Il treno: la storia vera dietro al film cult del 1964

Nel 1964 John Frankenheimer e Arthur Penn dirigono il cult d’azione Il treno, con protagonista Burt Lancaster nel ruolo del capo della resistenza francese Paul Labiche. Il film racconta una storia vera di coraggio, quella che ha portato la resistenza francese a riportare a casa alcune opere d’arte dal valore inestimabile, trafugate dai tedeschi.
Burt Lancaster in una scena del film Il treno

Il treno è il film cult del 1964 con protagonista Burt Lancaster nel ruolo del capo della resistenza, Paul Labiche. Siamo nel 1944, in pieno periodo bellico. Per ordine di  militari tedeschi, all’indomani della liberazione della capitale francese da parte degli americani, un gruppo di tedeschi tenta di portare via moltissime opere di valore dalla Galleria Nazionale Jeu de Paume. M.lle Villard, la direttrice del museo, non si arrende e contatta così una squadra di partigiani. Il regime è a corto di fondi sul finire del conflitto e le opere hanno un valore inestimabile. 

Viene così organizzata una missione speciale e un treno addetto al trasporto di tali opere. Il colonnello tedesco Von Waldheim (Paul Scofield), addetto alla missione, inizia però ad avere dubbi nei confronti dell’ispettore del treno Paul Labiche, che sembra piuttosto rallentare la missione. Paul è infatti segretamente a capo della resistenza e farà ogni cosa in suo potere pur di fermare il convoglio, fino a deviare il treno, confondere le stazioni percorse, far credere ai tedeschi che la destinazione finale sarà la Germania, mentre tentano di far tornare invece il treno indietro, fino alla stazione francese di partenza, Rive Reine.

Tentano persino di farlo deragliare e di dipingerne una parte di bianco, in modo da non essere colpito dagli Alleati. Un action adrenalinico a tutti gli effetti. Ma quanto c’è di vero nella storia narrata da John Frankenheimer? Nella realtà, il piano d’attacco è stato molto più veloce, combattuto a colpi di… burocrazia. Il treno contenente le opere, una volta partito, ha avuto modo solamente di percorrere poche stazioni. Grazie alla burocrazia, il tenente francese Alexandre Rosenberg ottenne il permesso per fermare il treno proprio poco dopo la stazione di Parigi, aprirne le porte e riportare a casa le opere trafugate dai tedeschi.

Il treno è uno dei più importanti esempi cinematografici di disobbedienza bellica (qui vi proponiamo sul tema anche altri titoli). Il treno, intanto, è in programmazione questa sera su La7 alle 21:15. Se invece siete in cerca di un’alternativa per la serata, vi proponiamo tutt’altro titolo, con il ritorno in tv di Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre.

Facebook
Twitter