Tetris, recensione di un film quadrato

Il film che racconta la storia di Tetris, e di come sia diventato uno dei videogiochi più importanti di sempre. Jon S. Baird ha diretto la sua opera senza troppe pretese, ma la narrazione risulta avvincente e la sua componente politica rappresenta il punto di forza del film. Assolutamente da vedere per i possessori di un abbonamento Apple Tv+.
Tetris, recensione di un film quadrato

Dopo il successo di Stanlio e Ollio, Jon S. Baird torna dietro la macchina da presa con Tetris. Il film con protagonista Taron Egerton narra la tormentata vicenda legale dietro l’acquisizione dei diritti di Tetris, ad oggi uno dei videogiochi più famosi di sempre. La battaglia per i diritti si è svolta nel film tra Elorg, Mirrorsoft, Henk Rogers e Robert Stein.

La storia di Tetris

Nel 1984 Aleksej Leonidovič Pažitnov inventa Tetris, e alla fine del decennio è uno dei giochi più popolari in Russia. Quando nel 1988, Henk Rogers, imprenditore e programmatore olandese, scopre Tetris spende quasi tutti i soldi che ha a disposizione per acquistare i diritti di distribuzione su console, arcade e pc. Peccato che questi diritti non appartenevano ancora a nessuno.

Henk entra quindi in contatto con Nintendo, che gli mostra una delle console che stava per cambiare il mondo: il Gameboy. La ricerca dei diritti si espande a quelli per console portatili, e, rivolgendosi a Mirrorsoft, Henk capisce che qualcosa non andava. Decide quindi di andare in Russia da solo per parlare con la Elorg.

La Guerra Fredda

Sul set di Tetris in Scozia
Sul set di Tetris in Scozia

La storia da qui ingrana, e diventa un vero e proprio film di spionaggio. La vera forza del racconto risiede però nella sua componente politica, in cui la Guerra Fredda non è sullo sfondo ma al centro della narrazione. Infatti la Russia degli anni Ottanta  è realizzata benissimo, e il comunismo decadente è alla base di tutte le scelte di negoziazione dei russi. 

Già, dei russi, non di Aleksej, il quale non può guadagnare nulla da questa faccenda a causa della politica dello stato. Uno stato che sta morendo, e vede una spaccatura che divide chi crede ancora nell’Unione Sovietica e chi, invece, si lascia corrompere dalla ricchezza occidentale.

Nonostante alcune ingenuità narrative riscontrate nei comportamenti di alcuni personaggi, e l’inserimento di alcuni elementi mai più trattati, la storia è molto coinvolgente, e permette allo spettatore di immergersi in questa Russia Orwelliana.

L’occidente incastrato da Tetris

Henk estasiato dal primo Gameboy
Henk estasiato dal primo Gameboy

Un personaggio in Tetris rappresenta più di tutti gli ideali con cui Baird non potrebbe mai andare d’accordo. Se infatti la Russia comunista è rappresentata come grigia e opprimente, il proprietario di Mirrorsoft, Robert Maxwell, è ridicolizzato dall’inizio alla fine del film.

I Maxwell tra realtà e finzione

Robert Maxwell in Tetris
Robert Maxwell in Tetris

Robert Maxwell fu un politico e un imprenditore britannico che sviluppò una grossa rete di influenze all’interno del sistema politico sovietico (e israeliano), tanto che nel film si definisce amico di Gorbačëv.  Maxwell, nel film, è il volto di un atteggiamento di supponenza tipico dei ricchi imprenditori bianchi di quegli anni, oltre che una personalità tossica che non ha il coraggio di dichiarare il fallimento societario.

Una delle ingenuità narrative è sicuramente il comportamento di Kevin Maxwell, figlio di Robert. Nel film continua a cambiare la natura delle sue azioni e sembra completamente ignaro delle difficoltà economiche di Mirrorsoft, nonostante più volte sia stato messo di fronte a una chiara verità.

Henk Rogers, l’eroe dal mondo civilizzato?

Henk e Aleksej in Tetris
Henk e Aleksej in Tetris

Rogers è senza dubbio la voce della passione e della giustizia all’interno della pellicola, e Aleksej lo capisce subito. Senza andare a parare sull’accuratezza storica della vicenda, ma rimanendo nell’universo che ci è stato descritto, è chiaro che Henk sia dipinto come un eroe agli occhi di Aleksej. I due sono infatti molto simili, e per lo sviluppatore russo la sua libertà può essere un’occasione di salvarsi, pur correndo molti rischi.

Forse però, la figura di Henk è fin troppo perfetta, e questo non permette mai allo spettatore di metterlo in discussione, sia nella vita privata che in quella lavorativa.

The Tetris Company

Come sappiamo, oggi i diritti di Tetris sono sotto il controllo di The Tetris Company, una società fondata da Rogers e Pažitnov nel 1996. Oggi il creatore di Tetris vive negli Stati Uniti ed ha creato 16 versioni ufficiali del suo videogioco, vincendo nel 2007 il Game Developers Choice Awards.

La battaglia legale è particolarmente appassionante e Baird, senza troppe pretese registiche, ha raccontato la storia in maniera coerente dall’inizio alla fine. 

Tra le uscite di Aprile su AppleTv+, Tetris è il titolo che vi consigliamo di vedere per passare una piacevole serata e approfondire uno dei videogiochi che hanno fatto la storia del media. Questa e altre recensioni su Ciakclub.it

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