Amadeus lascia la ufficialmente la Rai: il divorzio varrebbe 100 milioni

È confermato: Amadeus lascia la Rai. Il conduttore ravennate abbandona la nave, passa a Nove, proprietà della Discovery e quindi della Warner Bros., per una cifra che si mormora essere da capogiro, a più di sei zeri. Ma sarò stata solo una questione di soldi? Ecco tutto ciò che sappiamo al riguardo.
Amadeus durante la conduzione di Sanremo 2024

Arriva la conferma ufficiale: Amadeus lascia la Rai. Dopo anni di onorato servizio e ben cinque conduzioni Sanremesi, Amadeus abbandona la nave. E non si tratterebbe, come nel 2006 col passaggio in Mediaset, di un allontanamento temporaneo dalla Rai, ma si prospettano almeno quattro anni alla Nove per il conduttore ravennate. Cosa lo ha spinto a questa drastica decisione, oltre a un contratto con cifre da capogiro a più di sei zeri? Scopriamolo insieme.

È stato confermato che Amadeus, ha seguito di un incontro col direttore generale della Rai Giampaolo Rossi, avrebbe deciso di non proseguire la sua collaborazione con l’emittente televisiva, chiudendo i rapporti con la Rai ad agosto, scadenza del suo attuale contratto. Indiscrezioni giornalistiche avevano già anticipato i fatti, ma adesso è ufficiale. È Fiorello, amico e collega di Amadeus, ad annunciare un’apparizione speciale dell’ex conduttore di Sanremo nell’ultimo episodio del programma Viva Rai2, che andrà in onda il 10 maggio, un’occasione per dire addio alla rete che lo ha ospitato per molti anni.

Ovviamente, molti hanno speculato che il motivo del trasferimento sia legato ad un fattore pecuniario. Il canale Nove su cui Amadeus si sposterà è parte del gruppo Discovery, a sua volta di proprietà della Warner Bros. L’azienda avrebbe in programma di investire ben cento milioni in quattro anni per il trasferimento, cifra equivalente alla raccolta pubblicitaria di Sanremo 2024. Di questi, all’incirca il 10% sarebbero effettivamente intascati da Amadeus. Tuttavia, è il conduttore stesso a dichiarare che per lui non sarebbe una questione di soldi, in quanto le cifre proposte dalla Warner sarebbero vicine ai compensi della Rai, ma non superiori.

Perché allora l’addio alla Rai? Si ipotizzano ragioni di stampo creativo. La Nove, infatti, garantirebbe al conduttore un “ruolo organizzativo” di maggiore importanza. Inoltre, sembra che la Rai volesse imporre ad Amadeus la presenza di personaggi politicamente schierati: i nomi menzionati al riguardo sono quelli di Povia, Pino Insegno e Mogol. Contro le pressioni politiche della Rai, la Nove offre una rete televisiva in crescita con un futuro promettente.

Amadeus e i nuovi progetti Warner

Cosa farà, in pratica, Amadeus alla Warner? Quali programmi condurrà, ora che dovrà dire addio ad alcuni format storici della rai come I Soliti Ignoti? L’amministratore delegato di Discovery Alessandro Araimo prevede già una striscia quotidiana in access prime time (vale a dire in prima serata) e un format musicale, qualcosa di simile al modello X Factor, sempre in una fascia orario molto vantaggiosa. Diversi potrebbero lamentare la mancanza di Amadeus al Festival di Sanremo per l’edizione 2025 dato il passaggio a Nove, tuttavia bisogna ricordare che, primo, Amadeus avrebbe dovuto passare il testimone per il 2025 a prescindere; secondo, che si mormora che ora la Mediaset stia tentando di mettere le grinfie su Sanremo.

E allora la partita per il nuovo conduttore di Sanremo è davvero aperta? Chi oserà raccogliere l’eredità di Amadeus? La nostra unica speranza è, che chiunque venga scelto, eviti siparietti stile Ballo del Qua-Qua di quest’anno.

E voi siete curiosi di sapere cosa accadrà con Amadeus e Sanremo? Pensate sia una buona scelta aver lasciato la Rai? L’investimento della Warner è stato troppo azzardato? Ditecelo nei commenti e continuate  a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul mondo di cinema e serie tv!

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