La vita nascosta – Hidden Life, dov’è stato girato il film? Le location italiane

In La vita nascosta – Hidden Life, Terrence Malick racconta la storia del contadino austriaco che vide sconvolta la propria tranquillità dall’arrivo dei nazisti. Franz Jägerstätter si oppose, con la sua vita, alla violenza portata dal regime. Tra le location bucoliche scelte per il set ve ne sono alcune italiane.
Valerie Pachner e August Diehl in una scena del film La vita nascosta - Hidden Life

Oggi, 8 febbraio 2023, va in onda in TV La vita nascosta – Hidden Life. Il film sarà trasmesso su Tv 2000 (canale 28 del DT) alle 20:55. Scritto e diretto da Terrence Malick, racconta la storia dell’obiettore di coscienza Franz Jägerstätter. Il contadino austriaco che si oppose alla violenza del nazismo e venne processato e condannato a morte nel 1943. Jägerstätter è stato poi dichiarato martire e beatificato dalla Chiesa cattolica nel 2007. Nel cast, l’attore tedesco August Diehl, nel ruolo del protagonista. La moglie Franziska è stata invece interpretata dall’attrice austriaca Valerie Pachner.

Tra le location del set non troviamo però solo l’Austria, ma anche la Germania e l’Italia. Quando ancora Song to Song era in fase di post-produzione, nell’estate del 2016, presero avvio le riprese di A Hidden Life (che all’epoca si sarebbe dovuto intitolare Radegund). Per la pellicola, Malick (che ha festeggiato nel 2023 i 50 anni dal suo debutto alla regia) decise di optare per uno script dal carattere più lineare e tradizionale, rispetto ai suoi ultimi lavori. A riprendere, invece, le tipiche atmosfere oniriche del regista, tra le novità dell’ultimo anno, vi è Five Nights at Freddy’s.

La prima tappa è stata la città di Potsdam, in Germania, negli Studio Babelsberg. Il set di La vita nascosta – Hidden Life si è poi spostato in Italia, tra il luglio e l’agosto della stessa estate. In particolare nelle località di BressanoneBrunico Sappada, nella borgata friulana di Cima. Quest’ultima, nello specifico, è stata selezionata da Malick tra oltre 30 località europee candidate. Ha giovato alla decisione, la presenza di abitazioni tipiche, che avrebbero preservato la loro struttura architettonica tradizionale del ‘700. Insomma l’unicità e peculiarità dell’atmosfera e il paesaggio montano mozzafiato sembrerebbero aver convinto il regista e il direttore artistico Steve Summersgill.

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