Tutti i film di Gore Verbinski dal peggiore al migliore

Oggi, 16 marzo, Gore Verbinski spegne 60 candeline. In occasione del suo compleanno, ripercorriamo la sua carriera con una classifica (rigorosamente dal peggiore al migliore) dei suoi film da regista. Tra horror, grandi colossal e film d’animazione.
Rango, The Lone Ranger, Pirati dei Caraibi, La cura dal benessere e The Ring fra i migliori film di Gore Verbinski

Gregor Verbinski, per i più “Gore”, compie oggi, 16 marzo, 60 anni tondi tondi. Per festeggiarlo, vi proponiamo la nostra TOP 10 dei suoi dieci film da regista. (Se non altro non abbiamo avuto difficoltà nello stilare la lista dei candidati). In ordine, come sempre, dal peggiore al migliore. Durante gli anni della High School in California fa parte della band The Little Kings, con la quale figura in un brano dell’album L.A. L.A. di Stiv Bators. Il primo approccio di Gore Verbinski dietro alla macchina da presa risale a pochi anni dopo, dove si cimenta, con gli amici, alla regia di cortometraggi.

Dopo la laurea alla UCLA si presta come regista per video musicali dei Vicious Rumors e dei Bad Religion, tra gli altri. Passa poi agli spot pubblicitari per grandi nomi, tra cui Coca-Cola, Nike e Budweser. I primi passi verso il grande schermo li muove però nel 1997, con la commedia Un topolino sotto sfratto, Mouse Hunt, nel titolo originale. Da lì ha poi avvio la sua carriera, in un tripudio di generi differenti, tra grandi successi, flop e film che hanno fatto scuola. Andiamo quindi alla classifica.

10. The Lone Ranger

Jhonny Depp e Armie Hammer in una scena del film The Lone Ranger

All’ultima posizione non può che trovarsi The Lone Ranger. Adattamento del fumetto dedicato all’omonimo personaggio del cavaliere solitario, racconta le rocambolesche avventure nel vecchio West del Comanche Tonto e di John Reid. Se è vero che non si giudica un libro dalla copertina come non si giudica la qualità dei film dai suoi incassi, su un sonoro flop non si può glissare con troppa leggerezza. Con oltre 210 milioni di dollari di budget, senza contare gli oltre 150 di costi di promozione, ne incassò circa 260.

Primo vero grave errore di valutazione di Verbinski in carriera, ricevette giudizi negativi sia dal pubblico che dalla critica. E pensare che con l’esplosivo mix di elementi da cui si partiva, si sarebbe potuto davvero mettere la firma per un successo assicurato. Un regista abile e rodato. Peraltro appassionato di genere western. E peraltro fresco fresco di Premio Oscar solo l’anno precedente. Un attore come Johnny Depp, esperto nel calarsi nei panni di personaggi bizzarri. Bruckheimer e Walt Disney alla produzione. Hans Zimmer alla colonna sonora e via dicendo. Al netto di tutto ciò, la pellicola si aggiudicò due candidature agli Oscar del 2014, per i migliori effetti speciali e per il miglior trucco.

9. La cura dal benessere

Dane DeHaan in una scena del film La cura dal benessere

Nel 2016 Verbinski realizza un thriller dalle sfumature horror, con un pellicola ambientata tra i corridoi di un centro benessere svizzero. È qui infatti che si trova il nostro protagonista Lockhart, un broker che lascia il lavoro e la vita frenetica di New York per rifugiarsi nella serenità delle Alpi. L’uomo ha deciso di affidarsi ai miracolosi metodi del dottor Volmer per ritrovare un equilibrio dopo un grave incidente d’auto. Ma non è tutto oro quello che luccica e Lockhart scoprirà forse troppo tardi quale sarà il vero percorso per raggiungere il benessere. Il misterioso castello diventerà una vera e propria prigione dorata. Trovare una via d’uscita, per lo più impossibile.

8. Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma

Johnny Depp in una scena del film La maledizione del forziere fantasma

Secondo capitolo della trilogia dei Pirati firmata Verbinski. La pellicola ha i suoi detrattori e chi invece la definisce come la migliore delle tre. Ecco forse la verità sta nel mezzo. Ci troviamo sicuramente davanti ad una pellicola di transizione, che deve mantenere l’alto il livello del suo prequel e, al tempo stesso, portare su schermo gli sviluppi necessari all’epica conclusione del suo sequel. Qui abbiamo la comparsa di due nuovi villain, decisamente più malvagi e determinati di quanto non lo fosse Barbossa in La maledizione della prima luna. Del resto, abbiamo sempre saputo che, sotto sotto, nel capitano della ciurma dei dannati si nascondeva un cuore buono.

