The Terror: la recensione del quarto episodio – Punito come un mozzo

 Punished, as a Boy, questo il titolo originale del quarto episodio di The Terror, serie AMC (Breaking Bad, The Walking Dead) presente sul catalogo di Amazon Prime Video Italia, e tradotto in italiano con “Punito come un mozzo”. La puntata, che ad un primo sguardo può sembrare un segmento di passaggio, dimostra invece tutte le sue qualità di scrittura lasciando informazioni importanti agli spettatori ma inserendole all’interno di dialoghi e scene coerenti, senza dover ricorrere ai cosiddetti spiegoni.

“As Wonderfull as he is Fallible”

“As Wonderfull as he is Fallible”, così Lady Jane (Greta Scacchi) definisce suo marito, Sir. John Franklin, descrivendolo perfettamente e donandogli, inconsapevolmente, uno splendido elogio funebre. Lo splendido incipit di questo quarto episodio mostra perfettamente i rapporti di forza dell’epoca ma svela anche le grandi abilità (linguistiche e culturali) ed il grande coraggio di Lady Jane e Lady Sophia (Sian Brooke) che a più riprese mettono in difficoltà il gruppo di ufficiali, senza però ottenere alcun risultato utile ma lasciando intendere che esso non sarà il loro ultimo tentativo. La capacità di Jane, la sua sagacia con cui controbatte all’evidente maschilismo sono solo uno dei molti esempi di grande scrittura di questo episodio. La puntata prosegue veloce e mostra lo stato assoluto di crisi presente sulle due imbarcazioni e tra l’equipaggio. Con l’aumentare dei morti aumenta anche il disagio ed il terrore e quello che vediamo sono un gruppo di più di 100 uomini distrutti psicologicamente davanti all’impotenza che li attanaglia. E mentre Crozier e Fitzjames si interrogano sul portare o meno a bordo della nave Lady Silence, Hickey decide di agire, intuendo un possibile collegamento tra l’animale (sempre che si tratti di un animale) e la giovane donna eschimese. Una volta scoperto l’accaduto Crozier non può che intervenire e sottoporre a giudizio Hickey ed i suoi complici.

The Terror - recensione episodio 4 - Punito come un mozzo

“But in your dresser of ten drawers, you use only two”

Un flashback, una discussione, una semplice frase ed ecco che viene mostrato come, in realtà, l’amore di Crozier verso Lady Sophia fosse tutt’altro che non corrisposto. La descrizione delle stanze che effettua ci rende immediatamente consci, senza esplicitarlo o mostrarlo in nessun modo, del rapporto intimo dei due. Questa è grande capacità di scrittura e attenzione al dettaglio. Alla qualità della scrittura segue quella per il linguaggio cinematografico. A seguito del “processo” Hickey e i due membri dell’equipaggio vengono duramente puniti. I complici vengono condannati a subire 10 frustate sulla schiena, mentre il giovane irlandese non avrà questa “fortuna” e verrà “Punished, as a boy” dovendo subire ben 30 colpi sulle natiche. Edward Berger, regista di questo episodio, non risparmia allo spettatore nessuna di queste 30 scudisciate mettendo in scena una delle sequenze più crude di The Terror. Ma anche qua la scelta è attentamente studiata. In questo modo lo spettatore si troverà ad immedesimarsi con Hickey, soffrendo con lui e proverà conseguentemente del disprezzo verso il Capitano Crozier. Con questa scena cambiano radicalmente gli equilibri empatici della serie e non solo per noi, ma anche per l’equipaggio stesso. Lo dimostrano infatti sia il sondaggio su chi si vuole trasferire sulla Erebus che il tabacco in regalo trovato dall’Irlandese sulla sua branda.

Capacità di scrittura che diventa qualità nel linguaggio cinematografico, tutto questo è The Terror che in un episodio che potrebbe sembrare di passaggio a livello di macro-eventi ma che, in realtà, diventa un passaggio fondamentale in termine di equilibri empatici e di rapporti interni. La serie AMC ogni puntata dimostra di essere un prodotto di eccezionale qualità in ogni suo passaggio, un appuntamento imperdibile per gli appassionati e non.

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