A circa due mesi di distanza dalla messa in onda dell’episodio finale di The Last of Us, arriva una pessima notizia per tutti i fan della serie TV tratta dall’omonimo videogioco. Lo sciopero degli sceneggiatori ha fatto infatti un’altra vittima. Secondo quanto riportato da Variety, la pre-produzione della seconda stagione avrebbe infatti subito una forzata battuta d’arresto a causa degli scioperi indetti dalla WGA. Per questo motivo, lo sviluppo della serie incorrerà necessariamente in un ritardo che dipenderà ovviamente dall’eventuale prosieguo delle proteste, con l’inizio delle riprese che potrebbe slittare così all’inizio del 2024.
Fino a questo momento infatti, la produzione di The Last of Us era impegnata nei casting per i nuovi personaggi che faranno il proprio ingresso a partire dalla seconda stagione. Secondo le ultime indiscrezioni i casting director, fino a questo momento, stavano svolgendo le audizioni utilizzando i dialoghi del secondo capitolo videoludico, visto e considerato che la sceneggiatura della seconda stagione della serie HBO non è stata ancora stesa. Un problema non da poco che, dopo l’adesione allo sciopero di Craig Mazin e Neil Druckmann, showrunner della serie, hanno condotta la produzione verso un inevitabile stop.
Insomma, dopo che, nei giorni scorsi, la stessa sorte era toccata anche ad altre numerose serie TV, adesso anche per The Last of Us è giunto il momento di sospendere la propria cavalcata verso la seconda stagione, e sperare che lo sciopero degli sceneggiatori possa concludersi in breve tempo. Cosa ne pensate voi di queste proteste? Condividete le motivazioni esposte dalla WGA? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.









