Fratello e sorella, recensione: l’odio fraterno visto da Desplechin

Da ieri 3 agosto è disponibile al cinema Fratello e sorella, l’ultimo film del regista francese Arnaud Desplechin. Un dramma familiare composto tra gli altri da Marion Cotillard e Melvil Poupaud, incentrato sul rapporto disfunzionale ed esplosivo tra i due fratelli Alice e Louis, che ci mostra le conseguenze di troppo amore e troppo orgoglio. Qui la nostra recensione.
Fratello e sorella, recensione: l'odio fraterno visto da Desplechin

In ritardo di circa un anno rispetto alla sua presentazione al Festival di Cannes 2022, è finalmente uscito in sala il 3 agosto il film Fratello e sorella, ultima opera del francese Arnaud Desplechin. In piena coerenza con lo stile narrativo del suo regista, questo film esplora le dinamiche disfunzionali  e tormentate della famiglia Vuillard; in particolare, quelle che coinvolgono i due fratelli Alice e Louis, consumati da anni di odio reciproco. Il loro rapporto ambiguo, che dal morboso è diventato verbalmente (ed emotivamente) violento – oltre che velatamente incestuoso – è al centro di questo dramma che forse è più teatrale che cinematografico.

Fratello e sorella, una trama di interruzioni emotive

Marion Cotillard interpreta Alice
Marion Cotillard interpreta Alice

Sviluppata attorno a diverse linee temporali e con l’uso di continui flashback, quella di Fratello e sorella è una trama piuttosto frammentaria e lacunosa. La vicenda comincia infatti in medias res, e l’odio che invade il legame tra Alice e Louis ci viene presentato fin dai primi minuti del film, quando assistiamo alla prima delle sue tante tragedie. Alice, infatti, dopo anni di separazione dalla vita dal fratello maggiore Louis, partecipa alla commemorazione per il suo figlio di 6 anni morto prematuramente, e da lei mai conosciuto. Ma Louis reagisce con violenza e la caccia brutalmente, in un momento già stracolmo di dolore; è già evidente che, per lui, niente sarà tanto tragico quanto il rapporto con sua sorella, nemmeno la perdita di un figlio.

Cinque anni dopo, i genitori di Alice e Louis restano coinvolti in un grave incidente, e vengono ricoverati in ospedale. Da qual momento in poi, ci si aspetta che la rabbia tra i due fratelli lasci il posto ad una possibile riconciliazione o, almeno, ad un confronto. Invece tra fughe, svenimenti ed escamotage vari, ogni tentativo è buono per evitarlo. Le ragioni profonde di questo odio restano perlopiù incomprese, e Alice e Louis preferiscono nascondersi dietro il volto del proprio orgoglio.

Poche parole, grandi gesti

Una scena del film Fratello e sorella
Una scena del film Fratello e sorella

Questa omissione, tuttavia, è voluta e cercata. Lo spettatore è invitato a cogliere alcuni indizi sparsi qua e là per comprendere le ragioni di tanto astio, ma tanta ambiguità inficia la possibilità del pubblico di empatizzare coi personaggi. Non si entra nel vivo della loro psiche e, soprattutto, nella loro psicosi, nemmeno quando, alla fine del film, viene concesso ai due fratelli un momento per riconciliarsi dopo il funerale dei genitori. Ma neanche questa scena, brevissima, intende darci una vera risposta. E forse Desplechin vuole proprio questo: Fratello e sorella è un fluttuare del dolore che non trova riposo e continua a vagare senza toccare mai il suolo.

La rapidità e la sbrigatezza con cui sono raccontati i fatti – in modo separato – dei due fratelli, sembra essere il risultato di un’urgenza creativa da parte di Desplechin. E se da un lato questo film risulta essere completamente realistico nella manifestazione del rapporto caotico e incomprensibile tra Alice e Louis – proprio come caotica ed incomprensibile è la realtà -, dall’altro lato, Fratello e sorella è segnato un profondo antinaturalismo. Dimostrato, quest’ultimo, da grandi gesti recitati dai protagonisti Marion Cotillard – sempre stupenda – e Melvil Poupaud, a scene oniriche di voli sopra i tetti delle case alla Birdman o ad eccessive pomposità che stonano completamente con l’intenzione ultima del film.    

Le storie parallele di Fratello e sorella: da Faunia a Lucia

Golshifteh Farahani nel ruolo di Faunia
Golshifteh Farahani nel ruolo di Faunia

Al fianco dell’incontro forzato tra i due fratelli e al tentativo di tracciare un inizio – e una fine – del loro odio, ci sono diverse sotto-trame interessanti ma che non hanno il tempo di essere approfondite. A cominciare da quella della morte prematura del figlio di Louis e della moglie Faunia, interpretata da Golshifteh Farahani. Faunia è l’ennesimo personaggio irrisolto del film, che, in sostituzione del figlio perso, accudisce un marito fragile e bisognoso. C’è poi Lucia, una rifugiata rumena ossessionata da Alice, che non sappiamo né da dove arrivi né dove vada a finire, e che riceve più attenzioni da Alice di quante non ne ricevano suo marito o suo figlio. Lucia è la dimostrazione dell’ego di Alice, che vive per ricevere la validazione degli altri.

Fratello e sorella: ritratto di un’ossessione fraterna

Melvil Poupaud, Arnaud Desplechin, Marion Cotillard e Benjamin Siksou all'anteprima di Fratello e sorella a Cannes
Melvil Poupaud, Arnaud Desplechin, Marion Cotillard e Benjamin Siksou all’anteprima di Fratello e sorella a Cannes

Comprendiamo tra le righe che l’odio tra Alice e Louis possa avere radici nel risentimento provato da lui nei confronti della sorella, trattata dai genitori come figlia prediletta, mentre in cuor suo quest’ultima provava invidia per il successo artistico del fratello. Ogni modello relazionale del film, quindi, non è che un modello di co-dipendenza. Accettare il passato e i suoi traumi non è un’opzione per nessuno dei protagonisti, che restano prigionieri del troppo amore e di un cordone ombelicale mai tagliato. E come in tutte le relazioni tossiche, solo una separazione netta può ristabilire un equilibrio, lasciando andare le onde di animi in tempesta.

Fratello e sorella era uno dei film in concorso per la Palma d’Oro nel 2022 – trovate qui l’elenco completo. Se pensate di recuperarlo in questi giorni al cinema, diteci cosa ne pensate, e quale dei film presenti a Cannes 75 è stato il vostro preferito!

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