Ni una más: la spiegazione del finale della serie

Ni una más è una nuova serie Netflix con molti giovani interpreti come protagonisti e indirizzata proprio alle giovani generazioni. La serie spagnola invita il pubblico adolescente a ragionare e prendere consapevolezza di una terribile realtà delle nostre società: la violenza sulle donne, in ogni sua forma. Ecco la trama e il finale!
Nicola Wallace in una scena della serie tv Ni una más

La Spagna torna ad essere protagonista su Netflix, non lo fa con le rapine dei mascherati col volto di Dalì questa volta, ma con una drammatica vicenda ambientata in una scuola e in una giovane vita. La protagonista ha 17 anni, si chiama Alma, e dopo mesi in silenzio con un tremendo segreto decide di portare alla ribalta nella scuola la piaga dello stupro. La serie s’intitola Ni una más e attualmente è al terzo posto nelle classifiche di visualizzazioni su Netflix.

Di cosa parla Ni una más

La nuova serie spagnola porta sul tema il drammatico tema della violenza sessuale. E lo fa a misura di giovani, perché ambienta l’intera vicenda fra un gruppo di adolescenti. I segreti di Alma e la dirompenza nel portarli allo scoperto ricordano un po’ Hannah Becker di Tredici, e inserisce Ni una más nel processo di evoluzione dei teen trama su Netflix.

Il bellissimo clima di Alma e le sue migliori amiche – Clara e Nata -, fatto di intimità, legame profondo e intere giornate da condividere, è reso tetro da un segreto della protagonista, nascosta dietro allo pseudonimo social di Coleman Miller.

Alma vive molte delle preoccupazioni dell’adolescenza: un difficile rapporto coi genitori, a loro volta in crisi reciproca; l’odio per la scuola e i conseguenti problemi di rendimento; la scarsa stima di sé. Approfondendo la sua vita, e sempre di più quelle di Clara e Nata, viene ad essere messo a tema l’esteso problema della violenza sulle donne – nelle sue più diverse forme e modalità. Quella di Ni una más, allora, non è soltanto la fotografia dell’adolescenza o la riproduzione delle dinamiche giovanili: è una denuncia del peso che la violenza e le mancanze di rispetto hanno sulle donne, già dal momento in cui iniziano a diventare grandi.

Spiegazione del finale di Ni una más

Come arriviamo alla fine degli 8 episodi di Ni una más, di cui già aspettiamo una seconda stagione? Dopo aver tenuto il segreto per quasi 5 mesi, Alma compie un gesto dirompente che vediamo all’inizio della serie – prima del lungo flashback. Appende fuori dalla scuola uno striscione con scritto “là dentro si nasconde uno stupratore“. Riuscirà, allora, alla fine della stagione a ricevere giustizia e ad aver reso fertile e significativo il suo gesto, anche per altre giovani donne?

Sicuramente, quello che capiamo nel corso di Ni una más, è che tutte le giovani donne protagoniste hanno subito o stanno subendo in qualche modo una qualche violenza dagli uomini. Questo accomuna le storie delle protagoniste, e ingigantisce sempre di più lo sdegno e il desiderio di rivalsa di Alma.

Mentre Alma e Nata sono rimaste intrappolate dentro alcune relazioni violente e denigranti con ragazzi della loro età, per Berta la questione è diversa. Per questo Alma appende quello striscione: perché la sua amica ha subito violenze dall’insegnante di storia e non riesce ancora ad uscirne.

Prima creano un account online in cui entrano in contatto con molte altre ragazze vittime di violenza e creano una rete di denuncia e sostegno. Poi Alma prova a coglierlo sul fatto, senza riuscire nel piano, o a pubblicare la foto dell’auto dell’insegnante – fallendo ancora una volta.

Lo striscione arriva dopo che Berta è stata costretta a togliersi la vita per liberarsi del peso di questa storia. E Alma non può più ad arrendersi davanti a nulla. Dopo lo striscione pubblica anche una foto del professore. Arriva alla polizia, insieme alle tante segnalazioni online di altre giovani ragazze, e il movimento che si è creato riesce a far incarcerare lo stupratore.

Voi avete già visto Ni una más? Le tematiche che mette in scena sono tanto drammatiche quanto urgenti. E la sua resa accattivante rende la serie una conferma dell’ottimo lavoro di Netflix & co!

Facebook
Twitter