Heat – La sfida, una storia vera ha ispirato il film di Mann?

Considerato il miglior film di Michael Mann, Heat – La sfida è un dramma poliziesco del 1995. Con un incredibile cast che vede come protagonisti per la prima volta insieme Al Pacino e Robert De Niro, il film è stato un grande successo tra pubblico e critica. Ma pochi sanno che la storia che ha ispirato il film è realmente accaduta.
Neil McCauley e l’attore Robert De Niro che lo interpreta nel film Heat - La sfida

Qualche anno dopo il successo del film L’ultimo dei Mohicani, Michael Mann realizza quella che è considerata la sua opera più popolare: Heat – La sfida. Un dramma poliziesco con attori del calibro di Val Kilmer, Ashley Judd e, soprattutto, come protagonisti Al Pacino e Robert De Niro. Il film va in onda oggi 30 novembre alle 21.10 su Rai Movie, scopriamo insieme se la straordinaria storia dietro il film sia realmente accaduta. 

Innanzitutto il personaggio di Pacino, Vincent Hanna, è stato basato su un vero poliziotto. L’interpretazione dello straordinario attore hollywoodiano in questo film è considerata una delle migliori della sua carriera. Sedici anni prima che diventasse un film di successo, Mann scrisse la sceneggiatura originale. La vera storia coinvolge un detective di Chicago negli anni ’60 di nome Chuck Adamson, che avrebbe collaborato con Mann in Strade violente (1981) e sarebbe poi diventato lui stesso uno sceneggiatore e produttore televisivo.

Partecipò al caso su un ex detenuto di Alcatraz di nome Neil McCauley (che nel film De Niro interpreta con lo stesso nome). Nel 1962, McCauley era stato rilasciato dalla prigione dopo una condanna a 25 anni. Dopo il rilascio, Adamson si convinse che McCauley avrebbe ricominciato la sua attività criminale e aveva ragione. McCauley ha iniziato a mettere insieme una banda per portare a termine molti colpi (di cui la maggior parte sono stati ricreatati nel film). 

La scena in cui De Niro e Al Pacino si siedono insieme in una tavola calda, momento cult della storia del cinema, è realmente accaduta tra Adamson e McCauley. Mann, con l’aiuto di Adamson, ha ripreso anche il dialogo parola per parola. Anche se non potevano essere più diversi tra loro di così, con uno rappresentante del bene e l’altro del male, sembrava esserci una strana forma di rispetto tra i due. Adamson non era infatti un poliziotto ordinario. Era bravo nel suo lavoro con l’istinto giusto per rintracciare McCauley e infiltrarsi nel suo gruppo. Dal canto suo McCauley non era un criminale di basso livello. Era un uomo intelligente che pianificava meticolosamente nella sua mente ogni suo crimine prima di commetterlo. 

La conclusione sarà la stessa, ma la strada per arrivarci è stata un po’ diversa. Alla fine di Heat – La sfida Pacino e De Niro si fronteggiano con le pistole tirate fuori nell’aeroporto di notte. Pacino spara e De Niro muore. In realtà McCauley e la sua banda avevano fatto ricerche per settimane su una rapina al negozio di alimentari National Tea a Chicago. E non sapevano di essere controllati dal detective Adamson. Il gruppo di McCauley commette quindi la rapina, rubando circa 13.000 dollari, ma uscendo, Adamson e con gli altri poliziotti li stavano aspettando, bloccando ogni singola uscita. Durante la sparatoria Adamson sparò sei volte al suo eterno rivale, uccidendolo. 

Heat – La sfida è stato un enorme successo. Dopo 28 anni, Michael Mann ha annunciato una sconvolgente notizia sul possibile sequel. Seguiteci per tutti gli aggiornamenti!

Facebook
Twitter