cinema di Howard Hawks e John Ford. Un road movie adrenalinico che ha dato vita a due sequel: Il cacciatore delle tenebre e Vampires 3. In Vampires vediamo James Woods nei panni di Jack Crow, cacciatore di taglie in cerca di vampiri nel New Mexico. Ingaggiato dal Vaticano, Jack e la sua banda dovranno cercare di trovare e uccidere Valek (Thomas Ian Griffith), il capo dei vampiri.

James Woods è incredibilmente carismatico nei panni del cacciatore Jack Crow, un antieroe cinico e spietato, a dir poco cazzuto nello sterminare i vampiri. Ci troviamo di fronte a uno dei film più crudi e splatter dell’intera filmografia di Carpenter. Nonostante l’insuccesso commerciale all’uscita in sala, Vampires è stato rivalutato negli anni diventando un vero e proprio cult della Settima Arte.

7. Il giardino delle vergini suicide (1999)

Kathleen Turner e James Woods in una scena del film Il giardino delle vergini suicide

Presentato alla 52esima edizione del Festival di Cannes, Il giardino delle vergini suicide è un film scritto e diretto da Sofia Coppola, figlia del grande Francis Ford Coppola che presto tornerà al cinema con un colossal fantascientifico. Tratto dal romanzo Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides, Il giardino delle vergini suicide mette in scena la tragedia della famiglia Lisbon.

Dopo il suicidio della piccola Cecilia, uno psichiatra raccomanda al signore e alla signora Lisbon, interpretati rispettivamente da James Woods e Kathleen Turner, di lasciare che le altre quattro figlie frequentino di più i propri coetanei. Il dramma si nasconde però dietro l’angolo.

Sofia Coppola non vuole tanto concentrarsi sulla tragedia in sé, quanto piuttosto sulla ricostruzione degli anni Settanta, fotografati senza un’ombra di nostalgia come anni da incubo. James Woods e Kathleen Turner sono dannatamente bravi nell’interpretare una coppia di genitori religiosa e conservatrice, innamorata delle loro figlie ma morbosamente protettiva nei loro confronti.

6. Verdetto finale (1989)

James Woods e Robert Downey Jr. in una scena del film Verdetto finale

Verdetto finale è un dramma giudiziario diretto da Joseph Ruben. Uno spaccato della violenza e della corruzione della società americana, dove la legge è un business da mercanti. Fortunatamente, c’è ancora chi si ribella a questa condizione e ha voglia di lottare dalla parte dei più deboli.

Ci troviamo nella New York degli anni Ottanta. Eddie Dodd, interpretato da James Woods, è un disilluso avvocato ed ex figlio dei fiori. Un tempo protettore dei diritti civili e degli emarginati, Eddie è ora specializzato nel difendere narcotrafficanti. Il giovane avvocato idealista Roger Baron (Robert Downey Jr.) riuscirà a farlo tornare sui suoi passi convincendolo a difendere un coreano ingiustamente accusato di omicidio. Brillante prova di James Woods, grintoso e indiavolato nell’interpretare Eddie Dodd, il paladino del disincanto con il codino brizzolato.

5. Il campo di cipolle (1979)

James Woods in una scena del film Il campo di cipolle

Tratto dall’omonimo libro di Joseph Wambaugh, Il campo di cipolle è un film diretto da Harold Becker, regista appartenente al movimento della Nuova Hollywood. La storia è ambientata a Los Angeles nel 1963. Due agenti della stradale, Karl Hettinger (John Savage) e Ian Campbell (Ted Danson), finiscono in ostaggio di una coppia di delinquenti: Jimmy Smith (Franklyn Seales), appena uscito di prigione, e Greg Powell, interpretato da James Woods.

Ispirato a un fatto di cronaca, l’ex poliziotto Joseph Wambaugh adatta il proprio romanzo e finanzia il film insieme al regista. Si tratta di un’opera che analizza le storture di un sistema giudiziario che potrebbe assolvere un assassino, ma non un agente di polizia che si è fatto fregare la pistola. Candidato come Migliore Attore ai Golden Globe, James Woods si esibisce in una delle prove più convincenti della sua carriera. Incredibilmente convincente e schizzato nell’interpretare Greg Powell, Woods riesce con la sua enorme bravura a rendere la scena del sequestro tesissima e piuttosto angosciante.

4. Casinò (1995)

James Woods in una scena del film Casinò

Ispirato alla storia dell’allibratore Frank Rosenthal, già alla base del libro di Nicholas Pileggi Casino: Love and Honor in Las Vegas, Casinò è un capolavoro assoluto del gangster movie diretto da Martin Scorsese. Il film ruota attorno all’unico mito rimasto nella società contemporanea: il dio denaro. Il protagonista è Sam Rothstein (Robert De Niro), giocatore d’azzardo piazzato dai boss mafiosi a capo di un casinò di Las Vegas.

