Un giorno come tanti, una storia vera ha ispirato il film?

Un giorno come tanti rafforza agli occhi di ciascuno spettatore la bravura di Reitman tanto nell'intrattenere, quanto nel far riflettere e nell'emozionare. Con Kate Winslet, Gattlin Griffith e Josh Brolin torna stasera, lunedì 16 Ottobre, dalle 21.15 su Cielo per coinvolgerci ancora una volta in una storia ricca di intrecci all'insegna dell'amore.
Gattlin Griffith, Josh Brolin e Kate Winslet in una scena del film

Un giorno come tanti sviscera i ricordi di un ormai cresciuto Henry Wheeler, che riporta alla memoria il rapporto più longevo e complesso mai vissuto nella sua vita: quello con la mamma Adele. La storia dei due trova fondamentalmente due snodi: la separazione di Adele dall’ex marito Gerald, fonte di un trauma complesso sia per la sua vita che per quella del piccolo Henry, e l’improvviso incontro con Frank, uomo misterioso in cerca di aiuto.

In onda stasera alle 21.15 su Cielo, Un giorno come tanti si dimostra la conferma che Jason Reitman, regista candidato agli Oscar già nel 2008 al suo secondo film con una pellicola di ampio successo, sappia largamente come usare la macchina da presa per esplorare la vita dei suoi personaggi. Una marca costante in ciascuno dei suoi prodotti sta nell’approfondire vicende ed eventi mai banali, che sanno essere toccanti, pungenti, che sanno intrattenere ed intrecciare trame spigliate, con forti intrecci, proprio come quelli che nascono dal forte legame tra Henry e la mamma Adele.

Innegabile che il successo di un simile dramma trovi le sue principali ragioni nell’interpretazione di Kate Winslet, un’attrice straordinaria che illumina il palcoscenico cinematografico da anni con interpretazioni eccelse. Un talento non solo confermato, ma anche riscoperto grazie alla rappresentazione della vita di Adele: una donna devastata dal divorzio e dal tradimento inflitto, una mamma in difficoltà per via della sua agorafobia ma anche per tutto quell’amore che non sempre riesce ad esprimere verso il suo bambino, una persona ritrovatasi in una condizione complessa nel proporsi, dopo l’invito di Henry, all’aiuto di un estraneo, forse solo all’apparenza poco affidabile e pericoloso.
Questo commovente racconto sarà forse ispirato ad una storia vera?

No, Un giorno come tanti non è una storia vera, ma affonda comunque le sue radici nell’omonimo e acuto romanzo di Daphne Joyce Maynard. Reitman genera una narrazione che sa celare mistero e fascino, che riflette sulle capacità del genere umano di saper affrontare i propri limiti e i propri traumi per saper porgere la mano a chi cerca aiuto, soprattutto se estraneo alla nostra quotidianità. Una storia facilmente recuperabile o riguardabile in prima serata comodamente dal proprio divano.

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