Lee Isaac Chung dopo il grande colpo con Minari, nel 2020, ha fatto centro di nuovo con il remake di Twisters. Ispirato al film originale del 1996, il nuovo disaster-movie con Daisy Edgar-Jones e Glen Powell è completamente autonomo ma ha replicato il successo del titolo a cui si ispira. Visto l’entusiasmo del pubblico al cinema per Twisters, che è proprio ora nelle sale, ecco 5 titoli di film apocalittici che dovete assolutamente recuperare!
The Day After Tomorrow
Roland Emmerich è fra i registi che più amano il genere delle catastrofi, e dopo l’inizio della sua carriera si concentra sulla fantascienza apocalittica con un film scritto e diretto da Emmerich in persona. Parliamo di The Day After Tomorrow, con Jake Gyllenhaal e Dennis Quaid fra gli interpreti, che racconta una storia incentrata sul clima e gli effetti devastanti del cambiamento climatico.
Il film, uscito nel 2004, fu un grande successo al botteghino. Ciononostante la comunità scientifica contestò al regista la poca attendibilità dello scenario proposto: mentre il surriscaldamento globale incombeva, ai tempi solo come una grossa minaccia; Emmerich immagina una situazione rovesciata, col rischio drammatico del ritorno di un’era glaciale. Fra clima estremamente rigido, ghiacciai, maremoti e malattie, The Day After Tomorrow è un climax apocalittico che se amate il genere o ne siete incuriositi non potete perdere.
La tempesta perfetta
Dal ghiaccio al mare: La tempesta perfetta è un disaster movie che descrive la tensione, il pericolo, la disperazione e la morte portate con sé dall’avvenimento di un uragano. Non uno qualunque, ma l’uragano Grace – avvenuto nel 1991 vicino alle bermuda. In questo articolo vi abbiamo raccontato la storia vera che ha ispirato il film: la sceneggiatura, infatti, è tratta da un libro che narra le vicende del peschereccio Andrea Gail, coinvolto nell’uragano e disperso per sempre.
Billy Tyne, il comandante del peschereccio, è interpretato da George Clooney. Tra gli altri, nel cast: Mary Elizabeth Mastrantonio e Mark Wahlberg.
2012
Torniamo a Roland Emmerich. 5 anni dopo The Day After Tommorow – intervallati soltanto dall’epica di 10.000 AC – il regista realizza 2012. È il 2009 e il film, almeno fino alla fatidica data dell’anno della fine del mondo, riscuote un grande successo grazie all’effetto fascino-terrore, su cui giocano un po’ tutti i disaster movie. 2012 in quegli anni fu un po’ uno spauracchio, un po’ un modo con cui prepararsi al peggio: sicuramente è stato il simbolo di una paura insistente e di un terrore anche immotivato.
Il film è interamente ispirato, anche per la trama, alla profezia del 21 dicembre 2012 – la presunta fine del mondo – e il protagonista (il professor Adrian Helmsley) scopre da un collega indiano del rischio di tempeste solari in grado di infuocare, con i neutrini, il nucleo della Terra. Il mastello esterno subirà un processo di liquefazione e il Pianeta sarà martoriato – in tal modo – da terremoti, eruzioni, tsunami e quant’altro. Se siete curiosi ma ancora indecisi, ecco maggiori dettagli su 2012!
The Road
Fra i titoli proposti in quest’articolo, The Road è sicuramente quello meno simile a Twisters. Il film del 2009 diretto da John Hillcoat, infatti, rappresenta gli esiti desolanti di una devastazione – che però non vediamo. Lo scenario apocalittico è il punto di partenza del film, non la minaccia da paventare o l’epilogo tremendo. I protagonisti, padre e figlio, si trovano fin dal primo momento su un Pianeta devastato da un’apocalisse ignota, che ha dissolto l’intero genere umano. Tranne loro due, rimasti a vagare per le “waste land” con solo un carrello della spesa.
L’avventura lascia spazio al sentimentalismo, all’amore, al dolore e alla totale assenza di qualsiasi cosa. Un disaster movie sui generis, ma che riesce a conquistare sia gli appassionati delle catastrofi con gli effetti speciali, sia coloro che amano le storie drammatiche in una cornice quasi inverosimile.
Geostorm
Un film più recente, del 2017, ancora incentrato sulle implicazioni del clima nei confronti della Terra. Il film è ambientato nel 2019 e immagina che in quell’anno le conseguenze di una crisi ambientale abbiano costretto i governi a brevettare un sistema per controllare il clima ed evitarne gli squilibri. Il disaster movie in Geostorm si intreccia con l’alta tecnologia. Una bufera di neve nel deserto, infatti, attira l’attenzione degli studiosi che decidono di inviare una missione nello spazio.
Hard disk, hacker, codici e sistemi operativi sono al centro del film, e sono anche gli strumenti e i mezzi che mettono in pericolo la Terra in questo disaster movie hi-tech.
Into the storm
Into the storm è girato con lo stile di un falso documentario che riprende alcuni studenti travolti e risucchiati da un tornado, mentre si avvicinavano per cercare di immortalarlo. Il resto del film è una vera e propria battaglia tra: tornado sempre più violenti che distruggono la cittadina di Silverton e un gruppo di cacciatori di tornado che prova a debellarli.
L’ansia, lo spavento e l’inquietudine sono insiti in questo film e le riprese riescono a far sentire lo spettatore il più possibile coinvolto nelle tempeste del racconto. Un disaster movie che fa a guerra con il vento, e prova a vincerlo grazie a Richard Armitage e Sarah Wayne Callies come protagonisti.
Voi da che parte state? I disaster movie sono troppo angoscianti perché è meglio non scherzare con gli scherzi che potrebbe farci il nostro pianeta? Oppure sono pellicole avvincenti che ci lasciano col fiato sospeso e ci mantengono attaccanti alla storia proprio perché potremmo esserne i protagonisti davvero? Se avete amato Twisters al cinema ecco altri 6 consigli, oppure al contrario: se vi hanno incuriosito i nostri film, correte in sala a recuperare Twisters!









