Mixed by Erry, recensione non piratata del gioiello made in Naples

Mixed by Erry è il successo targato Sydney Sibilia sulla vera storia del primo pirata di musicassette. La pellicola racconta la vera storia di Enrico Frattasio, che insieme ai due fratelli, costruisce un impero grazie alle compilation musicali. In un viaggio tra realtà e finzione, analizzando film e vita reale, la recensione di un gioiello made in Naples.
Mixed by Erry, recensione non piratata del gioiello made in Naples

Sei un giovane napoletano agli inizi degli anni ’80. Vedi Massimo Troisi che esordisce al cinema con Ricomincio da tre, e ridi di gusto. Qualche anno dopo vedi il Napoli di Maradona vincere il suo primo scudetto, e piangi di gioia. E mentre questi ed altri eventi si susseguono nella tua vita, c’è una costante, la musica. E come fare se ami la musica e la vuoi ascoltare ovunque? Mixed by Erry, ti dirà qualcuno.

In quegli anni non esisteva mica YouTube o Spotify. L’unico modo più pratico – ci scuserà il vinile – per fruire qualsivoglia tipo di canzone era utilizzare le musicassette, da mettere in auto, nello stereo o nel walkman. Giri per la città, baciato dal sole, inebriato dal profumo delle sfogliatelle calde appena sfornate, e scorgi una bancarella, piena di musicassette. Ne prendi una tra le mani, è una compilation di Pino Daniele, e la compri senza indugiare. Sei un giovane napoletano agli inizi degli anni ’80, metti una musicassetta Mixed by Erry, parte Napule è, e sei felice.

Il Mixed by Erry di Sydney Sibilia

Sydney Sibilia, seppur di Salerno, riesce nell’intento di catapultare perfettamente nella Napoli di quegli anni. Vero, si parte con i Jackson 5 e la loro I Want You Back, ma è solo una delle tante canzoni internazionali che ci accompagneranno nel corso del film per farci respirare la musica a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, proprio come una compilation di Erry. Il piccolo Michael Jackson fa da cornice alla distilleria abusiva in casa Frattasio, dove Enrico, Peppe e Angelo insieme al papà preparano il finto Jack Daniel’s da vendere alla stazione Garibaldi.

Enrico Frattasio voleva solo fare il DJ

Enrico Frattasio in Mixed by Erry
Enrico Frattasio in Mixed by Erry

Si intuisce sin da subito la fantastica arte dell’arrangiarsi, tipica dei napoletani che devono pur mettere “onestamente” il piatto a tavola la sera. Seppur non visti benevolmente nell’agire in tal modo, sentirai sempre qualche non napoletano esclamare “però c’hanno una fantasia…”. Ed è questo il fulcro del racconto. La fantasia di un ragazzo del quartiere Forcella che ha il sogno di diventare un deejay, e che per aggirare gli ostacoli posti ad un giovane introverso e timido come lui, decide di farlo a modo suo, il DJ.

Enrico Frattasio diventerà di lì a poco conosciuto in ogni vicolo del partenopeo con il nome di Mixed by Erry, marchio delle sue musicassette composte illegalmente. Una passione iniziata come regalo da fare agli amici, divenuta trampolino per un impero, dalle bancarelle di Napoli a quelle di tutto il mondo. La regia di Sibilia risulta pulita e concisa, con movimenti di camera mai banali. Insieme ad un montaggio pressoché perfetto, il film è un’esperienza che non ti scolli di dosso nemmeno uscito dalla sala. Anche se non hai vissuto realmente quegli anni, ti sei sentito parte della storia.

Il cast: una compilation che funziona

I fratelli Frattasio nel film di Sibilia
I fratelli Frattasio nel film di Sibilia

Difficile nascondere come la magia che ti trasporta tra le stradine di Napoli sia frutto soprattutto dell’eccezionale lavoro fatto dagli attori protagonisti. Luigi D’Oriano (Enrico), Giuseppe Arena (Peppe) ed Emanuele Palumbo (Angelo), tre ragazzi che probabilmente ricorderanno questo film come la prima tappa di una carriera in ascesa. Punto di partenza di tre artisti sconosciuti, ed è per questo che hanno potuto incarnare lo spirito dei fratelli Frattasio.

Grazie a questi acerbi ma talentuosissimi attori scopriamo un cinema italiano finalmente fresco, giovane ed originale. Una narrazione a tratti romanzata ma che riporta egregiamente gli stilemi della Napoli di quell’epoca. I visi puliti dei tre attori non impediscono di carpire l’animo scugnizzo dei tre fratelli nella realtà. Gli occhi sognatori di Luigi, l’indole comica di Giuseppe e l’animo inquieto di Emanuele, rendono questa pellicola leggera e divertente, nonostante tocchi temi come l’illegalità e le mafie.

Mixed by Erry, un marchio che sa di riscatto

Una musicassetta Mixed by Erry
Una musicassetta Mixed by Erry

Il trio dei fratelli Frattasio si sentiva invisibile, inghiottito da una società che spesso non da opportunità di vivere in modo dignitoso. Chi con capacità gestionale, chi con capacità imprenditoriale, chi ovviamente col talento musicale: insieme costruiscono il marchio Mixed by Erry per gridare che anche loro ci sono. Un’impresa nata per necessità, per la fame e non per la fama, ma accompagnata sempre dalla passione per la musica.

La storia di questi ragazzi parla di ingenuità giovanile, di inseguire un sogno fatto di musica, piatti in tavola e sfizi onirici. Diventare “spacciatori di musica” era per loro un modo di evadere dalla realtà fatta di spaccio di droga nel quartiere. Regole in merito all’epoca non esistevano ancora, ed è quindi con i Frattasio che nasce la pirateria e le conseguenti leggi annesse.

Condannati a 4 anni e 6 mesi per violazione della legge su diritto d’autore, gli scugnizzi di Forcella potevano altresì definirsi autori della nascita in molti della passione per la musica. In molti quartieri della periferia di Napoli non esistevano negozi in cui acquistare musicassette. Le bancarelle che proponevano Mixed by Erry erano dunque l’unica soluzione per alimentare musica nei circuiti di provincia, colpiti da black out sociale.

La nostalgia che scalda i cuori

Erry in veste DJ dopo il successo delle musicassette
Erry in veste DJ dopo il successo delle musicassette

La brillante sceneggiatura di questo film è la cartina tornasole del suo successo. Sibilia è riuscito ad onorare una vicenda incredibile, gigantesca, con la semplicità di uno scugnizzo napoletano. Il ritmo incalzante, scandito da una colonna sonora da occhi lucidi, rende Mixed by Erry una gioia per ogni cinefilo. I colori della Napoli anni ’80/’90, che si radicano a detta del regista in una scala di grigi mescolata al pop del fucsia e del verde acqua marina, riescono a trasmettere la nostalgia dell’epoca. Un film nostalgico, per nostalgici e non, che scalda i cuori “di ogni forma e regione”.

Cantanti in erba pregavano Erry di essere inseriti nelle compilation di artisti famosi per avere visibilità, io prego voi di correre in sala per portare in alto questo gioiello made in Naples.

Se ne volete sapere di più su Mixed by Erry, leggete qui la vera storia che ha ispirato Sydney Sibilia.

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