Metodico e puntiglioso nella gestione degli affari, Sam vorrebbe rifarsi una reputazione come imprenditore di successo, ma il sogno viene spazzato via dall’amicizia con il mafioso Nicky (Joe Pesci) e dall’amore per la prostituta Ginger (Sharon Stone), dipendente dalla droga e dal suo ex sfruttatore Lester Diamond.

Casinò presenta un cast in forma smagliante: James Woods è perfetto nei panni di Lester Diamond, capace di lasciare il segno in poche ma intense sequenze. Il suo Lester è un delinquente di bassa lega, un pappone che abusa di droghe e tormenta costantemente Ginger per fare soldi. Un uomo viscido e squallido, in grado però di emanare un’incredibile forza attrattiva: Ginger torna sempre da lui strisciando. Un vero e proprio parassita.

3. Salvador (1986)

James Woods e Jim Belushi in una scena del film Salvador

Acclamato dalla critica e vincitore di numerosi premi, Salvador è uno dei migliori film sulle guerre civili che hanno sconvolto l’America Latina e l’America Centrale dagli anni Settanta. Pellicola che ha lanciato Oliver Stone, Salvador racconta la storia di Richard Boyle, interpretato da James Woods, che assieme all’amico Rock (Jim Belushi) va a fare un reportage in Salvador. Scoprono però che qui la violenza è all’ordine del giorno e gli squadroni del presidente D’Aubuisson seminano la morte, in evidente collisione con il governo Reagan.

Una lenta ma inesorabile discesa negli inferi nel tentativo di documentarne le fasi. Richard Boyle riuscirà a riportare in patria un servizio fotografico scottante, ma non la sua donna. James Woods dà vita a una prova memorabile nei panni di un uomo nervoso, sospettoso di tutto e tutti, che beve e fuma superalcolici come se fosse l’unica via d’uscita al male che lo circonda. Ci troviamo dinanzi a un’opera feroce e sincera nella sua condanna agli orrori del fascismo.

2. Videodrome (1983)

James Woods in una scena del film Videodrome

Scritto e diretto da David Cronenberg, Videodrome rappresenta uno dei film più rivoluzionari e innovativi della storia del cinema. Un cult assoluto del body horror che affronta il tema della mutazione della carne e della fusione tra tecnologia e uomo. Il protagonista è Max Renn, interpretato da James Woods, proprietario di una TV via cavo il cui marketing consiste in sesso e violenza. Un giorno Max viene a contatto con “Videodrome”, una trasmissione incentrata sulla tortura gratuita degli ospiti. Scoprirà però che ciò che credeva finzione è molto più vicino alla realtà di quanto possa sembrare. 

Videodrome inizia come un thriller per poi trasformarsi in una riflessione sulla televisione che prende il posto della realtà. Un’opera incredibilmente profetica nell’anticipare la diffusione dell’home video, l’annullamento dei limiti del mostrabile, l’uso capitalistico dei media e la loro invadenza nella sfera privata.

Le scene del film sono girate con una forza e inventiva clamorosa: dalla videocassetta nello stomaco alla pistola incatenata alla mano, passando per la tv che ansima alla testa del protagonista che vi si immerge. Straordinario James Woods nel trasformarsi nell’arco della storia da cinico imprenditore a individuo alienato e paranoico. Evolve il suo personaggio ed evolve anche il suo volto, la sua espressività, che diventa sempre più fredda e disumana.

1. C’era una volta in America (1984)

James Woods in una scena del film C'era una volta in America

Presentato fuori concorso alla 37esima edizione del Festival di Cannes, C’era una volta in America è il terzo film della cosiddetta trilogia del tempo di Sergio Leone, preceduto da C’era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971). Un autentico capolavoro che rappresenta la spettacolare conclusione della leggendaria carriera di Leone, di cui abbiamo stilato la classifica di tutti i film dal peggiore al migliore.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Harry Grey, C’era una volta in America narra in quarant’anni di storia (dal proibizionismo agli anni Sessanta) la scalata al potere di Noodles (Robert De Niro) e dei suoi amici, dal ghetto ebraico alla malavita organizzata di New York. Leone mette in relazione i due partner in crime Noodles e Max, interpretato da James Woods, il cui differente approccio porta inevitabilmente al conflitto: Noodles è il più calmo e incline alla depressione, mentre Max rappresenta il suo opposto impulsivo.

James Woods è perfetto nell’esprimere quel senso di ambiguità che non permette allo spettatore di comprendere fino in fondo se Max sia il più grande amico di Noodles o il suo più grande nemico. La cosa certa è che si tratta di una performance straordinaria, complessa e affascinante allo stesso tempo, che merita senza dubbio la vetta della nostra classifica.

E voi siete d’accordo con la nostra TOP 10 film di James Woods? Fateci sapere la vostra nei commenti!

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