Parlare di droga è forse esagerato per l’esperienza che fu quella di Denis Villeneuve. Ma è questo il termine usato dal regista per raccontare, in una recente intervista, come una scena in particolare del suo ultimo film, dai toni lisergici, abbia tratto ispirazione da un pessimo esperimento che aveva fatto poco prima di iniziare le riprese: “Dune ispirato da un bad trip con la droga di mio figlio“. Questa è divertente.
Come ben sappiamo, tutto il romanzo di Frank Herbert e quindi anche i successivi adattamenti, compreso quello di Denis Villeneuve, si basa sulla lotta di supremazia fra l’Impero, la Casata Atreides, la Casata Harkonnen e i Fremen (oltre a tutti gli altri) per il controllo del pianeta Arrakis su cui si estrae il bene più prezioso di tutta la galassia: la Spezia, alla base dei viaggi interstellari e quindi della sussistenza stessa di una società intergalattica, ma anche fonte di una droga sintetizzata dai Fremen e nota come Melange.

In una scena di Dune in particolare, Paul Atreides (Timothée Chalamet) assume la sostanza in questione, avendo come effetto una serie di allucinazioni piuttosto debilitanti e stordenti. Bene, sembra che per la sequenza in questione, Denis si sia fatto ispirare dal “peggior viaggio della mia vita, fatto pochi mesi prima che girassimo il film“, ha raccontato alla Directors Guild of America. Il figlio infatti – di cui però non si conosce l’età, si sa solo che Villeneuve ne ha tre – aveva preparato una torta alla banana rinforzata alla marijuana: “È stato terribile, ma mi ha aiutato moltissimo, a volte è bello sperimentare le cose da soli“.
Questo gli ha permesso, a suo dire, di spiegare meglio a Chalamet le sensazioni di quell’esperienza. Interessante notare come, nella lista dei suoi film preferiti, Villeneuve metta sempre ai primissimi posti 2001: Odissea nello spazio. Ed è sempre andato in voga l’aneddoto secondo cui Stanley Kubrick si sarebbe lasciato ispirare da un trip di LSD perché bloccato sul come immaginare la sequenza del viaggio di David Bowman attraverso la Porta delle Stelle, verso il finale del film. In realtà, il regista ha smentito più volte questa versione dei fatti, condannando l’uso di droghe in quanto inibitori della creatività genuina.
Questo e altro su CiakClub.it









