America Ferrera pronta per il debutto alla regia dopo Barbie: sarà una produzione Amazon

Il suo monologo nel film Barbie è diventato virale, criticato per la sua semplicità e considerato simbolo femminista nel cinema. Ma è stato anche un grande, importante trampolino di ri- lancio per la sua carriera. America Ferrera la vedremo presto agli Oscar, ma in futuro vestirà i panni di regista per l'adattamento di un romanzo
America Ferrera in una scena del film Barbie

Certe performance ad un ceto punto diventano così rilevanti, impattanti ed importanti che svoltano e/o rilanciano la carriera di un attore. America Ferrera, la Ugly Betty degli anni 2000, ha ripreso il suo posto vestendo i panni di Gloria nel film Barbie di Greta Gerwig, una madre certo, ma prima di tutto una donna che cerca di farsi strada nel mondo lavorativo fatto di uomini.

Il suo monologo nel film tutto rosa, che come sappiamo ha alzato un polverone di polemiche e critiche (insieme ai dovuti elogi), è stato definito femminista, manifesto diventato virale di quei messaggi così scontati da risultare potenti, proprio perché (in teoria) sono di comprensione universale.

Un discorso scritto dalla regista e dall’interprete stessa che a quest’ultima è valsa la nomina ai prossimi Academy Awards nella categoria Miglior attrice non protagonista. Per America Ferrera sembra essere un periodo di rivalsa, tanto che adesso si metterà dall’altra parte della camera.

Da soggetto diventerà direttrice, debuttando in regia nell’adattamento del romanzo I Am Not Your Perfect Mexican Daughter di Erika Sánchez, bestseller del New York Times. Il film è stato inizialmente proposto al colosso scarlatto Netflix, ma secondo fonti ufficiali è in fase di sviluppo presso la Orion Pictures di proprietà degli Amazon MGM Studios.

La sceneggiatura affidata a Linda Yvette Chávez, è lo scheletro della storia di Julia Reyes, una giovane ragazza sveglia, spavalda e ferocemente furba con il grande sogno di diventare una scrittrice famosa. Ad ostacolarla ci sono le (classiche) aspettative genitoriali, due messicani immigrati che non comprendono la personalità della figlia, ribelle come i suoi idoli Whitman, Dickinson e i Ramones.

Dopo il successo della sua interpretazione in Barbie, non ci stupirebbe il successo di America Ferrera in questo progetto. La storia di oppressione di una creatura in un mondo di creatori è il soggetto perfetto per un attrice che ha voglia, dopo anni di fatiche per conquistare il suo posto, di far sentire la propria voce. Siete curiosi? Noi tantissimo!

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