Lord Beckett e Davy Jones faranno il loro ingresso a spada tratta, sconvolgendo i piani dei novelli sposini Elizabeth e Will e la brama di libertà di Sparrow. Ma quando il passato bussa alla porta si devono fare i conti con chi si è davvero e con ciò che si desidera di più. Will non potrà più ignorare le proprie origini e il richiamo dell’oceano. Così come Sparrow dovrà fare una dura scelta tra le proprie ambizioni e le promesse da onorare.

7. Un topolino sotto sfratto

Lee Evans e Nathan Lane in una scena del film Un topolino sotto sfratto

Un topolino sotto sfratto, debutto alla regia di Verbinski in un lungometraggio. Commedia dall’humour nero, è un film per famiglie, che fa divertire i più piccoli e strappa un sorriso anche ai grandi. Uscito nelle sale nel 1997 è il secondo film, dopo The Peacemaker, ad essere stato prodotto dalla DreamWorks Pictures.

I fratelli Ernie e Lars sono figli dell’imprenditore Rudolf Smuntz, che ha votato la sua vita allo spago. Sue testuali parole “Un mondo senza spago è il Caos”. Quando Rudolf verrà a mancare, i battibecchi tra i due, distanti in carettere e visione della vita, non potranno che acuirsi. La prospettiva di dirigere la vecchia fabbrica ereditata dal padre non è certo allettante per Lars, che non vede l’ora di disfarsi dell’edificio ed ereditare qualche soldo. Ernie vorrebbe invece proseguire sulle orme del padre insieme a suo fratello. Dopo una serie di sfortunate, per noi esilaranti vicende, i due vedranno nuovamente sorridergli la sorte in una vecchia casa anch’essa ereditata dal padre. Era stata realizzata da un noto architetto e venderla significherebbe ricavarne milioni. Ad ostacolare i piani dei due, un topolino. L’animaletto non vedrà infatti di buon occhio i lavori in quella che, ormai, era diventata la sua dimora.

6. The Mexican – Amore senza la sicura

Brad Pitt e Julia Roberts nel poster del film The Mexican - Amore senza la sicura

Commedia, love story, avventura on the road. E ancora romantiche leggende, rapimenti e sequenze pulp. Tutto questo è The Mexican. Il mélange di generi crea un’atmosfera particolare, a tratti un po’ confusa. Il che s’intona però perfettamente allo spirito del film che, nel complesso, risulta più che godibile.

A condividere lo schermo Brad Pitt e Julia Roberts. Una coppia in crisi nella storia, ma molto ben oliata sul set. Lei vorrebbe che le dedicasse più attenzioni e trovasse un vero lavoro, al di fuori del mondo della malavita. Anche lui sarebbe della stessa idea, se non che il suo capo gli affida un’ultima missione che lo porta alla volta del Messico. Recuperare una leggendaria e ricercata pistola. Ci sono però più teste interessate all’oggetto e anche la sua fidanzata verrà, suo malgrado, coinvolta nelle macchinazioni.

5. The Weather Man – L’uomo delle previsioni

Nicolas cage in una scena del film The Weather man - L'uomo delle previsioni

Nic Cage dà il volto a David Spritz. Volto TV del meteo, conduce una vita che, agli occhi di molti, sarebbe invidiabile. Un’ottima posizione lavorativa. Un ottimo stipendio. Figli. E tutto ciò che possa desiderare. L’espressione di tristezza e rassegnazione che accompagna David in tutte le sue giornate è però indice di una realtà ben diversa.

Non riesce a superare la separazione dalla moglie. Anche trovare un punto di incontro con i due figli adolescenti risulta sempre più complesso. E per concludere in bellezza, il conflittuale rapporto con la figura del padre, che non manca di esprimere costantemente il suo disappunto per l’incapacità del figlio di gestire con successo la sua “vita da adulto“. David non può quindi far altro che seguire il corso degli eventi e diventare ciò che probabilmente era destinato ad essere fin dal principio. Sarà un’occasione di lavoro a New York a sparigliare le carte e a portare ordine e chiarimenti nella famiglia Spritz.

4. Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo

Orlando Bloom e Keira Knightley in una scena del film Ai confini del mondo

La pirateria e ciò che rappresenta sono a rischio estinzione. Lo spietato Lord Beckett ha dichiarato guerra aperta. Non ci si può però preparare allo scontro senza Sparrow. I nostri eroi devono quindi unire le loro forze per raggiungere, letteralmente, i confini del mondo e recuperare l’ultimo dei Pirati Nobili dal suo destino di oblio. Vi ricordiamo infatti che Sparrow, al termine del film precedente, si era consegnato al Kraken e quindi alla prigionia del forziere fantasma. Ancora una volta, entrano in gioco inediti personaggi che portano a nuove alleanze e nuovi equilibri. La posta in gioco è sempre più alta, come è sempre più dura la scelta tra le ambizioni personali che definiscono il vero spirito pirata e i legami di amicizia.

Ai confini del mondo è indubbiamente il capitolo più ambizioso della trilogia. Una maestosa epica che ci porta a salpare nel profondo delle regole e gerarchie che vigono nella pirateria. Per quanto Verbinski si spinga forse troppo oltre le effettive possibilità del film, ogni personaggio ha la possibilità di sviluppare a pieno il proprio arco narrativo, in un degno commiato dalla trilogia firmata Gore. Non si perdono poi gli elementi che sono cifra della saga. Quegli elementi che l’hanno portata al successo e all’affetto dei fan. E che rendono un pirata qualunque Pirata dei Caraibi. La saga, come ben sappiamo, è poi proseguita anche senza Gore Verbinski, con due capitoli decisamente meno riusciti. Secondo le ultime voci, sarebbero ora aperte le trattative per un sesto film, che vedrebbe il ritorno di Depp. Ma i producers riusciranno a coinvolgere davvero l’attore nel progetto?

3. The Ring

Daveigh Chase in una scena del film The Ring

La giornalista Rachel deve indagare sull’inspiegabile e violenta morte della nipote. Dietro lo sconvolgente evento ci sarebbe una videocassetta. Si narra che chiunque ne sia in possesso muoia dopo sette giorni dalla sua visione. Remake dell’omonimo film giapponese di Hideo Nakata, raggiunge, in Occidente, un significativo successo al box-office, conquistandosi un posto d’onore nel cuore degli amanti del genere.

Se dovessimo redigere una classifica dei migliori horror mai realizzati, probabilmente The Ring sarebbe fuori dalle prime posizioni. Sono però le scelte stilistiche di Gore Verbinski, citazioniste e al tempo stesso innovative, ad aver reso la pellicola un vero e proprio instant cult.

2. Rango

Il camaleonte Rango nel poster del film

Come già detto in questo articolo, Rango si è aggiudicato il Premio Oscar al Miglior film d’animazione nel 2012. Sbaragliando la concorrenza de Il gatto con gli stivali e Kung Fu Panda 2. La pellicola racconta il coming of age di un camaleonte che, da una teca di vetro, passerà a vivere un’avvicente avventura nel deserto del Mojave. Tra particolari incontri e nuove amicizie, il nostro protagonista si adatterà con maestria alle leggi del vecchio West, divenendo una figura determinante nelle poltiche della cittadina di Polvere. Nel suo cammino farà la conoscenza dell’iguana Borlotta, della tartaruga John, sindaco dalla storica città di Polvere, l’armadillo Carcassa e i suoi preziosi insegnamenti. E infine i banditi Jake Sonagli e Bandito Bill.

1. Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna

Keira Knightley, Orlando Bloom, Johnny Depp e Geoffrey Rush nel poster del film La maledizione della prima luna

Alla prima posizione non può che trovarsi La maledizione della prima luna. Da un’idea nata da un’attrazione a tema dei Parchi Disney ad una delle saghe cinemtorafiche con i più alti incassi della storia. E il primo capitolo non si può negare che sia il più riuscito del franchise, ancora apprezzato a oltre vent’anni dalla sua realizzazione. Se l’oliata squadra (Verbinski-Zimmer-Bruckeimer-Elliot-Rossio) aveva fallito l’operazione colossal disneyano con The Lone Ranger, qui l’obiettivo è stato invece centrato in pieno, risollevando il genere dei film dedicati alle avventure piratesche. E dando vita ad uno dei personaggi più iconici e riusciti di Johnny Depp. Jack Sparrow. O meglio l’inimitabile Capitan Jack Sparrow. Un nome, tutto un programma.

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