Tyler Rake 2, recensione: ritorno esplosivo, meglio del primo

È ufficialmente approdato su Netflix Tyler Rake 2. Il film vede il ritorno di Chris Hemsworth nei panni del letale mercenario australiano. Ancora più inarrestabile, il soldato torna in azione per proteggere una madre e i suoi figli da una pericolosa setta criminale.
Tyler Rake 2 recensione: ritorno esplosivo, meglio del primo

Il 16 giugno è sbarcato su Netflix Tyler Rake 2, seguito di un apprezzatissimo primo capitolo detentore di un primato per nulla irrilevante. La prima pellicola del franchise infatti detiene il record come film originale più visto di sempre sulla piattaforma. Sam Hargrave torna a dirigere Chris Hemsworth nel secondo capitolo della saga riuscendo a surclassare la prima fatica sul mercenario. Non sarebbe strano se questo sequel rubasse il primato al suo predecessore.

Basato sulla graphic novel Ciudad, scritta dai fratelli Russo insieme a Ande Parks, Tyler Rake 2 alza l’asticella con un racconto ricco d’azione, crudo ma che lascia spazio ai sentimenti, anche se non come dovrebbe. Vengono approfonditi i personaggi e i rapporti fra di loro, conosciamo nuovi dettagli sul passato di Rake e vengono sviluppati soggetti che nel primo capitolo fungevano da sfondo, qui Hemsworth non è il protagonista indiscusso.

Tyler Rake 2: più cruento e spettacolare che mai

Ancora più violento, a tratti quasi gore, Tyler Rake non si ferma mai. Dopo essere tornato dalla morte i legami col suo passato bussano alla sua porta per richiamarlo in servizio, e questa volta non lo fa per soldi ma per redenzione. Come una macchina da guerra in stile Rambo, con un pizzico di John Wick, il mercenario si trova a lottare contro una setta paramilitare spinta dalla sete di vendetta.

Al centro di tutto c’è l’azione, un dinamismo puro che non si arresta mai (tolti brevi momenti di pausa utili sia allo spettatore che al film). Nell’opera volano cazzotti a destra e sinistra, con una violenza e un’aggressività che supera lo schermo e arriva dritta in faccia allo spettatore, proprio come se il film ci prendesse a pugni. Le dure ore di film scorrono fluide senza mai annoiare o costringere chi guarda a distogliere lo sguardo.

Tutto merito della tecnica…o quasi

Chris Hemsworth si prepara a girare una scena di Tyler Rake 2
Chris Hemsworth si prepara a girare una scena di Tyler Rake 2

Tecnicamente il film prende gli standard del primo capitolo e li supera, anche se di poco. Il discorso precedente sull’azione e il dinamismo è frutto di un’attenta e chiara regia incentrata principalmente sul movimento. Per quanto la cosa possa sembrare scontata data la natura action del film, in realtà non lo è. Il panorama odierno è ormai pieno di pellicole di questo genere, ma ciò che riesce a contraddistinguere opere come Tyler Rake o la saga di John Wick è proprio la realizzazione e la messa in scena. Un action noioso è un film brutto.

Fortunatamente questo non è il caso di Tyler Rake 2 che prende ciò che è stato fatto con il primo film e lo porta ad un livello successivo. Esattamente come nel capitolo precedente la scena madre di tutta la pellicola è un lungo, finto, piano sequenza confezionato a regola d’arte. L’azione “priva” di tagli si sviluppa lungo una corsa che attraversa varie fasi, tutte diverse sia per dinamiche che per ambientazioni.

Insomma tecnicamente il film non ha nulla da invidiare a nessuno, una regia pulita e dinamica che segue perfettamente le regole dell’action riuscendo a incollare lo spettatore allo schermo. Una realizzazione incentrata il più possibile sul “realismo”, con numerosi stunt che arricchiscono il quadro generale rendendo il film più godibile e privo di elementi interamente artificiosi.

 Tyler Rake 2 fa fuoco e fiamme ma…

Tyler Rake in una scena del film
Tyler Rake in una scena del film

Tra una scazzottata e l’altra il film trova il tempo di fermarsi e di riflettere regalando alcune scene struggenti. Si mostrano così i lati nascosti dei personaggi. È qui che probabilmente si palese il problema del film. Occorre una premessa, valutare un film richiede la necessità di tenere in considerazione che tipo di film si stia valutando. 

È un action e come tale bisogna valutarlo (non che non possano esistere film simili più impegnati), ed è chiaro a questo punto della lettura che come action il film funzioni. Fatta questa premessa veniamo ora a ciò che non funziona. Il film cerca di trovare un equilibrio tra azione e dramma senza riuscirci a pieno. Nel complesso l’opera in sé è perfettamente godibile, ma se andiamo a prendere queste scene più introspettive e riflessive è facile notare come vengano rapidamente inghiottite dall’azione rocambolesca che caratterizza tutta la pellicola. 

È palese che ci sia stato un tentativo di dare più profondità all’opera spargendo qui e là piccoli momenti. Sfortunatamente questi vengono annichiliti da tutto il resto. Questo non va inteso necessariamente come un difetto del film, ma sicuramente come qualcosa da migliorare in corso d’opera. 

 Un nuovo John Wick

Tyler Rake vs John Wick, chi vincerebbe?
Tyler Rake vs John Wick, chi vincerebbe?

In conclusione Tyler Rake 2 è un degno successore del suo omonimo precedente. Se il primo capitolo aveva posto le basi per una saga di successo, questo nuovo lungometraggio le rende ancora più solide. Questo garantisce un futuro certo al franchise. In qualche modo il lavoro fatto dalla saga di John Wick (qui la recensione sull’ultimo capitolo) ha inevitabilmente influenzato la storia del mercenario australiano. 

Negli ultimi anni la saga sul personaggio di Keanu Reeves ha rivoluzionato il modo di fare action e Tyler Rake ne è la prova lampante. Il film ha ottenuto risultati incredibili e un apprezzamento da parte del pubblico per nulla scontato. Il franchise si appresta ad espandersi, con nuovi personaggi all’orizzonte e storie che sicuramente sapranno incollarci alla poltrona.

Voi avete visto Tyler Rake 2? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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