Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è sbarcato finalmente al cinema ed è pronto ad immergere lo spettatore in un mondo fantasy pieno di creature magiche e di atmosfere misteriose. La pellicola si presenta fresca, lasciando dietro di sé tutte quelle eredità poco felici come il film del 2000 Dungeons & Dragons: Che il gioco abbia inizio o la serie tv animata degli anni ‘80.
La casa cinematografica Paramount Pictures ha così rilanciato il franchise e lo stesso gioco di ruolo che in questi anni ha raggiunto una maggiore popolarità grazie a show del calibro di Stranger Things o The Big Bang Theory.
Il party e l’avventura
Il pubblico viene catapultato in medias res nell’avventura dei protagonisti Elgin, un bardo interpretato dall’attore Chris Pine, e la guerriera Holga, impersonificata da Michelle Rodriguez. La coppia si trova in prigione a causa di un tranello tesogli dal loro vecchio compagno di scorribande, il ladro Forge, e dalla malefica maga rossa Sofina. Elgin è intenzionato a liberarsi e recuperare sua figlia dalle mani del nemico, ma dovrà affrontare diverse pericolose peripezie e avrà bisogno di alcuni amici che lo aiutino nell’impresa.
Così si viene a creare un piccolo party coraggioso ma sgangherato: un bardo, una guerriera, un insicuro mago mezzelfo di nome Simon e la druida tiefling Doric, interpretata dalla mitica Sophia Lillis.
Il film e il gioco di ruolo

Per i grandi appassionati del gioco di ruolo il film non delude perché mette in scena una classica avventura di Dungeons & Dragons in ogni sua sfaccettatura. Il party è composto da quattro personaggi (numero tipico di giocatori per una sessione di D&D), tutti con le loro singolarità di razza e di classe, i loro pregi e difetti. Inoltre un’occhio attento noterà che, come accade nel gdr, durante il film vengono utilizzati NPG, ad esempio il paladino Xenk, per aiutare il party a proseguire nella loro missione.
La pellicola mostra i continui tentativi, fallimenti e le pazze soluzioni partorite dal party nel provare ad affrontare le diverse sfide che gli ostacolano il cammino. Tutto ciò non è altro che una fedele riproduzione di quello che viene intorno al tavolo di gioco. Basta parlare con un Dungeon Master che porta avanti una campagna per sentirsi raccontare delle folli e assurde azioni compiute dai propri giocatori per adempiere ad una missione durante una sessione di gioco.
L’ambientazione di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri

Un’ulteriore elemento a favore della pellicola riguarda la fedeltà al mondo fantasy di D&D e il suo bestiario. Lo spettatore appassionato del gdr si troverà immerso in una vicenda narrata nelle lande familiari dei Forgotten Realms e in luoghi conosciuti come Neverwinter, la terra dei Thay e Waterdeep.
Il pubblico si divertirà anche a trovare tutti gli easter eggs presenti nel film a partire dalla presenza di mostri come la pantera distorcente, il cubo gelatinoso, il mimic, i diversi tipi di draghi, il divoratore di cervelli ed infine i Lich; ma anche di mitici oggetti magici come le pietre parlanti.
Lo stile parodistico di una quest frizzante

Fin dalle prime battute del film si nota come gli sceneggiatori John Francis Daley & Jonathan M. Goldstein hanno voluto creare una storia di una quest leggera, umoristica e adatta a qualsiasi tipo di pubblico: dal giocatore più accanito fino alla persona che si affaccia per la prima volta in questo universo fantasy.
L’umorismo scanzonato presente nella pellicola è di stile contemporaneo, ha qualcosa di marveliano … senza però scadere nel non-sense così esagerato da portare alla sdrammatizzazione di momenti epici dell’avventura.
Un venti naturale per Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri

Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri si presenta come un prodotto originale, pronto a riportare fedelmente ciò che viene dal mondo fantasy del gioco di ruolo. Ma nonostante questo … Il film piacerà a tutti? Anche Hugh Grant aveva espresso qualche dubbio a riguardo, infatti può accadere che il tono demenziale di alcune scene oppure l’uso di alcuni escamotage deus ex machina possano far storcere il naso alle persone più appassionate a questo mondo ed a chi vuole vedere un’avventura “seria” e in stile tolkieniano.
Scommettere su questo franchise per la Paramount Pictures è stato come lanciare un dado a venti facce … Poteva uscire 1 e fare un fiasco al botteghino come i suoi predecessori, oppure ottenere un 20 naturale e piazzare un colpo critico soddisfacendo l’intero fandom.
Possiamo confermare che, grazie ad un cast eccezionale e ad una storytelling che riprende totalmente il mood delle vere sessioni di gioco di D&D tra amici con leggera ironia ed epicità, il film ha raggiunto il risultato sperato, facendo sognare i fan su un possibile seguito!
E voi cosa pensate del film Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri? Scrivetecelo nei commenti!









