Chi non conosce Full Metal Jacket, alzi la mano? Qualora siate tra coloro che l’hanno alzata: male, malissimo. Ma non temete: questa sera avrete l’occasione di redimervi. Stasera infatti, mercoledì 9 ottobre 2024, alle ore 21:20 circa, su Iris (canale 22), il film passerà in televisione. In chiaro. Un’occasione da non perdere per recuperare uno dei migliori film di un maestro come Stanley Kubrick, nonché uno dei migliori film “di guerra” di sempre.
Interpretato da Matthew Modine, Vincent D’Onofrio, Adam Baldwin e, soprattutto (ci perdonino gli altri interpreti, ma tant’è), il compianto R. Lee Ermey, ex militare nella “vita reale” e qui impegnato nel ruolo iconico del sergente saggiore Hartman, una delle rappresentazioni più nevrotica e realistica delle alte gerarchie militari. Insomma, il film vale la pena di essere recuperato ma, qualora siate alla ricerca di informazioni sul suo finale, scendete qualche riga e avrete la risposta anche a questa vostra curiosità.
Di cosa parla Full Metal Jacket
1967. Un gruppo di giovani reclute dei Marines viene affidato alle “cure” dello spietato sergente maggiore Hartman, un durissimo militare che ha lo scopo di rendere i giovano pronti alle barbarie che li aspetteranno nella loro destinazione: il Vietnam. Tra le giovani leve prese di mira dal ruvido soldato ci sono Joker e Palla di lardo, così ribattezzati proprio dal loro istruttore. Tuttavia, i due sono attesi da sorti diametralmente opposte.
Il primo rientrerà infatti nelle grazie del superiore, diventando caposquadra, il secondo, sempre più sull’orlo del delirio, viene preso continuamente di mira, insultato e denigrato. Nonostante questo, anche Palla di lardo supera l’addestramento e viene considerato idoneo alla partenza per il paese orientale. Tuttavia, il giorno prima della partenza, Palla di lardo ha un tracollo: uccide il sergente e finisce col togliersi la vita. Il resto del gruppo parte ugualmente il giorno successivo.
In Vietnam, Joker diventa un giornalista “di guerra” ma rimane fortemente deluso dal trattamento riservato ai suoi articoli, fin troppo sinceri (qualcosa di non troppo distante da quanto subito recentemente dal film stesso). Disilluso, decide quindi di andare a combattere al fronte, nella squadra dei Porci arrapati, dove trova un altro commilitone addestrato da Hartman, Cowboy. Da qui in poi, vi rimandiamo al paragrafo successivo
La spiegazione e il significato del finale del film
Il finale del film, cinematograficamente trionfale, è la dimostrazione che nulla, nel cinema di Stanley Kubrick, qui giunto alla maturità dopo il timido esordio con Paura e Desiderio, è solamente quello che sembra. Arrivato in prima linea, Joker, si rende immediatamente conto di quanto sia tutto incredibilmente folle, tra prostitute locali che si offrono ai commilitoni e violenze di ogni genere che si perpetrano nell’indifferenza totale.
Il culmine viene raggiunto quando, durante un’avanscoperta, tre compagni di Joker, tra cui Cowboy, vengono brutalmente uccisi da un cecchino vietnamita. Joker e i superstiti si gettano alla sua ricerca e, una volta trovatolo, ferito, scoprono che si tratta di una ragazzina, una giovane donna. In un moto di pietà, Joker la finisce, sparandole. Uccidendo la sua prima persona, Joker viene acclamato dai commilitoni, diventandone sostanzialmente il leader. Fatto questo, il gruppo torna a marciare imperterrito verso la prossima carneficina, sulle note, mai così terrificanti, della Marcia di Topolino. Brividi, anche scrivendone.
Come si diceva, in Full Metal Jacket nulla è solamente quello che sembra. Così è anche questa volta. Dietro alla ferma condanna della guerra, si cela infatti una stoccata non certo velata agli Stati Uniti e alla loro politica imperialista, in ogni campo e in ogni modo. E quale modo migliore per mostrarne l’invadenza commerciale e culturale se non inserire nel contesto più inadatto la canzone simbolo di un colosso di prodotti per l’infanzia come la Disney. Pochi secondi di film, il riassunto di due secoli di storia. Di nuovo, brividi.









