Miller’s Girl: la spiegazione del finale del film con Jenna Ortega

Miller's Girl, il nuovo film con Jenna Ortega e Martin Freeman esplora l'ambiguo rapporto tra una aspirante autrice e il suo insegnante di scrittura. La pellicola oscilla perfettamente tra le nascoste intenzioni dei due e le loro vite quotidiane, in cui devono tacere e sedare le loro pulsioni. Ecco la spiegazione del finale.
Jenna Ortega in un frame di Miller's Girl.

Miller’s Girl, il nuovo film con Jenna Ortega e Martin Freeman proiettato nelle sale dal primo agosto, esplora la connessione tra una giovane ragazza con il sogno di diventare una autrice e il suo insegnante di scrittura.

Il film diretto da Jade Halley Bartlett si configura come una pellicola tra il thriller e il comico, tra il dramma e l’erotico e gioca sul sottile filo di tensione che si crea nel rapporto tra la studentessa e il suo insegnante. In un diorama di ambiguità e interrogativi, cerchiamo di sciogliere il significato finale del film. Dunque, vi consigliamo di leggere questo articolo solo avete già avuto modo di apprezzare Miller’s Girl.

Di cosa parla Miller’s Girl

Cairo Sweet (Jenna Ortega) è una aspirante scrittrice. Cova in sé una fortissima ambizione accompagnata da un talento dannato. Si mostra come una ragazza ipnotica e affascinante – in questi ruoli Jenna Ortega sa essere magnetica, vedi l’interpretazione in quello che al momento è il suo ruolo della vita –  disposta a tutto pur di riuscire a realizzare il proprio obiettivo. Viene notata dal suo nuove insegnate di scrittura creativa, Jonathan Miller (Martin Freeman) che ne subisce sin dal subito il fascino.

Jonathan assegna a Cairo il compito di scrivere un racconto breve seguendo lo stile del proprio scrittore preferito. La ragazza rimesta in una serie di dinamiche sfuggenti e consegna un racconto potenzialmente pericoloso per il proprio docente, perché risulta essere la descrizione di un rapporto (sessuale ed emotivo) di una alunna col proprio insegnante. Da qui, si diramano varie ripercussioni che confondono e stemperano i confini dei due protagonisti, in un finale equivoco che di seguito cerchiamo di analizzare.

La spiegazione del finale di Miller’s Girl

Il lascito di Miller’s Girl potrebbe effettivamente essere scovato proprio nelle ultime battute del film. Quando Jonathan rifiuta il racconto di Cairo e le chiede di scriverne un altro, la ragazza, indispettita, spedisce il racconto incriminante direttamente al direttore della scuola. Questa mossa avventata sconvolge la vita dell’insegnante, il rapporto con la propria moglie ma soprattutto mette in serio pericolo il proprio posto di lavoro. Ma tra i due si è effettivamente consumato un rapporto?

Il film oscilla magistralmente tra le due direzioni. Il fascino di Cairo che subisce l’insegnante non è necessariamente un artificio erotico, anzi inizialmente risulta essere solo interesse verso il suo cristallino talento. La dimensione sessuale si instilla lentamente e non viene né smentita né confermata. Possiamo però affermare che il finale del film, porti a galla una dinamica da sempre sospetta: la seduzione che un maestro o maestra opera su un discente.

In questo perverso gioco di responsabilità, Jonathan è l’adulto che dovrebbe prendere in mano la situazione e invece spesso si trova a essere un burattino nelle mani di Cairo, che è comunque irretita dal proprio maestro (avendone letto il libro, di cui si è follemente innamorata). In tutto ciò, il titolo stesso, per quanto profondamente – forse volutamente? – patriarcale, rielabora perfettamente la dinamica dell’essere infatuata di qualcuno, o qualcosa, che rappresenti il potere.

Meller’s Girl è dunque un film ben strutturato, in cui la vocazione per la scrittura si manifesta nelle sue forme più subdole. E si sa, brutta bestia gli scrittori, soprattutto quelli veri, soprattutto quelli immortalati in un film, o che ne scriverebbero uno.

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