Viggo Mortensen: la TOP 10 film del Re che ha fatto ritorno

Il 20 ottobre ricorre il compleanno di Viggo Mortensen, attore versatile che ha preso parte a numerose e grandi pellicole entrate nella storia del cinema, a partire da Il Signore degli Anelli fino ad arrivare a Captain Fantastic. Con una carriera del genere è difficile fare una top 10, ma ci abbiamo provato…
Viggo Mortensen nei film: La promessa dell'assassino, Captain Fantastic, Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, Appaloosa e Green Book

Viggo Mortensen è un’artista a 360 gradi: attore, poeta, fotografo, pittore, musicista e da poco anche regista. Insomma, durante la sua vita ha spaziato più possibile sotto ogni forma di arte espessiva e tuttora non ha intenzione di fermarsi. La carriera di Viggo è costellata di grandi ruoli in film che hanno lasciato il segno nella storia del cinema.

La sua prima apparizione sul grande schermo avvenne nel 1985 nel film thriller Witness – Il testimone con Harrison Ford, ma il pubblico iniziò ad accorgersi della sua presenza solo nel 1984 grazie al film Carlito’s Way diretto da Brian De Palma, lavorando a fianco di Al Pacino. La consacrazione definitiva arrivò con il ruolo di Aragorn nella saga di Il Signore degli Anelli, composto da tre capitoli fantasy diretti dal regista Peter Jackson.

Nel corso della carriera, Viggo Mortensen ha avuto l’opportunità di sperimentare e interpretare personaggi tanto diversi l’uno dall’altro, quanto unici. Per questo motivo, oggi 20 ottobre, in onore del compleanno dell’attore, cerchiamo di portare a termine un compito molto arduo: redigere una top 10 dei suoi migliori film. Partiamo!

10. Riflessi sulla pelle

Viggo Mortensen e Jeremy Cooper in una scena del film Riflessi sulla pelle

Nel 1990 esce il film Riflessi sulla pelle con il debutto alla regia di Philip Ridley. Una pellicola che non si sposa con un genere di cinema specifico perchè contiene elementi tipici horror, alcuni drammatici fino poi a delineare dei tratti quasi surreali e visionari. La storia cerca di raccontare gli eventi da il punto di vista di un bambino di nome Seth, il quale deve fare i conti con una realtà cruda e drammatica, ma non riuscendoci, si rifugia nella sua fantasia e cerca di giustificare tutto tramite essa.

La morte del padre, il comportamento isterico della madre e la malattia del fratello militare, interpretato da un giovane Viggo Mortensen, sono solo alcuni degli avvenimenti che mettono in difficoltà il giovane protagonista nell’affrontare la realtà. Un film dalle venature grottesche, che ha ricevuto un’accoglienza calorosa dalla critica, colpita per il simbolismo dietro a quest’opera. Di sicuro non un film per tutti, ma per chi ha fegato.

9. Appaloosa

Viggo Mortensen interpreta Everett Hitch in una scena del film Appaloosa

Appaloosa è un western del 2008 firmato Ed Harris. Un film presentato alla Festa di Roma, ma passato in sordina senza troppi commenti da parte della critica e del pubblico nonostante l’originalità della pellicola rispetto al genere di cui fa parte.

La pellicola si poggia sull’ottimo duo costituito da Ed Harris e Viggo Mortensen (già consolidato dall’esperienza A History of Violence) mentre il regista cerca di omaggiare le dinamiche classiche del genere western richiamando film come Sfida infernale (1946) e Quel treno per Yuma, ed allo stesso tempo provando ad introdurre un nuovo concetto: de-mitizzare il protagonista.

Difatti, il personaggio centrale non è un eroe autoritario, carismatico alla John Wayne e sicuro di sè, anzi è tutto il contrario: vulnerabile, irrascibile ed anche maldestro con le donne.

