Il 26 agosto esce al cinema una vera e propria perla!
“Wheel of Fortune and Fantasy”, Orso d’Argento al festival di Berlino, farà il suo debutto in sala la prossima settimana.
Tre episodi dolorosi su “caso e immaginazione”, sceneggiati e diretti da Ryûsuke Hamaguchi che, ci consegna un film meraviglioso, ricercato e loquace.
Tre racconti intrecciati, tematicamente collegati, resi elegantemente dalle inquadrature del regista.
Un momento i personaggi possono essere immersi nella conversazione, tenuti a media distanza; il prossimo, sono soggetti di ritratti alternati.
Il flusso illimitato di parole è un aspetto cruciale di “Wheel of Fortune and Fantasy”.
Cosa succede quando il caso comincia a muovere le sue pedine? Quanto può influire sulla nostra vita un semplice imprevisto? Il gioco del destino e della fantasia indaga sulla rotta di collisione tra cuore e sorte. Un tema per cui Hamaguchi elabora tre variazioni narrative, dettando il ritmo attraverso i dialoghi (Hamaguchi firma anche lo script) e disegnando quattro intensi personaggi femminili alle prese con i propri sentimenti, con la propria immaginazione e con l’imprevedibile geometria delle coincidenze e delle casualità. Questo il filo rosso che mette in connessione i tre capitoli (Magia, Porta spalancata, Ancora una volta) e le anime delle quattro donne (Meiko, Nao, Natsuko, Nana), questo il motore di un grande film dove Tokyo, pur mantenendo la propria essenza giapponese, diventa teatro di emozioni universali…
Una donna è sconvolta da un appuntamento romantico tra la sua migliore amica e il suo ex amante; un’infelice studentessa incastra il suo professore e idolo letterario in un incontro provocatorio e imprevedibile; due donne si incrociano per caso, vittime di uno scambio di identità che rende magico qualcosa che all’inizio sembrava fittizio. Il fallimento e la delusione raramente sono stati così belli come in queste brevi parabole.
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