Cocainorso recensione, ovvero: 90 minuti di un orso strafatto

Cocainorso diretto da Elizabeth Banks e scritto da Jimmy Warden è arrivato nelle sale italiane. Un film capace di regalarvi 90 minuti di puro divertimento esilarante. Una sniffata continua e adrenalinica per gli amanti del genere. Tenetevi pronti perché l’orso strafatto è pronto per mangiarvi.
Cocainorso recensione, ovvero: 90 minuti di un orso strafatto

Cocainorso, diretto da Elizabeth Banks e scritto da Jimmy Warden, è in sala dal 20 aprile. Basato su una breve ma intensa storia vera. Nel 1985 il narcotrafficante Andrew Thornton sorvola la foresta della Georgia per portare un carico di droga ad una fonte sconosciuta. A seguito di un avaria dell’aereo Thornton capisce che sarebbe precipitato e quindi getta parte del carico dall’aereo e buona parte se la lega in vita.

Thornton si lancia dall’aereo prima che questo si schianti ma il paracadute che indossa non si apre e finisce per schiantarsi anche lui. Parte della cocaina gettata nella foresta finisce tra le fauci di un orso che la ingerisce e muore per overdose. Il film, al contrario di quanto è successo, non vuole essere un resoconto dei fatti ma vuole semplicemente intrattenere. Cocainorso, dunque, partendo da quell’idea di base finisce per prendere una piega esilarante: l’orso non muore ma mangia la cocaina.

Cocainorso è semplice intrattenimento

Gli anni ’80 sono gli anni delle prime mode, delle prime camerette dei nerd ma sono anche gli anni della droga. Questa affermazione è da tenere in un contesto di puro intrattenimento così come lo utilizza Elizabeth Banks nel suo film. La regista gioca molto sulla nostalgia degli ’80, colpendo al cuore tutti coloro che vorrebbero tornarci e anche chi non li ha mai vissuti, ma li idealizza come gli anni migliori.

Stranger Things è il capostipite di questa retro-nostalgia verso gli anni del divertimento. La Banks non fa altro che restituire quel puro intrattenimento esilarante che spesso viene associato agli ’80. Segnate nella vostra mente la stupefacente sequenza della fuga dall’orso in autoambulanza sotto le note di quel Just Can’t Get Enough.

Un po’ di splatter stupefacente

Scena dal film Cocainorso
Scena dal film Cocainorso

I fan dello splatter e dell’orrore possono stare tranquilli perché il carico prevede un mix di gusti ed effetti differenti. Cocainorso regala una buona dose di splatter e di orrore ai fan, con alcune sequenze cariche di suspance e di arti umani volanti. Un uomo fatto è un problema ma un orso strafatto è un predatore inarrestabile.

La scena in cui vediamo Keri Russell e l’orso bruno separati nell’inquadratura da un albero è un vero cliché negli horror ma sempre funzionale nel creare agitazione nello spettatore. Chi sarà il prossimo ad essere fatto a pezzi? È questa la domanda a cui lo spettatore non può fare a meno di cercare una risposta. Un ritmo adrenalinico che porta dritti tra le fauci dell’orso per ricevere una dolce ma cruenta sniffata.

I cuccioli come i bambini in Cocainorso

Keri Russell, Brooklynn Prince e Christian Convery in Cocainorso
Keri Russell, Brooklynn Prince e Christian Convery in Cocainorso

I bambini sono la rappresentazione dell’ingenuità. Elizabeth Banks la rappresenta al meglio quando fa provare la droga ai due bambini protagonisti. Ovviamente i due la sputano subito ma è interessante il modo in cui viene fatto vedere il loro prendere tutto come un gioco. Quell’ingenuità cara ai bambini ma anche agli adulti/genitori che la rivedono nei loro figli.

Interessante anche come il pubblico si intenerisce ogniqualvolta vede un bambino o anche un cucciolo di orso sullo schermo. Se mamma orsa fino ad un momento prima ha ucciso delle persone non importa, nel momento in cui la vediamo vicino ai suoi cuccioli. Perché è la famiglia che conta e a cui tutti vogliono appartenere. La Banks riesce a trasmettere il suo messaggio forte e chiaro.

Cocainorso è Pablo Escobear

Ray Liotta, Alden Ehrenreich, O'Shea Jackson Jr. e Ayoola Smart
Ray Liotta, Alden Ehrenreich, O’Shea Jackson Jr. e Ayoola Smart

Il vero Cocainorso dopo essere stato imbalsamato e passato di proprietario in proprietario si è guadagnato l’appellativo di Pablo Escobear, come il noto narcotrafficante. Il film parla pur sempre di droga con tanto di narcotrafficanti pronti a riprendersi il carico perduto, caduto nelle mani di un boss bruno e peloso.

Lo scomparso Ray Liotta interpreta Syd White, il narcotrafficante di St. Louis, con cui saluta il suo pubblico per sempre. Elizabeth Banks ha dichiarato che non ha mai visto nessuno divertirsi così tanto sul set. La regista, con tutta la produzione, ha dedicato il film proprio a lui.

Cocainorso è adrenalinico e divertente e regala al suo pubblico 90 minuti di puro intrattenimento, proprio come Ray Liotta avrebbe voluto. Tenetevi forte perché il divertimento non è finito. La Banks ha parlato anche di un possibile sequel, non con un orso strafatto ma… con uno squalo.

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