8. I due volti di Gennaio

L'attore Viggo Mortensen nei panni del protagonista Chester MacFarland in una scena del film I due volti di Gennaio

I due volti di gennaio è un film del 2014 tratto dall’omonimo romanzo (1964) dell’autrice Patricia Highsmith e diretto da Hossein Aminni (conosciuto per Drive e Biancaneve e il cacciatore) nella sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Una pellicola dalle premesse thriller che non convince la critica pienamente e si rivela essere più un noir con risvolti drammatici. Il film viene girato tra le location della Grecia e della Turchia, caratterizzato da uno stile anni ’60 e una fotografia morbida creata dal danese Marcel Zyskind grazie a lenti anamorfiche.

Il film regala però una grande interpretazione da parte del trio Viggo Mortensen, Kirsten Dunst ed Oscar Isaac, i quali esprimono i lati oscuri di ciascun personaggio in maniera impeccabile mentre si viene a creare un triangolo di passioni e menzogne.

7. Carlito’s Way

Viggo Mortensen e Al Pacino in una scena del film Carlito's Way

Nel 1993 il regista De Palma crea un gangster movie che già nelle premesse si distingue dal celebre Scarface. In Carlito’s Way l’immancabile attore Al Pacino riveste i panni di criminale uscito di prigione che vuole lasciarsi il mondo malavitoso alle spalle e vivere una vita tranquilla con la donna che ama. Tutto il contrario di Tony Montana. Ma non riesce a partire a causa di un turbinio di vicende che lo attraggono per rimanere e ritardare la sua occasione di redenzione.

Un film, tipicamente anni ’90 con un superbo Al Pacino e Sean Penn, presenta in un piccolo ruolo Viggo Mortensen che interpreta Lalin, una vecchia conoscenza di Carlito in sedie a rotelle. Una simpatica curiosità riguarda proprio la carrozzina sulla quale siede l’attore: questa è dipinta a strisce blu e rosse perchè vuole essere un omaggio alla sua squadra di calcio del cuore: il San Lorenzo de Almagro.

6. The Road

Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee in una scena del film post-apocalittico The Road

The Road è un film che colpisce dritto nello stomaco con la sua crudezza e il suo silenzio pervadente. Questa pellicola non era un impresa facile per il regista australiano John Hillcoat che si è trovato ad adattare sul grande schermo il romanzo La Strada di Cormac McCarthy, caratterizzato da un linguaggio scarno e secco con lo scopo di immergere il lettore in un mondo desolato post-apocalittico.

I due protagonisti si trovano ad affrontare un lungo viaggio, vera e propria Odissea, in mezzo a mille pericoli con un’atmosfera grigia che non fa permeare alcun barlume di speranza. Viggo Mortensen e il piccolo Kodi Smit-McPhee si dimostrano capaci di portare sulle loro spalle l’intero film, regalando al pubblico una performance di grande intensità.

5. Green Book

Viggo Mortensen e Mahershala Ali in una scena del film Green Book

Green Book è un film che ha conquistato il cuore del pubblico grazie alla profondità della storia e la delicatezza dei temi affrontati, tanto da vincere tre Oscar per miglior film, miglior attor non protagonista e miglior sceneggiatura non originale portare, oltre a candidare ad una nomination Viggo Mortensen nella categoria miglior attor non protagonista.

L’attore danese interpreta meravigliosamente Tony, il tipico italo-americano, un uomo buono che ama la sua famiglia e forse un po’ sempliciotto, ma forse è proprio questo che lo rende unico. Invece, il dottor Don Shirley, messo in scena da Mahershala Ali, è tutto il contrario: una persona rigida, elegante e con un gusto raffinato. La coppia, così diversa in sé, e il loro rapporto di amicizia è ciò che commuove in questa pellicola, regalando allo spettatore una storia di crescita dal tono serio e divertente allo stesso tempo.

