La Spagna torna ad essere protagonista su Netflix, non lo fa con le rapine dei mascherati col volto di Dalì questa volta, ma con una drammatica vicenda ambientata in una scuola e in una giovane vita. La protagonista ha 17 anni, si chiama Alma, e dopo mesi in silenzio con un tremendo segreto decide di portare alla ribalta nella scuola la piaga dello stupro. La serie s’intitola Ni una más e attualmente è al terzo posto nelle classifiche di visualizzazioni su Netflix.
Di cosa parla Ni una más
La nuova serie spagnola porta sul tema il drammatico tema della violenza sessuale. E lo fa a misura di giovani, perché ambienta l’intera vicenda fra un gruppo di adolescenti. I segreti di Alma e la dirompenza nel portarli allo scoperto ricordano un po’ Hannah Becker di Tredici, e inserisce Ni una más nel processo di evoluzione dei teen trama su Netflix.
Il bellissimo clima di Alma e le sue migliori amiche – Clara e Nata -, fatto di intimità, legame profondo e intere giornate da condividere, è reso tetro da un segreto della protagonista, nascosta dietro allo pseudonimo social di Coleman Miller.
Alma vive molte delle preoccupazioni dell’adolescenza: un difficile rapporto coi genitori, a loro volta in crisi reciproca; l’odio per la scuola e i conseguenti problemi di rendimento; la scarsa stima di sé. Approfondendo la sua vita, e sempre di più quelle di Clara e Nata, viene ad essere messo a tema l’esteso problema della violenza sulle donne – nelle sue più diverse forme e modalità. Quella di Ni una más, allora, non è soltanto la fotografia dell’adolescenza o la riproduzione delle dinamiche giovanili: è una denuncia del peso che la violenza e le mancanze di rispetto hanno sulle donne, già dal momento in cui iniziano a diventare grandi.
Spiegazione del finale di Ni una más
Come arriviamo alla fine degli 8 episodi di Ni una más, di cui già aspettiamo una seconda stagione? Dopo aver tenuto il segreto per quasi 5 mesi, Alma compie un gesto dirompente che vediamo all’inizio della serie – prima del lungo flashback. Appende fuori dalla scuola uno striscione con scritto “là dentro si nasconde uno stupratore“. Riuscirà, allora, alla fine della stagione a ricevere giustizia e ad aver reso fertile e significativo il suo gesto, anche per altre giovani donne?
Sicuramente, quello che capiamo nel corso di Ni una más, è che tutte le giovani donne protagoniste hanno subito o stanno subendo in qualche modo una qualche violenza dagli uomini. Questo accomuna le storie delle protagoniste, e ingigantisce sempre di più lo sdegno e il desiderio di rivalsa di Alma.
Mentre Alma e Nata sono rimaste intrappolate dentro alcune relazioni violente e denigranti con ragazzi della loro età, per Berta la questione è diversa. Per questo Alma appende quello striscione: perché la sua amica ha subito violenze dall’insegnante di storia e non riesce ancora ad uscirne.
Prima creano un account online in cui entrano in contatto con molte altre ragazze vittime di violenza e creano una rete di denuncia e sostegno. Poi Alma prova a coglierlo sul fatto, senza riuscire nel piano, o a pubblicare la foto dell’auto dell’insegnante – fallendo ancora una volta.
Lo striscione arriva dopo che Berta è stata costretta a togliersi la vita per liberarsi del peso di questa storia. E Alma non può più ad arrendersi davanti a nulla. Dopo lo striscione pubblica anche una foto del professore. Arriva alla polizia, insieme alle tante segnalazioni online di altre giovani ragazze, e il movimento che si è creato riesce a far incarcerare lo stupratore.
Voi avete già visto Ni una más? Le tematiche che mette in scena sono tanto drammatiche quanto urgenti. E la sua resa accattivante rende la serie una conferma dell’ottimo lavoro di Netflix & co!









