Christopher Nolan pro IA: “Uno strumento prezioso, ma attenzione…”

Regista di capolavori come Interstellar e Memento, Christopher Nolan ha sempre palesato nelle sue pellicole l'amore per il mondo sofisticato ed esatto della scienza. Sull'onda di uno degli argomenti più discussi degli ultimi mesi, Nolan si è espresso riguardo l'intelligenza artificiale, preziosa ma solo se l'uomo riuscirà a controllarsi.
Christopher Nolan pro IA: "Uno strumento prezioso, ma attenzione...

Che Sir. Christopher Nolan,  il pluri nominato premio Oscar nonché uno dei registi ad aver portato a casa i maggiori incassi nella storia del cinema, fosse un amante della scienza non è una novità. 

Negli ultimi mesi argomento caldissimo di discussione è l’approdo dell’intelligenza artificiale nella realtà ed il suo possibile effetto catastrofico in vari aspetti delle nostre vite. 

Come Nolan in realtà ha fatto notare durante un’intervista con Wired: “Pochi giornalisti si sono presi la briga di scrivere, fino ad ora, della crescita dell’intelligenza artificiale. Se ne sta parlando adesso che c’è un chatbot in grado di produrre un articolo per un giornale locale e all’improvviso è crisi.”

Se ci pensiamo attentamente il punto di vista del regista è del tutto onesto. I possibili problemi che questa tecnologia creerà sono evidenti da sempre ma i media se ne stanno occupando solo ora che il loro nido (ed il loro lavoro) è in pericolo. Ma rappresenta veramente un problema o può essere anche strumento prezioso?

Christopher Nolan e l’IA: l’abdicazione della responsabilità

Christopher Nolan sul set
Christopher Nolan sul set

Secondo Nolan, la catastrofe a cui potrebbe portare una tecnologia ibrido e congiunzione tra i contributi di molte scienze come quella dell’intelligenza artificiale sarebbe solo una: il suo utilizzo come strumento di fuga dalle proprie responsabilità

Se sosteniamo l’idea che l’intelligenza artificiale sia onnipotente, sosteniamo l’idea che possa alleviare le persone dalla responsabilità delle loro azioni, in qualunque ambito, militarmente e socio-economicamente”,  ha continuato Nolan. “Il più grande pericolo dell’intelligenza artificiale è che le attribuiamo queste caratteristiche divine e quindi ci lasciamo fuori dai guai. Non so quali siano le basi mitologiche di questo, ma nel corso della storia c’è questa tendenza degli esseri umani a creare falsi idoli, a modellare qualcosa a nostra immagine e poi dire che abbiamo poteri divini perché lo abbiamo fatto

Christopher Nolan in antitesi si è comunque dichiarato ottimista riguardo l’IA come strumento potente se maneggiato con cura ma molto probabilmente non nei suoi film: “Io sono molto il vecchio regista analogico polveroso, scatto su pellicola”. Chissà che possa cambiare idea. Noi intanto attendiamo intrepidi il 23 Agosto, giorno nel quale arriverà nelle sale italiane il suo prossimo potenziale capolavoro biografico Oppenheimer.  

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