4. Captain Fantastic

Viggo Mortensen e Annalise Basso in una scena di Captain Fantastic

Captain Fantastic è un film fuori da ogni schema. Ben, un signore di pensiero marxista anti-capitalista, ha sei figli ed ha vissuto con loro nei boschi finché non è venuta mancare la moglie. Il protagonista è riuscito a creare nella sua famiglia una piccola realtà utopica, dove i figli sono cacciatori e filosofi intellettuali, lontano dai paradigmi di una società contemporanea avvelenata.

Il regista Matt Ross porta al cinema una pellicola originale che vuole far riflettere sul ruolo educativo genitoriale. Viggo, per prepararsi al meglio per il ruolo, ha letto diversi testi di Tom Brown, autore di Tom Brown’s Field Guide to Wilderness Survival, del linguista filosofo Noam Chomsky e dello scienziato scrittore vincitore del premio Pulitzer Jared Diamond. Infine, non bisogna dimenticarsi dell’ottima colonna sonora del film, scritta da Alex Somers, che ci regala una rivisitazione in chiave folk del celebre brano Sweet Child O’ Mine.

3. A History of Violence

Viggo Mortensen e Maria Bello in una scena del film A History of Violence

Nel 2005 esce A History of Violence, tratto liberamente da una graphic novel di John Wagner e Vince Locke, un film che mostra nel protagonista una specie di dottor Jekyll e mr. Hyde. Viggo Mortensen si trova ad interpretare un uomo che durante il giorno è un marito e padre ideale di due figli mentre di notte diventa Joey, assassino molto temuto.

David Cronenberg presenta una pellicola dalle tinte da thriller psicologico che affronta come temi centrali la violenza e l’identità, affermando la interconnessione profonda tra questi due concetti. Per la prima volta troviamo la collaborazione tra Viggo e Ed Harris, coppia molto affiatata d’attori. Ma A History of Violence segna anche uno dei migliori tasselli della collaborazione Mortensen-Cronenberg, ritrovatasi negli anni: anche perché, se chiedete a noi, l’ultimo Crimes of the Future non ci convinse granché.

2. La promessa dell’assassino

Viggo Mortensen in una scena del film La promessa dell'assassino

Nel 2007 Viggo Mortensen prende parte a La promessa dell’assassino, film diretto sempre da David Cronenberg e presentato al Toronto International Film Festival, intepretando Nicolai un uomo criminale, ricoperto da 43 tatuaggi su tutto il corpo.

Viggo ha dato tutto in questo film: si è sorbito una sessione di trucco di quattro ore per farsi disegnare tutti i tatuaggi dall’effettista truccatore Stephan Dupuis ed ha pure girato nudo la scena di lotta nella sauna per renderla più credibile. Cronenberg da in pasto allo spettatore un film d’impatto, violento e crudo, insomma nel suo stile, in cui si descrive la realtà criminale del mondo malavitoso.

1. Il Signore degli Anelli

Liv Tyler e Viggo Mortensen in una scena di Il Signore degli Anelli

Non potevamo mettere ogni singolo film della trilogia se no avremmo parlato solo di questi, ma Il Signore degli Anelli ha rappresentato il momento di apogeo nella carriera di Viggo, dandogli una visibilità notevole nel mondo del cinema grazie all’interpretazione del ramingo Aragorn.

Una trilogia fantasy che è entrata nella storia della settima arte, diventando un cult. La saga di Tolkien, portata sul grande schermo da Peter Jackson, si è rivelato uno dei progetti più ambiziosi nella storia del cinema, richiedendo un budget totale di circa 281 milioni e otto anni di lavoro. Ora la saga vuole essere riavviata in molti modi e con vari prodotti che non sempre stanno convincendo il pubblico, anzi: proprio per questo, l’appello di Viggo Mortensen su LOTR potrebbe stupirvi molto. Vorreste anche voi, venisse preso in considerazione?

Qual è la vostra top 10 di Viggo Mortensen? Fatecelo sapere nei commenti.

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