Meiko Kaji, la musa che ispirò Quentin Tarantino e Kill Bill

Due donne vendicatrici, una lista di nemici da assassinare ed un passato turbolento. Questo e molto altro accomunano Kill Bill di Quentin Tarantino e Lady Snowblood, film con Meiko Kaji. Oggi è proprio il compleanno dell’attrice-cantante, nonché musa ispiratrice del regista statunitense, analizziamo dunque i punti di contatto tra le due opere.
Meiko Kaji, la musa che ispirò Quentin Tarantino e Kill Bill

Anni ’80, Manhattan Beach, California. Entrando nel celebre negozio di noleggio di VHS Video Archives avreste l’irripetibile occasione di imbattervi in un giovane Quentin Tarantino pronto a dispensare i più disparati consigli cinefili. Appassionato divoratore di videocassette, in particolare degli spaghetti western e delle produzioni asiatiche, tra gli svariati titoli compresi nella sua vasta conoscenza enciclopedica siamo certi che uno dei primi di cui solleciterebbe al recupero sarebbe Lady Snowblood di Toshiya Fujita. Un film che Tarantino amava ma che forse non poteva ancora immaginare sarebbe entrato fortemente all’interno della sua filmografia.

L’incontro tra Quentin Tarantino e la musa Meiko Kaiji

Meiko Kaji in una scena di Lady Snowblood
Meiko Kaji in una scena di Lady Snowblood

Basato sull’omonimo manga scritto e disegnato da Kazuo Koike, Lady Snowblood esce nel 1973 catturando da subito l’attenzione del pubblico nipponico anche grazie alla presenza della cantante-attrice Meiko Kaji nei panni della protagonista Yuki Kashima. Una tempesta di neve rossa infuria mentre Yuki, che in giapponese significa neve, viene data alla luce dalla morente Sayo in una prigione di Tokyo durante il settimo anno dell’Era Meiji (1874). La sua tragica nascita la incarica da subito di vendicare la madre e le assegna l’infausto soprannome di “bambina degli inferi”.

Meiko Kaji interpreta un’affascinante ma letale vendicatrice, non solo della propria famiglia ma di un mondo in decadenza. Tarantino osserva e fa propria non solo parte dell’origin story del personaggio ma anche la sua estetica: il kimono bianco macchiato solo dal sangue delle vittime e la sua eleganza nello sferrare colpi di katana sfoderata da un innocuo ombrellino. Una fonte di ispirazione alimentata dal sequel Lady Snowblood 2: Love Song of Vengeance e che rimarrà sopita fino al 1994 quando Quentin incontrerà un’altra storica musa.

È così che nasce Kill Bill

Una scena di Kill Bill, la Sposa vs O-Ren
Una scena di Kill Bill, la Sposa vs O-Ren

È sul set di Pulp Fiction che Tarantino rovista nella sua memoria cinefila e spinto da Uma Thurman, inizia a lavorare ad uno script che prenderà forma soltanto vent’anni dopo, nel 2003, con Kill Bill. Protagonista è una donna in cerca di vendetta per gli affetti familiari che le sono stati strappati e che fa ricorso alle arti marziali per eliminare tutti coloro che l’hanno condannata a soffrire. Ricorda qualcosa? È la stessa trama che potrebbe sintetizzare Lady Snowblood.

Ecco che Yuki rivive nel personaggio della Sposa, sia per il suo passato che per la missione preposta, ma l’accomunarsi delle due pellicole non termina qui. Abbiamo fatto riferimento all’iconico costume della vendicatrice giapponese e ovviamente in Kill Bill non poteva mancare un tributo. Nella lista di obiettivi di Black Mamba (altro nome con cui viene chiamata la Sposa) rientra infatti la spietata nippo-americana O-Ren Ishii, interpretata da Lucy Liu, che inevitabilmente riporta alla mente la “bambina degli inferi”.

Altri riferimenti a Lady Snowblood presenti in Kill Bill

Inquadratura dal basso in Lady Snowblood anche tipica di Quentin Tarantino
Inquadratura dal basso in Lady Snowblood anche tipica di Quentin Tarantino

I riferimenti tra i due film non si fermano alla storia e ai personaggi, ma proseguono anche in certe inquadrature, nella messa in scena e nell’esecuzione. Innanzitutto la suddivisione in capitoli presente in entrambi (dieci in totale nei due volumi di Kill Bill e quattro invece in Lady Snowblood), dopodiché la presentazione degli assassini attraverso scritte in sovraimpressione e la ripresa dal basso mentre questi osservano le proprie vittime.

Presente come tratto distintivo dei revenge movies anche un forte uso di scene splatter con incessanti getti di sangue fuoriuscenti da tagli profondi e arti mozzati. Caratterizzante inoltre l’utilizzo di sequenze animate per i flashback così come iconici sono i due combattimenti durante una nevicata contraddistinti da una particolare colonna sonora. Tema musicale del film di Fujita è infatti il brano Shura no hana cantato dalla stessa Kaji e presente anche durante il combattimento tra la Sposa e O-Ren, traducendo il titolo in The Flower of Carnage.

Quentin Tarantino, tra l’omaggio e il plagio

Il passato di O-Ren in versione animata
Il passato di O-Ren in versione animata

I punti di contatto sono dunque molteplici, dopotutto lo stile tarantiniano è fortemente basato sull’omaggiare, per alcuni plagiare, i film da lui più apprezzati rimescolando tutto insieme. Insomma, Lady Snowblood è solo uno dei tanti casi e forse tra i più evidenti che in qualche modo è ancora connesso con il regista americano.

Oggi, 24 marzo, Meiko Kaji compie settantasei anni, proprio pochi giorni dopo l’annuncio tanto atteso del decimo film di Quentin Tarantino. Un filo rosso che continua a legare questi due personaggi e chissà che, a differenza di quanto finora trapelato, il progetto del regista non riguardi proprio quel Kill Bill 3 da anni chiacchierato e pronto a prendere ancora una volta mano dal suo precursore.

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