Per chi, in questo giovedì sera, avesse programmi diversi dall’accoppiata perfetta di film e divano, consigliamo di ripensarci. Sì, perché oggi 16 marzo su Rai 2 alle 21:20 arriva per la prima volta in chiaro The Gentlemen, il film che, se vogliamo, è stata la resurrezione del regista Guy Ritchie. Uscito su Prime Video nel dicembre 2020, in pieno Covid, se ve lo siete perso, beh, è ora il caso di recuperare. Quindi, aggiornate l’agenda e concedetevi di vedere, o rivedere The Gentlemen, perché questo successo di critica diventerà a breve anche una serie Netflix.
La trama di The Gentlemen

Col suo undicesimo film, il britannico Guy Ritchie torna sul suo cinema di vecchio (e originale) stampo, firmando un personalissimo gangster movie costruito su una trama complessa e a più livelli. La storia di The Gentlemen si concentra soprattutto sull’acuto personaggio di Mickey Pearson, interpretato da un Matthew McConaughey magistrale. Pearson è un americano emigrato a Londra, con una laurea ad Oxford e molta furbizia, capace di arricchirsi col traffico di cannabis, col quale costruisce un vero e proprio impero. Un impero, però, del quale vuole liberarsi, e che vuole vendere al miliardario Matthew Berger (Jeremy Strong).
LLe trattative, che i protagonisti tentano di compiere sullo sfondo dei sobborghi di una Londra multietnica, vengono però ostacolate in tutti i modi. Prima da un giornalista squattrinato che, pur di essere sempre aggiornato sulla faccenda, ingaggia l’investigatore privato Fletcher (interpretato dall’inglesissimo Hugh Grant); poi dalla banda di teppisti-youtubers capitanati da Coach (un Colin Farrell super pop/rap). E ancora da capi mafiosi, da loro scagnozzi e da oligarchi russi, in una composizione complessa ma i cui incastri sono perfettamente studiati, e talvolta riscritti sotto forma di sceneggiatura firmata dallo stesso investigatore Fletcher/Grant e dal braccio destro di Pearson, Raymond (Charlie Hunnam).
Un cast d’eccezione
Come per tutti i film di Guy Ritchie, ci troviamo davanti ad un prodotto corale, con una quantità quasi esagerata di personaggi. Si può forse dire che The Gentlemen sia un film completo, almeno a livello di sviluppo delle diverse tipologie di personaggi: ce ne sono di tutte le professioni, di tutte le etnie e di tutti i gruppi sociali, ma con un fondamentale elemento di unità. Infatti, sono tutti personaggi contraddittori, borderline ai limiti della (il)legalità. Nel film compaiono, oltre ai McConaughey, Grant, Farrell e Hunnam già menzionati, anche Henry Golding (Crazy & Rich), Michelle Dockery (Downtown Abbey), Eddie Marsan (Still Life) e davvero molti altri. Soprattutto, tutti in splendida forma.
The Gentlemen: la rinascita di Guy Ritchie?

Dopo alcuni film molto commerciali e ben poco autoriali come i due Sherlock Holmes (2009 e 2011) e Aladdin (2019), The Gentlemen, di cui vi lasciamo qui la nostra recensione, è il perfetto ritorno di Guy Ritchie alle proprie origini. Il risultato è un film che riscrive il genere gangster, guardandolo sotto una nuova luce pop, talvolta trash, soprattutto fun. Il tutto, all’interno di una linguaggio tecnico che gli è totalmente proprio: montaggio e dialoghi serratissimi, riprese di pura azione ma straordinariamente controllate e manipolate, in un prodotto visivo eccessivo ma di classe, che non può che sorprendere lo spettatore e lasciarlo senza fiato.
Con The Gentlemen, Guy Ritchie ha sicuramente voluto correre un rischio, e nonostante la posta in gioco fosse alta, il film ha superato tutte le aspettative e si è conquistato anche il successo della critica. Vi abbiamo convinto a sintonizzarvi su Rai 2 questa sera, e guardarlo insieme a noi? Fatecelo sapere, sempre su CiakClub.









