Black Adam, diretto da Jaume Collet-Serra, figura come undicesimo film di quel Dc Extended Universe prossimo alla chiusura e pronto a iniziare da capo con The Flash, in uscita il prossimo mese. Il film con protagonista Dwayne Johnson non fa nulla per rimanere nel cuore dei suoi spettatori, limitandosi ad intrattenerli con battaglie spettacolari, ma dalla CGI tipica delle serie tv targate CW.
L’obiettivo del team creativo probabilmente era semplicemente questo, forse già consapevole di quel ridimensionamento messo in atto dalla Warner per i lungometraggi sugli eroi della DC comics. Black Adam doveva a maggior ragione lasciare il segno nell’universo DC, ma finisce per essere un banale film su un eroe che gioca a fare l’anti-eroe della situazione.
Le intenzioni narrative in Black Adam
Black Adam è la classica storia di scontro tra oppressori e oppressi con la conseguente ascesa di un eroe pronto a fare giustizia, senza però aggiungere quel tocco di originalità ai seguenti eventi pedissequamente visti attraverso altri cine-comics. Black Adam non vuole emergere, ma preferisce restare nel già visto, senza regalare ai suoi spettatori quel pathos che distingue ogni racconto di supereroi.
Nel 2600 a.c Kandhaq è governata da un tiranno che vuole impadronirsi del minerale magico eternium per forgiare la corona di Sabbac, intrisa del potere dei sei demoni più potenti dell’inferno. Il tiranno schiavizza il suo popolo affinché possa trovargli il minerale. Un giovane si ribella e viene convocato dal consiglio dei maghi, i quali lo trasformano in un “campione”. Il giovane, dotato di poteri, pone fine al dominio del tiranno.
Nel presente Kandhaq è oppressa da un nuovo dittatore: l’organizzazione terroristica intergang. Il “campione” è invocato ancora una volta dal suo popolo, per conferire alla città la libertà che le spetta. Queste premesse, dettate da enormi spiegoni in voice over, potevano essere la base per una storia da una forte componente politico-narrativa, ma Black Adam non le sfrutta.
Non tutto è da buttare
Black Adam, tuttavia, regala alcuni momenti epici ai più cinefili tra citazioni e rimandi a film che hanno segnato intere generazioni. I primi minuti, ad esempio, con quella lunga introduzione che spiega le intenzioni del tiranno, fanno tornare in mente il prologo del Signore degli Anelli, solo che al posto dell’anello vi è la corona di Sabbac.
In un secondo momento, quando nel presente Teth-Adam si trova a combattere contro i cattivi di turno, vi è un evidente rimando al classico duello tra pistoleri nei film western. Questa citazione non è un caso, dato che il genere super-eroistico viene spesso considerato il figlio del cinema western.
Interessante risulta essere anche il rimando a quel complesso supereroistico industriale iniziato con la Marvel. Questo complesso è ciò di cui è vittima lo stesso Black Adam, un film fatto solo per fare soldi che non ha l’intenzione di colpire al cuore il suo pubblico: fonte primaria di guadagno.
The Rock salva Black Adam

Un attore influencer può riuscire a salvare l’insalvabile. Dwayne Johnson, conosciuto anche con lo pseudomino The Rock grazie alla sua carriera da Wrestler, oltre ad essere un attore iconico nel panorama del genere action è diventato molto influente sui social. La capacità dell’attore, come pochi altri, è quella di far spiccare la sua personalità all’interno dei film.
Black Adam è The Rock e non il contrario. Dwayne Johnson, grazie alla sua verve, riesce a salvare il film dal completo disastro. The Rock intrattiene il suo pubblico con scazzottate all’ultimo grido (leggi qui dettagli sul suo allenamento) e con battute che si addicono perfettamente al suo personaggio.
DC Comics VS Marvel

Black Adam strizza l’occhio ai fan DC ma senza prenderli troppo sul serio. Il film introduce la Justice Society, chiamata ad intervenire da Amanda Waller per neutralizzare Teth-Adam, composta da Hawkman, Dottor Fate, Cyclone e Atom Smasher, ma non gli dona la giusta entrata in scena. I personaggi sembrano essere introdotti per puro e semplice fan service, dando per scontato che il solo nome possa servire a caratterizzarli.
Hawkman, Dottor Fate, Cyclone e Atom Smasher ricordano i cosplayer fatti male di Falcon, Doctor Strange, Tempesta e Ant-Man. Il motivo per cui vengono alla mente i supereroi della Marvel è perché questi ultimi hanno ricevuto una caratterizzazione tale da entrare nell’immaginario comune ed essere facilmente riconoscibili. I nuovi personaggi della DC, purtroppo, non hanno avuto lo stesso trattamento al cinema.
Black Adam poteva smentire la scelta della Warner di azzerare l’universo DC, ma non fa altro che confermare ai fan che questa è la decisione più logica per rendere giustizia agli eroi “oscuri” della DC comics. Black Adam è disponibile su Infinity Première dal 5 all’11 Maggio.









