Gli Anelli del Potere: dopo i commenti razzisti arriva l’aiuto psicologico sul set 

Molti tra i protagonisti di colore della serie dell’universo LOTR, Gli Anelli del Potere, sono stati oggetto di pericolose minacce a sfondo razziale sui social e non solo da parte di fan estremisti. Una delle vittime principali è stata Ismael Cruz Cordova, interprete nella serie dell’elfo Arondir.
Gli Anelli del Potere: arriva lo psicologo sul set dopo l'odio online

Dopo il successo, non senza critiche, della serie LOTR, Gli Anelli del Potere, molti fan hanno inveito sui social contro la scelta della produzione di inserire personaggi di colore all’interno della serie. 

I cambiamenti rispetto allo script originale non sono stati visti di buon occhio da alcuni utenti del web, soprattutto dopo l’inserimento nel cast di alcuni personaggi di origine etnica diversa rispetto alla trilogia originale. Ciò che maggiormente ha scatenato l’odio sui social network è stato l’ingresso di alcuni personaggi di colore tra gli Elfi, visto quasi come un affronto alla loro purezza incontaminata. 

La gravità dei fatti ha avuto diversi contraccolpi sui membri del cast de Gli Anelli del Potere, che sono dovuti ricorrere all’aiuto psicologico anche sul set. Nonostante il dibattito sulle quote interrazziali nelle nuove produzioni seriali e cinematografiche sia all’ordine del giorno, continua ad essere molto presente la conseguente ondata di razzismo. 

Gli Anelli del Potere: la denuncia di Arondir

Ismael Cruz Cordova in una scena de Gli Anelli del Potere
Ismael Cruz Cordova in una scena de Gli Anelli del Potere

Tra le vittime più bersagliate del cast de Gli Anelli del Potere si annovera l’attore Ismael Cruz Cordova, interprete dell’elfo Arondir, che ha deciso di parlare ai microfoni di Variety. “Hai bisogno di supporto quando ti accadono cose come queste perché le voci sono così forti e ti arrivano da così tanti posti che da solo non riesci a sopportarlo“. 

L’attore racconta che, dopo l’uscita de Gli Anelli del Potere, oltre ad aver ricevuto minacce di morte, ha anche subito tentativi di attacchi hacker ai suoi conti in banca, e violazioni del suo conto PayPal. In molti casi dunque le parole non rimangono tali ma diventano pericolose e violente azioni. “Ha fatto male”, continua Cordova, “ha avuto un impatto psicologico e sulla nostra salute mentale”. 

Seppur l’inclusività è ormai un modus operandi abituale (anche per ragioni pubblicitarie), è ancora altrettanto consueta e pericolosa l’ondata di razzismo che ne consegue. Il caso de Gli Anelli del Potere ne è solo l’ennesimo esempio.

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