I Primitivi – recensione: la nuova frontiera dell’animazione

I Primitivi è un lungometraggio animato prodotto dalla casa Inglese Aardman, creatrice di Galline in Fuga e Shaun.

L’alba dei tempi, in una giornata qualunque, all’ora di pranzo. Il cortometraggio firmato Nick Park si apre mettendo in chiaro l’anacronismo che sarà intriso in tutta la storia. Dag, un uomo primitivo, vive con la sua bizzarra tribù in una valle tranquilla costellata da geroglifici rappresentanti cacciatori all’inseguimento di uno strano animale sferico a pezze pentagonali. Nonostante gli utensili gli permetterebbero di cacciare, il capo tribù Barbo conviene che la loro “formazione” non gli consenta di cacciare altro che conigli. Dag ha ben altre aspirazioni però: vorrebbe essere un cacciatore di mammut. La tranquillità della loro vita viene scossa quando il malvagio e avido Lord Nooth irrompe nella valle, intenzionato a distruggere tutto pur di recuperare la materia prima grazie alla quale è diventato potente: il bronzo.

i primitivi

Ed eccoci catapultati in un’altra era. Da una parte uomini che vivono nella natura incontaminata e con tecnologie arretrate, dall’altra un mondo molto avanzato e ricco di cui il bronzo è il cuore pulsante. In questo ambiente Dag si trova a fare i conti con un futuro molto più avanzato del suo. La più interessante delle scoperte in cui inciampa sta nella scoperta che l’animale rappresentato nei geroglifici è in realtà una palla, con cui gli uomini dell’Età del Bronzo giocano organizzando una sfida chiamata calcio, nel film rappresentato come un misto tra un combattimento tra gladiatori, compreso di arena e pubblico e una partita di calcio.

La storia continua con la sfida tra Dag e i suoi compagni primitivi, contro la squadra più forte del mondo conosciuto, per la conquista della valle.

I Primitivi è la più grande produzione della Aardman nel corso dei suoi 40 anni di storia. Il regista Nick Park aveva in mente la creazione de I Primitivi già dal 2010. Park ha collaborato alla regia di Galline in Fuga e Wallace & Gromit ma decide di voler portare avanti questo progetto in solitaria.

i primitivi

“Se otteniamo 3 secondi di girato alla fine di una giornata, siamo molto soddisfatti”

Questo da un’idea di quanto sia complesso il mondo dell’animazione ma anche dell’impegno e dedizione che questa produzione ha dato per il progetto de I Primitivi. Gli studios che sono stati impiegati ricoprono un’area pari a 4 piscine olimpioniche e sono stati creati 273 pupazzi e un totale di 3000 bocche per animare l’intero film. Il prodotto che ne consegue è di grande qualità registica e di animazione. Un film godibile sia per i più giovani che per un adulto. Lo svolgimento della trama è passato probabilmente in secondo piano rispetto al lavoro ciclopico dietro all’animazione. Malgrado la semplicità della trama, la narrazione prosegue senza intoppi e arricchita con divertenti gag che sottolineano l’anacronismo della vicenda e ne esaltano alcune caratteristiche peculiari per l’era in questione.

i primitivi

I Primitivi è un film che segue un filone di tecnica di animazione che si contrappone al vecchio stile di fare cartoni animati. Con il tempo riuscirà a tener testa ai colossi del genere, mantenendo però il proprio stile rivoluzionario.

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