Jackie Chan non lascerà niente al figlio in eredità: “Spreco di soldi”

Jackie Chan ha escluso il figlio Jaycee dalla sua eredità di 400 milioni di dollari, svelando le ragioni in un'intervista asiatica. Questo ha sollevato dibattiti sulle relazioni padre-figlio, sul valore del denaro e sul successo.
Jackie Chan e suo figlio Jaycee

L’attore Jackie Chan ha deciso di tagliare fuori il figlio Jaycee Chan dalla sua eredità di 400 milioni di dollari. La notizia, diffusa da un’intervista rilasciata da Chan a un giornale asiatico, ha scosso il mondo del cinema e acceso un acceso dibattito sui rapporti padre-figlio, sul valore del denaro e sul concetto di successo.

Le motivazioni di Jackie Chan sono radicate nel rapporto turbolento con il figlio. I due hanno avuto diverse divergenze nel corso degli anni, culminate con l’arresto di Jaycee nel 2014 per possesso e favoreggiamento di droga. In quell’occasione, Jackie Chan non solo non si è recato in carcere a trovare il figlio, ma non ha nemmeno partecipato alle udienze del processo.

Se è capace, farà fortuna da solo. Se non lo è, allora sprecherà semplicemente i miei soldi“, ha dichiarato Jackie Chan, spiegando la sua scelta di diseredare Jaycee. L’attore crede nel lavoro duro e nell’autodeterminazione, e sostiene che il figlio debba costruirsi la sua vita con le sue forze, senza l’aiuto del suo immenso patrimonio.

La leggenda del cinema d’arti marziali non ha lesinato a raccontare nel suo libro le dure lezioni impartite al figlio Jaycee per insegnargli il valore del lavoro e del sacrificio. Tra gli aneddoti più emblematici, Chan rivela di aver tagliato i viveri al figlio, stanco di vederlo ottenere upgrade gratuiti in prima classe sui voli aerei. “Su ogni volo che abbiamo preso da allora, Jaycee è riuscito a ottenere un upgrade gratuito in prima classe“, scrive Chan nel libro. “E ogni volta mi diceva: ‘Papà, ho ottenuto un altro upgrade, non ho bisogno di soldi’“.

Di fronte a questo atteggiamento, Chan ha deciso di intervenire: “Gli ho tolto i soldi“, ammette l’attore. “Gli ho detto: ‘Tu hai me come papà, ma le altre persone no. Devono combattere le proprie battaglie. Quando arrivi a sederti in prima classe, a causa del tuo duro lavoro, allora questo è il successo‘”. Con questa mossa drastica, Chan sperava di insegnare al figlio l’importanza di guadagnarsi il proprio posto nel mondo, senza fare affidamento sul nome e sul denaro del padre.

Jaycee Chan, 40 anni, ha cercato di seguire le orme del padre nel mondo dello spettacolo, sia come attore che come cantante. Tuttavia, non ha ottenuto lo stesso successo di Jackie Chan, e la sua carriera è stata costellata da alti e bassi. Oltre ai problemi con la legge, Jaycee ha dovuto affrontare anche le critiche del pubblico per il suo stile di vita, spesso accusato di essere viziato e di non apprezzare il sacrificio del padre. Intanto, se siete fan del cinema d’arti marziali, non perdetevi questo articolo sulla vita di Bruce Lee.

La decisione di Jackie Chan ha sollevato diverse polemiche. Alcuni sostengono la scelta dell’attore, affermando che Jaycee debba imparare a cavarsela da solo. Altri criticano Jackie Chan, accusandolo di essere un padre troppo severo e di non aver mai dato al figlio l’amore di cui aveva bisogno. Indipendentemente dalle opinioni personali, la scelta di Jackie Chan avrà sicuramente un impatto significativo sulla vita di Jaycee. Il figlio dell’attore dovrà ora affrontare la sfida di costruirsi un futuro senza l’aiuto del padre e del suo immenso patrimonio.

Ma la vicenda di  Jackie Chan apre anche a riflessioni più ampie sul ruolo dei genitori e dei figli nella società. Qual è il giusto equilibrio tra amore paterno e disciplina? A voi la risposta nei commenti.

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